"Non abbiamo di questi problemi. Le infiltrazioni mafiose o il pericolo mafia non sono all'ordine del giorno". Parla il presidente regionale di Confindustria Emilia Romagna, Gaetano Maccaferri
Bravo Maccaferri, complimenti! E' proprio con questo atteggiamento del cazzo, che si finisce nel mare di merda mafioso! Il minimizzare, il non voler vedere in faccia la realtà, o peggio ancora, accettarla! in confronto a Maccari, io sono un pischello, ma è da almeno 20 anni, da quando avevo 14-15 anni, che sento parlare, con fatti appurati e reali, di infiltrazioni mafiose in Emilia, aiutate da quel disastroso mezzo legislativo nato negli anni 70 del "Soggiorno Obbligato", quando pericolosi boss e killer mafiosi venivano mandati in piccoli centri del nord, per tenerli lontani dalle loro terre, pensando che così non avrebbero più avuto la possibilità di allargare la loro rete di malaffare... balle! E' stata la loro fortuna, visto che hanno trova terre più ricche da spolpare, dopo avere distrutto le loro! Sono anni che sento di piccoli imprenditori edili, anche miei conoscenti, che si ritrovano magari il giorno dopo senza un escavatore o una ruspa, se non danneggiati, rubati da qualcuno nella notte allo scopo o di riscatto in denaro o di avvertimento... piccoli fatti, magari, ma lampanti! Già nel 1992 a Brescello, il paese di Don Camillo, avveniva un vero e proprio delitto legato alla 'Ndrangheta calabrese, che nella zona aveva uno dei suoi boss più importanti, Grande Aracri... alcuni anni dopo fu poi Paolo Bellini, il terrorista nero reclutato sempre dalla 'Ndrangheta, a seminare il terrore in provincia di Reggio Emilia, a suon di delitti efferati e vendette! Fino ad arrivare a solo lo scorso anno a Medesano di Parma, dove avvenne un vero e proprio delitto di camorra, o la zona della bassa modenese, dove spadroneggiano i "Casalesi"... Ed è di pochi giorni fa la drammatica notizia del giornalista della "Gazzetta di Modena", posto sotto scorta per le minaccie ricevute sopo alcune inchieste sulle infiltrazioni mafiose nella provincia di Modena... Devo andare avanti, Maccaferri? Meglio di no, non vorrei svegliarla dell'incantesimo! Occhio ragazzi, il rischio è quello di fare la fine della Lombardia, dove una classe politica inetta (e in alcuni casi collusa, come purtroppo dimostrato anche da noi, caro Maccaferri), per orgoglio o, peggio, per dare contro alla magistratura, su ordine supremo, hanno reso praticamente la regione una seconda Calabria, con l'unica differenza del doppio petto e la cravatta al posto della coppola e la lupara!!!!!! SVEGLIA!!!!!!!!
