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"STATE PER ENTRARE IN TERRITORIO ZAPATISTA RIBELLE, QUI IL POPOLO COMANDA E IL GOVERNO OBBEDISCE!"
Nuova Campagna!
post pubblicato in Politica , il 24 novembre 2011


Dice ad Enrico Letta che con la lettera della BCE può pulirsi il culo...

Disprezza Ichino e le sue proposte sul lavoro quasi peggiori di quelle di Sacconi...

Dice ad Oli Rehn, il commisario europeo: "Ok, va bene, vi abbiamo dato Monti... ora cosa volete anche, una fetta del nostro culo?!?!?!?"

Partecipa alle manifestazioni della FIOM...

In conclusione, altro che dimissioni da Responsabile Economico del PD.... STEFANO FASSINA SEGRETARIO DEL PD!!!!!!!

E diciamolo qualcosa di sinistra... cazzo!

P.S.: poi gli chiede di dimettersi Enzo Bianco, Sindaco di Catania nel 1989... ma vaffanculo!

Appennino Reggiano, Italia
post pubblicato in Politica , il 18 aprile 2011


Il micro-cosmo dove vivo spesso dimostra in maniera lampante che razza di classa politica ha questo paese da una ventina d'anni a questa parte...

Succede che a Collagna, minuscolo comune di montagna in provincia di Reggio Emilia, al confine con la Liguria, il PD riesca, in una realtà di neanche un migliaio di abitanti, a spaccarsi e, probabilmente, consegnare il Comune all'opposizione... Quale opposizione? Difficile da capire, visto che è gudata da... un esponente storico del PCI, PDS, DS e infine PD!!!!!!!!!!!

Il soggetto in questione si chiama Paolo Bargiacchi, e lo conosco molto bene, visto che ha guidato come Sindaco per quasi 20 anni Villa Minozzo (RE), il mio paese! Eletto nel 1979 in quota PCI, ha rivinto tutte le successive tornate elettorali sempre sotto i simboli della sinistra italiana, fino al 1997. In quegli anni inoltre, viste le indubbie capacità politiche, è anche diventato un personaggio importante nel PCI/PDS/DS/PD provinciale... è stato un buon Sindaco, anche tra gli errori che ha commesso, di quei sindaci allo stesso tempo amatissimi o odiatissimi, senza via di mezzo! Solo che pure lui ormai ha fatto il suo tempo, ha 64 anni, ma è la dimostrazione del perchè la sinistra italiana verte in questa crisi che pare irreversibile... Perchè i "vecchi" non riescono a farsi da parte, anche quando sarebbe ora!!!!

Perchè il Bargiacchi, non meno di due anni fa, fu candidato del centro-sinistra, per l'ennesima volta, nel mio Comune. Lo fece, allora, per spirito di servizio, in quanto anche in questo caso il PD dimostrò tutta la sua insulsaggine politica che lo contraddistingue da quando è (purtroppo) nato... Il Sindaco PD eletto nel 2006 non segue troppo le direttive del partito, perciò va rimosso con un colpo di mano, ovvero facendolo cadere dalla sua stessa maggioranza (quando si dice martellate sui coglioni, altra specialità di casa PD!), commissariando il Comune e tornando dopo solo due anni e mezzo alle elezioni... Ovviamente il Sindaco Fiocchi, quello trombato, medita vendetta e presenta una lista civica con alcuni fedeli rimasti al suo fianco, dall'altra parte il PD, pensando di vincere facile visti i precedenti, presenta Bargiacchi, togliendolo dalla ri-candidatura in un altro Comune della zona (dove avrebbe stravinto). Risultato? Sconfitta clamorosa del buon Paolo e Comune che passa all'opposizione dopo 30 anni, nella Emilia Rossa! Dimostrazione che, come sempre, il PD non capisce letteralmente un cazzo della sua base e di cosa gli chiede, persino in un Comune di 3000 abitanti!!!!

Bargiacchi si accontenta di fare il consigliere di minoranza, finchè non arriva la nuova tornata elettorale... Il Comune di Collagna va all'elezioni con il Sindaco PD uscente non ricandidabile... Spunta, come una sorta di "Soccorso Rosso", il nome di Bargiacchi, ma il PD locale si spacca tra chi pensa (come me) che le candidature imposte dall'alto e pure "straniere" siano una grandissima cazzata e chi invece vede in Bargiacchi l'ancora di salvezza... Il PD provinciale stavolta sceglie di non schierarsi con Bargiacchi e trovare un candidato alternativo... A questo punto succede l'imponderabile, cioè che Bargiacchi si presenta comunque, formando una sua lista con l'appoggio di PDL  e Lega!!!!!!

Tutto questo mi porta a fare tre riflessioni:

1) che una persona, dopo 40 anni di politica, dovrebbe pensare a farsi da parte, altrimenti combina certi catastrofici guai;

2) ho sempre pensato che il concetto "Destra e Sinistra non esistono più" fosse un concetto di anti-politica non poi così condivisibile, anzi, piuttosto qualunquista... invece, più tempo passa, più capisco che è così: non esiste più la politica e i pochi ideali, esistono solo i cazzi propri e gli interessi della propria, personalissima bottega;

3) che il PD sta malissimo, ma anche il PDL non sta molto meglio! A livello locale dimostra tutta la sua inadeguatezza di partito di plastica, dove solo la testa (Berlusconi) conta e comanda, il resto è un'accozzaglia di miracolati e dilettanti allo sbaraglio, lo dimostra una dichiarazione di un big del PDL reggiano, tal Pagliani: "Con Bargiacchi vogliamo sconfiggere la sinistra istituzionale!" Ma porca puttana, se c'è un rappresentante storico della "sinistra istituzionale" a Reggio Emilia è proprio Bargiacchi stesso (che fu pure presidente della Comunità Montana Reggiana), dite pure che a livello locale siete alla frutta, con il caso Bologna li a dimostrarlo! Altrimenti, Pagliani, per favore taci!

Insomma, un disastro a tutti i livelli!

Credo veramente che a questo punto ci voglia un terremoto politico per salvare questo disgraziatissimo paese da questa disgraziatissima classe dirigente... ripeto, se succedono cose del genere nel piccolissimo, pensate come siamo messi nel grandissimo!!!!!




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permalink | inviato da Mauro1977 il 18/4/2011 alle 18:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
La Vocazione... al Martirio!
post pubblicato in Politica , il 17 novembre 2010


Altro che la "Vocazione Maggioritaria" di veltroniana memoria! Penso che il PD sia veramente un caso politico da studiare a livello mondiale... Chi più di questo partito, da quando è nato, ha raccolto più figuracce e sconfitte, sia dagli avversari, sia, cosa ben più grave, dagli alleati?!?!?!? Quasi tutte le elezioni primarie sono li che lo dimostrano, con l'ultimo clamoroso caso di Milano, di cui ho già ampliamente parlato... Ma sono tanti altri casi, anche nel piccolo... Pensate, nel mio Comune di 3000 abitanti, dove governavano indiscussi da 30 anni, grazie alle loro solite manovre di segreteria, hanno fatto in modo prima di far fuori il Sindaco da loro eletto, per poi perdere l'elezioni dallo stesso personaggio, quando questi si è presentato con una lista alternativa! Il fatto è che non vedo una grossa assunzione di responsabilità di chi è coinvolto in questi scempi, anzi... son sempre li a pontificare e scaldare le natiche sulle loro poltronacce! Anche la questione Milano, con raffica di dimissioni, sapete come si risolverà? Che stanno uscendo da una finestra per rientrare da un'altra, rimarranno sempre lì a combinare CAZZATE! Ora ci sarà da divertirsi anche alle prossime consultazioni di coalizione previste in varie grandi città che rinnovano il Sindaco... Per esempio Bologna, qui vicino a me, dove, nonostante che anche lì stavano cercando di darsi una mazzata sui coglioni cercando di osteggiare persino un loro iscritto, avevano la fortuna di avere per le primarie un candidato forte e amato dalla gente come Cevenini... Purtroppo, soprattutto per il Cev, sono arrivati dei problemi di salute a fermare la sua corsa e la sua quasi certa elezione a Sindaco... Perciò ora vai con qualche candidato di apparato, che piace tanto ai dirigenti, ma molto meno alla gente... Scommettete che anche qui i vendoliani, giustamente, faranno il botto? Posto un ottimo articolo di Luca Telese del Fatto, dove analizza tutte le martellate sulle palle del PD degli ultimi anni... è impressionate vedere quale e quanta idiozia pervada le classi dirigenti del partito che, ahinoi, dovrebbe guidare il Centro-Sinistra!

da www.ilfattoquotidiano.it

di Luca Telese

Dalla Puglia a Milano,
al Pd piace perdere facile

Le sconfitte dei candidati democratici travolti dall'effetto Vendola. Scelgono per esigenze d'apparato ed equilibri interni. Nessun orecchio per l'opinione pubblica

Effetto-Vendola”, scrivono tutti i giornali, a partire dal Corriere della Sera. E l’effetto Vendola ci deve sicuramente essere, se è vero che ancora una volta il leader di Sinistra e libertà è riuscito a partecipare a una vittoria considerata impossibile, quella di Giuliano Pisapia (“Effetto Pisapia”) alle primarie di Milano. Ma questo ennesimo tracollo ripropone anche un altro problema: quello del Pd come un Re Mida al contrario, che tutto quello che tocca trasforma in metallo povero e trascina alla sconfitta. Dopo la disfatta del suo ultimo candidato, il professor Stefano Boeri, battuto di ben cinque punti nel capoluogo meneghino, il Partito democratico si interroga sullo strano paradosso che lo vuole spesso promotore delle primarie, ma quasi sempre incapace di vincerle.

E dire che i segnali – a Milano come a Bari ieri, a Bologna come a Torino domani – ci sono sempre. Quasi sempre il Pd sceglie i suoi uomini “a prescindere”: li sceglie per esigenze di apparato, per contrappesi di equilibrio interni, egemonici, correntizi, o burocratici. Che garanzie di discontinuità poteva dare “l’archistar” Boeri, l’uomo degli appalti al G8 e il grande mattatore dell’Expò? Poche, almeno sul piano simbolico. Eppure fino a ieri, nessuno nel Pd sembrava ascoltare queste argomentazioni. “Abbiamo sbagliato a sottovalutare questo aspetto – dice oggi il segretario regionale Pierfrancesco Majorino – ma da stasera siamo già ventre a terra per Pisapia”. Altro paradosso: ieri Claudio Fava numero due di Sel e lo stesso Pisapia erano impegnati a ripetere “Senza il Pd non si vince”, per rassicurare il gruppo dirigente. E così, per ricostruire le ragioni di questa crisi bisogna partire da quello che accadde a Roma.

Walter Veltroni e il gruppo di comando del Pd nel 2008 scelsero Francesco Rutelli come possibile primo cittadino della Capitale, per risolvere una grana interna, sanare il vuoto di potere lasciato dalla candidatura di Veltroni, garantire l’establishment economico della città. Quella volta il partito riuscì a negare le primarie, ma gli elettori le celebrarono nelle urne, con due dati clamorosi: nello stesso giorno l’ex diessino Nicola Zingaretti prendeva più voti vincendo la provincia, e al ballottaggio Alemanno prendeva più voti di Rutelli, soprattutto nei quartieri popolari.

A Bari le cose andarono ancora peggio: per due mesi – con l’eccezione di Arturo Parisi – la linea del partito fu: “Niente primarie”, per impedire a Vendola di vincerle. Il principale sostenitore del “niet”, come è noto, era Massimo D’Alema, che in quella campagna mise eroicamente la faccia (e altrettanto eroicamente la perse). A imporre la consultazione non furono gli iscritti di Sinistra e libertà ma quelli dello stesso Pd. Come andò a finire è noto: Vendola sbaragliò il candidato paracadutato da Roma, Francesco Boccia con percentuali bulgare, arrivando a toccare il 73% e a vincere persino senza i soldi raccolti con le consultazioni che il Pd per ripicca non mise a sua disposizione. A Firenze accadde ancora di peggio. Matteo Renzi racconta sempre che la spinta decisiva gliela diede Massimo D’Alema, con un invito sarcastico: “Se uno vuole essere eletto si candida e cerca i voti”. Detto fatto, Renzi prese la palla al balzo: e si trovò a correre contro tre candidati che erano altrettanto marziani. Una era l’espressione dell’assessore Cioni (bloccato da una inchiesta), l’altro era l’uomo di D’Alema (Michele Ventura), e l’ultimo (il candidato ufficiale della segreteria) Lapo Pistelli, un simpaticissimo figlio d’arte, che però era espressione della corrente (allora esisteva ancora) Veltroni-Franceschini.

Anche a Taranto, il medico Ippazio Stefàno, già amatissimo parlamentare del Pci (altro pupillo di Vendola) aveva sbaragliato il concorrente designato dalla segreteria: Giovanni Florido. In tutti questi casi il paradosso più grottesco era stato che gli sconfitti avevano vaticinato una immancabile sconfitta dei vincitori, sostenendo che si trattava di leader troppo radicali.

Se scomponete e ricomponete queste storie, scoprite che ci sono delle costanti che si ripetono con allarmante regolarità. La prima è l’illusione di quel gruppo dirigente che gli elettori, se insistono, alla fine si arrenderanno alla forza degli apparati (accade regolarmente il contrario). La seconda è la sovrastima del peso degli apparati sugli elettori. La terza è la drastica distanza di questi apparati dagli umori reali dell’opinione pubblica.
A Bologna, se possibile, la situazione è ancora più complicata, e un sondaggio pubblicato la settimana scorsa dall’agenzia Dire ha avuto l’effetto di un detonatore. L’apparato del Pd aveva già opposto una resistenza strenua al suo uomo più popolare (che pure ha la tessera) Maurizio Cevenini. E poi, quando i suoi improvvisi guai cardiaci hanno ridestato il desidero dei notabili, si è prodotto il patatrac. Ancora la settimana scorsa, per esempio, c’era un candidato, di area, molto popolare e stimato, il professor Andrea Segrè, preside di agraria, indicato in testa dalle rilevazioni. Ma Segrè era un esponente della società civile, non controllabile da nessuno e gli apparati del Pd lo hanno accolto con tale freddezza che l’interessato ha gettato la spugna: “Non corro più”. Così, l‘unica alternativa ai tre uomini di area Pd, (fra cui il vero capo del partito, Andrea De Maria) resta la cattolica progressista Amelia Frascaroli, seconda nei sondaggi, sitmatissima. E chi viene a sostenere, il 25 novembre Vendola, non appena tornato dall’America? Proprio lei. Il bello è che la strategia delle primarie Vendola l’aveva nella testa fin dal congresso delle fabbriche in Puglia, quando le sue sembravano fantasie ottimistiche: “A Milano vincerà Pisapia, a Roma vincerò io”. Intanto, lo stesso sondaggio della Dire, cita un dato sconvolgente: Sel sarebbe al 13.5% all’ombra delle due torri. Fino a ieri incredibile. Oggi, dopo Milano, possibile.

Da Il Fatto Quotidiano del 16 novembre 2010




Nella foto: uno dei principali mentori di questa politica da "suicidio assistito": Massimino D'Alema, che è ancora qua a romperci i coglioni con le sue previsioni politiche disastrose e le mega-cazzate che spara... Un bel colpo di calibro 9 parabellum alla tempia, no eh, Massimo?!?!?!?












Perdenti si nasce!
post pubblicato in Politica , il 15 novembre 2010


Quindi, per l'ennesima volta, il PD perde in un'elezione primaria che dovrebbe consacrare uno dei suoi candidati a importanti cariche, questa volta per la sfida del prossimo anno alle comunali di Milano... Giuliano Pisapia, avvocato ed esponente storico della sinistra radicale, prima in Rifondazione, ora in SEL di Vendola, ha sbaragliato il candidato "chic" del PD milanese, l'architetto Stefano Boeri. Già da subito questa candidatura aveva lasciato parecchi dubbi tra gli elettori del PD a Milano, e ieri se ne avuta la prova con la cocente sconfitta di Boeri. Partendo da un dato negativo come la scarsa affluenza rispetto alle precedenti primarie del 2005, si arriva però ad un importante valutazione politica: gli elettori del centro-sinistra, se c'era ancora bisogno, danno un segnale inequivocabile alla classe dirigente odierna del PD, ovvero basta con i vostri giochetti di potere, i tentennamenti, la continua rincorsa solo al centro, con le vostra candidature che cascano dall'alto, e vengono puniti, giustamente, con lo straordinario strumento di democrazia diretta introdotto da loro stessi, e che ogni volta gli si ritorce contro, le primarie! Non so se Pisapia (anche se le analogie con Vendola in Puglia si sprecano) potrà battere la Moratti, pessimo sindaco che in un paese normale, forse non sarebbe nemmeno stata ricandidata, in quanto Milano da sempre è una città che difficilmente premia la sinistra, in particolare oggi che è il centro del potere Ciellino-Leghista al nord, ma ritengo sia comunque chiaro il discorso che scaturisce dalla sua vittoria di ieri: che Vendola è un leader spendibile a livello nazionale ed anche piuttosto forte nelle prossime (vicine o lontante) primarie per le elezioni politiche, e che la dirigenza del PD nazionale barcolla sempre più sotto questi colpi, e che rischia nel breve di fare la fine del vertice del partito a Milano, ovvero TUTTI A CASA! Lascio un breve articolo del blogger d'assalto Piero Ricca, milanese e piuttosto introdotto nella pancia della sinistra e dei movimenti meneghini, che analizza il risultato di ieri...

da www.pieroricca.org

Vince Pisapia, perde il PD


Ha vinto Giuliano Pisapia. Ha perso il Pd.
Questo l’esito delle elezioni primarie svoltesi ieri a Milano. L’affluenza è stata più bassa del previsto e inferiore alla volta precedente. E non è un bel segnale. Pisapia ha avuto il coraggio di crederci fin dall’inizio, autocandidandosi per primo e impostando una buona campagna elettorale. Il Pd si scontra ancora una volta con la propria distanza dalla società reale. A nulla è valsa la disponibilità dell’unico (sia pur ridotto) apparato di partito rimasto sulla piazza politica di centrosinistra. Quando i cittadini dispongono di un’alternativa, in Puglia come a Milano, la scelgono. E bene ha fatto, come si legge mentre scrivo, il gruppo dirigente provinciale e cittadino di quel partito a rassegnare le proprie dimissioni. E’ un primo passo: come sosteniamo da tempo, l’intero gruppo dirigente nazionale è da azzerare, ma temo che sarà inevitabile una nuova bruciante sconfitta per arrivare a quel momento. Tornando alle primarie di ieri, da segnalare anche la buona prova del professor Valerio Onida, che si è presentato all’insegna di una proposta politica sobria e pulita, anche se, per curriculum ed età, più che a un incarico operativo, sarebbe adatto a presiedere un’istituzione di garanzia. Michele Sacerdoti, il generoso candidato indipendente di taglio ambientalista, insieme a Onida, può dare un significativo contributo in fase di stesura del programma per le elezioni della prossima primavera. Ora è il tempo dell’unità, questa è la regola delle primarie. Vedremo nelle prossime settimane se davvero sarà così, se cioé tutti i contendenti si batteranno con impegno per la vittoria finale del prescelto. Naturalmente la modalità di voto a doppio turno non sconsiglia di presentare liste e candidati indipendenti all’interno dell’area di opposizione alla giunta Moratti, al di là dell’esito delle primarie. Anzi, secondo una teoria non peregrina, più liste si presentano al primo turno meglio è, perché in tal modo si attraggono al voto le più varie frange di elettorato. L’importante è ritrovare unità al secondo turno. Da più di un segnale si rafforza la sensazione che, non solo a Milano, in quest’epoca di crisi della politica, sia destinato a prevalere alle elezioni chi riuscirà a contrastare con maggiore efficacia la tentazione di astensione del proprio elettorato potenziale. Ci attende una lunga campagna elettorale, ed è un bene perchè questa volta ci sarà il tempo per girare in lungo e in largo la città per costruire e diffondere il programma e far conoscere il candidato in tutti i quartieri. A fronte della potenza mediatica ed economica dell’avversario, chiamare alla mobilitazione e all’impegno le decine di migliaia di persone che hanno partecipato ieri alle primarie, per Giuliano Pisapia e il suo staff sarà un’autentica priorità.



Nella foto: Giuliano Pisapia... Liberaci dalla Moratti, Amen!
Ma che bravi!
post pubblicato in Politica , il 11 novembre 2010


da www.corriere.it

"Quando Veltroni e io ci disputammo la guida del partito ci confrontammo su piattaforme politiche e culturali molto impegnative. Passammo delle notti a scrivere"
Massimo D'Alema, in risposta ai "rottamatori" del Pd

Complimenti... Bel lavoro di merda! Si sono visti i frutti nei 15 anni successivi, Massimo, dove si è mostrata tutta la tua statura politica e di Walter... i due più grossi alleati di Berlusconi, altro che Fini, Bossi o Casini!

In quanto ai "Rottamatori", non posso che essere dalla loro parte, visto che ritengo da tempo che i vari Bersani, D'Alema, Veltroni, Fassino, Franceschini, Castagnetti, Fioroni ecc. siano dei vecchi, inutili e perdenti rottami da smaltire! Inoltre, stimo (per ora) gente come i giovani Renzi, Civati e Serracchiani, che hanno entusiasmo e nuove idee che potrebbero dare una notevole svegliata a questo asfittico centro-sinistra. Ci sono solo un paio di "mah...", anche per loro... Il primo non è grave, ma per me, qualcosa conta... Tra gli ospiti d'onore della convention di Firenze dei Rottamatori c'era Bill Emmont, ex-direttore di "Economist", che in Italia è visto come un Dio in Terra per le sue posizioni ultra-critiche verso Berlusconi (tutte condivisibili, sia chiaro), su cui ha scritto recentemente un libro... Ma ci si dimentica troppo spesso che "Economist" è una delle bibbie mondiali del neoliberismo, per le sue posizioni ultra-liberiste, in particolare in economia... Essendo uno che pensa che quel modello sia, e lo dimostrano i fatti, completamente fallito e da seppellire, mi dispiacerebbe che i giovani democratici in questo caso si dimostrassero poco "giovani", continuando a seguire idee che sarebbero anche quelle da "rottamare"!

Il secondo dubbio, a mio parere, è ancora più grave... Non ho sentito dai rottamatori, ma magari mi è sfuggita, alcuna dichiarazione sul caso Sicilia, dove il PD sta disgraziatamente appoggiando la giunta Lombardo, su di cui, in questi giorni, si addensano pesantissimi sospetti di Mafia... A mio parere, se da Civati e Renzi fosse arrivata una bella dichiarazione di condanna di Lombardo e di censura al PD siciliano, con richiesta di immediato ritiro dell'appoggio al suo governo, beh, si sarebbe partiti con un colpo quasi da KO per la vecchia nomenklatura! Altrimenti, mi viene il sospetto che i "giovani" partano già con degli schemi "vecchi" e sudici... Spero di sbagliarmi!

Vota Leonardo!
post pubblicato in Informa & Disinforma, il 18 settembre 2010


da www.corriere.it

INTERVISTA A GAZZETTA

Leonardo: «Berlusconi come Narciso»

Lo sfogo dell'ex allenatore del Milan «Me ne sono andato per ragioni di incompatibilità.

Altro che il ritorno di Walter "Conan il Distruttore" Veltroni, altro che D'Alema, Bersani e Chiamparino... Leonardo leader del PD! Più bello, più intelligente (fa poca fatica...) e antiberlusconiano di tutti!!!! Alle prossime elezioni VOTA LEO!!!!!!!

Molto più telegenico anche...


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permalink | inviato da Mauro1977 il 18/9/2010 alle 17:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
"Il vento sta cambiando!" Pierluigi Bersani
post pubblicato in Politica , il 13 aprile 2010


E si, caro Pier, sta proprio cambiando... tanto che abbiamo perso pure Mantova, avvenimento storico, che mi fa dire che la linea del Po ormai è svalicata, le prossime vittime? Reggio Emilia la vedo proprio male! Il bello è che ieri qualche testa d'uovo del PD ha pure detto: "Sostanzialmente un pareggio!"... ah, si proprio un bel pareggio, se calcoliamo che pure Comacchio (FE) è crollata! Tra l'altro, a Mantova il PD era alleato pure con l'UDC, il che dimostra che grandissima cazzata è l'alleanza con Casini! A questo punto non so fino a che punto si possa arrivare, penso che vedere Filippo Berselli del PDL esultare a Comacchio sia già abbastanza, a che punto vogliamo arrivare? Vedere Berlusconi e Bossi che vanno a distruggere armati di piccone il Museo Cervi a Gattatico? SVEGLIAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!


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permalink | inviato da Mauro1977 il 13/4/2010 alle 10:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
La Cagata del Giorno
post pubblicato in La Cagata del giorno, il 21 marzo 2010


Oggi mi sembra che il premio lo meriti Enrico Letta del PD, se non altro per l'ultima parte della frase riportata oggi, dopo l'annuncio di Berlusconi di voler rinunciare al confronto TV con Bersani:

dal Corriere.it

Il vicesegretario del Pd Enrico Letta invita però il premier a cambiare idea sul faccia a faccia in tv. «Berlusconi getta la maschera. È amore non volere un confronto col proprio contendente politico? O forse non è la massima espressione di odio? Ci ripensi. Ne guadagnerà l'Italia e si raddrizzerà questa sua sinora infelice campagna elettorale»

Scusate, ho letto bene? E' il PD e Bersani che devono "raddrizzare" la campagna elettorale di Al Tappone?!?!? Allora è proprio vero come dice qualcuno che Berluska quando è in difficoltà può sembre contare sul suo più fedele alleato: L'OPPOSIZIONE! Letta, come direbbe Nanni Moretti: "Le parole sono importanti", quindi bisognerebbe saperle usare, essendo che già un'altra volta dichiarò il seguente abominio: "Berlusconi si deve difendere dal processo!"

A Enrico Letta va come premio il mio spazzolone del cesso usato!


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permalink | inviato da Mauro1977 il 21/3/2010 alle 18:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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