.
Annunci online

"STATE PER ENTRARE IN TERRITORIO ZAPATISTA RIBELLE, QUI IL POPOLO COMANDA E IL GOVERNO OBBEDISCE!"
La Cagata del Giorno - Edizione Speciale Giovanardi
post pubblicato in La Cagata del giorno, il 13 settembre 2011


Che vi avevo detto? Carletto non delude e regala codesta perla sulla condanna dei ministeri su Ustica:

E dice: “È come se oggi un giudice sostenesse che Enzo Tortora spacciasse droga”.

Scusi, onorevole, ma che c’entra Enzo Tortora?

C’entra. Tortora non era stato assolto? E allora sarebbe assurdo oggi sostenere il contrario. Le dirò di più: quando Edward Luttwak dileggia gli italiani per il loro atteggiamento su Ustica ha ragione e come cittadino italiano mi fa male.

1) Che cazzo c'entra Tortora? Solo Giovanardi lo sa, e forse Sant'Antonio da Padova (che, sia chiaro, prende le distanze da Giovanardi!)

2) Il fatto che, da italiano, io sia dileggiato da una merda d'uomo come Edward Luttwak (no, dico: EDWARD LUTTWAK!), è probabilmente uno dei pochissimi motivi che mi rendono orgoglioso di essere italiano!

Carlo, ma sei sicuro di essere questo paladino anti-droga? Perchè ogni volta che ti sento parlare mi chiedo chi possa essere il tuo pusher... direi uno con della roba parecchio buona! Mi fai avere il numero?

... e passa, Carlo!

La Cagata del Giorno
post pubblicato in La Cagata del giorno, il 13 settembre 2011


Ragazzi, Carlo Giovanardi (minchia!) sta tenendo una conferenza stampa in merito alla sentenza di ieri sulla strage di Ustica, dove il tribunale di Palermo ha condannato il ministero dei trasporti e della difesa italiani a risarcire i familiari di una quarantina delle ottantuno vittime della tragedia area del 1980... Le motivazioni stanno nel non aver garantito la sicurezza dei passeggeri, e, udite udite, l'aver portato avanti per 31 anni un depistaggio continuo sulle vere cause dell'incidente, affinchè non venisse accertata la verità su cosa successe nei cieli italiani quella sera! Ora Giovanardi dirà la sua, visto che lui ritiene ancora oggi che l'aereo ebbe o un cedimento strutturale, oppure che un pazzoide mise una bomba nel cesso dell'aereo, o che lo scoppio fu causato da una scoreggia troppo forte di un passeggero (questa è falsa, ma conoscendo Carlo, la potrebbe aver anche pensata!), ed anche oggi tirerà fuori uno dei suoi classici deliri, conditi da offese ai magistrati e ai parenti delle vittime (sti cornuti, non credono a Giovanardi!)... Quindi, anche senza sapere ancora i dettagli del pensiero Giovanardesco, lo premio comunque, in anticipo e sulla fiducia, con la Cagata del Giorno, tanto sfornerà le solite quattro stronzate! Vai Carlo, sei tutti noi!

Nella foto: Sua Lucidità & Intelligenza Carlo Giovanardi!

Arriva la bomba, che scoppia e rimbomba!
post pubblicato in Politica , il 28 giugno 2011


Ieri era il 31° anniversario di uno dei momenti peggiori della storia repubblicana in Italia, ovvero di quando il 27 giugno 1980 il DC-9 della compagnia aerea Itavia diretto da Bologna a Palermo, cadde nel mare di Ustica, causando la morte di 81 persone. Ed è l'inizio di una lunga notte, una notte della verità, che pochi, con coraggio, hanno tentato di rendere più chiara e visibile... e sono giornalisti come Andrea Purgatori o giudici come Rosario Priore, gente che per l'illustre sottosegretario Carlo Giovanardi sarebbero dei mitomani, o peggio, una manica di coglioni... Perchè per la mente più lucida del Governo Berlusconi (questo per far capire il livello medio dell'esecutivo) rimane convinto che su quell'aereo ci fosse una bomba, messa nel cesso da non si sa chi (qualche comunista, probabilmente), e perciò ieri, con lo scopo contrastare e insultare per l'ennesima volta i parenti delle vittime (vittime anche di Giovanardi!), ha convocato una contro-celebrazione per confortare le sue tesi! Ora da Giovanardi ci si può aspettare di tutto, in particolare che spari solenni stronzate su qualsiasi tema, ma che voglia ancora tenacemente buttare nel cesso inchieste giudiaziarie e giornalistiche, oltre che una serie infinita di morti e suicidi inquietanti, di persone legate a quella terribile notte e che potevano sapere cosa davvero fosse successo nei cieli italiani, questo mi sembra un pò eccessivo... Già cos'è successo, caro Giovanardi? E' probabilmente successo che ci fosse una vera propria guerra in quei cieli, di cui il DC-9 fu vittima innocente (effetto collaterale, si direbbe oggi), in quanto un missile, probabilmente diretto verso un Mig libico, colpì per sbaglio l'aereo civile... E chi lo sparò, il missile? Beh, c'è l'imbarazzo della scelta, ma sempre nel campo della NATO, francese o americano che fosse! E questa, Carlo, è una convizione (come la tua della bomba) che nessuno mi toglierà dalla testa, visto che ci sono tonnellate di documenti e fatti (non opinioni) che lo dimostrano, oltre che il continuo e vergognoso tentativo di insabbiare il tutto, e quest'ultimo fatto dovrebbe mettere il sigillo su cos'è vramente avvenuto il 27 giugno 1980! Ma tanto per la credibilità di cui gode Giovanardi aldilà del suo pianerottolo, la cosa non dovrebbe portare ad un clamoroso ribaltamento di queste ipotesi!

da www.ilmanifesto.it

  • ARTICOLO di Giusi Marcante BOLOGNA
    Ustica/ «MA CHE BOMBA» POLEMICA FRA FAMILIARI E GIOVANARDI
    L'accusa di Bonfietti al sottosegretario: contro le vittime ancora provocazioni

     

    BOLOGNA
    Trentun anni dopo i parenti «cercano la verità non una verità». Daria Bonfietti ieri nella sala del consiglio comunale di Bologna ha risposto a quella che ha definito una «violenta campagna di provocazione». Non ha mai nominato il sottosegretario Carlo Giovanardi che di lì a poche ore in una sala del Pdl avrebbe nuovamente sostenuto la tesi della bomba. Ma le parole erano rivolte a lui. Come ha fatto anche il neo sindaco Virginio Merola al suo primo appuntamento con i familiari: «Io, come del resto tutti voi e l'intero Paese, non accetto che il percorso ostinato per la verità giudiziaria sia messo in discussione ciclicamente all'avvicinarsi di ogni anniversario della strage. La domanda che tutti noi ci continuiamo a fare è: cos'è successo nei cieli di Ustica 31 anni fa? Dal punto di vista storico noi sappiamo. Dal punto di vista giudiziario continuano le difficoltà a mettere a disposizione le prove». Il sindaco nel parlare di verità storica si richiama a quello scenario di guerra aerea di cui il Dc9 è rimasto vittima inconsapevole. Uno scenario negato da Giovanardi per cui il comune di Bologna si arroga il diritto di rappresentare una tragedia nazionale.
    Eppure è stato il presidente della Repubblica ieri, in continuità con quello che aveva detto l'anno scorso, a ribadire che su Ustica «ogni sforzo deve essere compiuto, anche sul piano internazionale, per giungere finalmente a conclusioni che rimuovano le ambiguità, i dubbi e le ombre che ancora oggi circondano quel tragico fatto». Ambiguità e ombre che per il sottosegretario non ci sono tranne il fatto che la Libia non ha mai risposto alle rogatorie. Giovanardi era attorniato da Aurelio Misiti, il presidente del collegio dei periti incaricato dal giudice Rosario Priore che però poi bocciò questo lavoro (ma perché non gli era funzionale dice Misiti a Bologna), dall'ex generale Vincenzo Manca già vice presidente della commissione stragi, dall'ex generale dell'Aeronautica Enrico Pinto, dall'ex ministro Giuseppe Zamberletti che ha azzardato l'ipotesi di un attentato libico. Misiti, attuale sottosegretario alle infrastrutture dei Responsabili, difende la sua tesi della bomba e poco importa che l'aereo sia partito con due ore di ritardo perché all'aeroporto di Bologna «poteva entrare chiunque». Filippo Berselli, presidente della commissione giustizia del Senato, è convinto che «dopo 31 anni sia impossibile arrivare ad una giustizia piena». E ancora le famose 21 tracce di aerei militari nell'elenco che la Nato ha fornito a suo tempo al giudice Priore nel 1997 e che è uno dei documenti alla base della sua sentenza ordinanza in cui si afferma che il Dc9 è stato abbattuto. Di tre o quattro di questi aerei la Nato starebbe decidendo la decodificazione come ha spiegato il giornalista Andrea Purgatori in un articolo sul Corriere della Sera apparso alla vigilia della strage aggiungendo che molti indizi portano in Francia. Giovanardi si è scagliato violentemente contro questa ipotesi e ha lasciato al generale Pinto spiegare di che aerei si tratti. Il documento che viene mostrato è una rielaborazione a cura dello stesso Pinto che non apprezza la domanda della cronista quando gli chiede più volte di spiegare l'origine di quella carta. «Ho utilizzato gli atti processuali e nel documento si comprende benissimo» spiega Pinto che poi augura «buona fortuna» ai pm romani che stanno indagando sulla strage di Ustica.
    Eppure anche ieri erano presenti in tanti a Bologna assieme all'associazione. C'era anche Lucia Davanzali, la figlia di Aldo il patron dell'Itavia. È l'82esima vittima della strage, all'Itavia venne revocata la concessione aerea e la compagnia fallì. E durante la giornata il giornalista Fabrizio Colarieti (suo il blog Notte criminale) ha reso nota la testimonianza di un uomo che la sera del 27 giugno '80 era in vacanza in Calabria e vide aerei che inseguivano e si sparavano vicino a Crotone. A suo avviso quegli aerei erano degli F16 israeliani, cosa facevano? Per caso davano la caccia a quel Mig che venne trovato a Castelsilano? Il testimone si è detto pronto a riferire tutto ai magistrati.

Nella foto: Giovanardi insieme al suo più valido esperto sul caso Ustica: Carmen Russo!

 

 

Nella foto: Carlo Giovanardi in compagna di uno dei suoi principali esperti a riguardo del caso Ustica: Carmen Russo!

Sfoglia agosto        ottobre
calendario
adv