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"STATE PER ENTRARE IN TERRITORIO ZAPATISTA RIBELLE, QUI IL POPOLO COMANDA E IL GOVERNO OBBEDISCE!"
E' uno sporco lavoro, ma qualcuno lo dovrà fare!
post pubblicato in Politica , il 1 dicembre 2011


Questa frase è appropriatissima quando si parla di Mario Monti... la questione pensioni ne è la dimostrazione lampante, e sarà solo la prima di una lunga serie. Il sistema previdenziale è sempre stato uno dei bersagli preferiti dei neoliberisti, ed essendo il Premier e il suo governo tra i più grandi esponenti di questa disgraziata ideologia, non potranno che "metterci mano" in maniera devastante! Insomma, quello in cui non è riuscito Berlusconi e i suoi più stretti ministri economici negli ultimi 20 anni, lo farà Monti, con la complicità del PD, che, come al solito, tengono una posizione ondivaga, anche se ormai è chiaro che la corrente più a destra e liberale del partito sta cercando, riuscendoci, a prendere il sopravvento nel partito, imponendo la linea suicida a tutti! Oltre a questo, sorgerà un altro problema: che quando arriveremo alla campagna elettorale, Berlusconi potrà dire che lui non ha messo mai mano alle pensioni, intortando con una delle sue solite cazzate gli italiani... a quel punto, Bersani potrà pure infilarsi un bel bastone nel culo e fischiare! Per quanto mi riguarda, alla questione pensione avevo già messo una riga sopra ai tempi della scuola, 15 anni fa, sapevo che, anche per colpa di un sistema assurdo ereditato da anni di assistenzialismo sciocco (vedi le tristemente famose "pensioni baby"), sia a livello ideologico che strettamente economico, la mia generazione, e quelle dopo (che pagherà anche lo scotto di avere ancor meno posti di lavoro disponibili, se la gente lavorerà ancora per molto tempo), se la potranno pure scordare la pensione, almeno fino a 70 anni, e forso anche di più... Ma non avranno la mia pelle, piuttosto passo gli ultimi anni della mia vita in indigenza, ma col cazzo che lavorerò ancora, dopo i 60 anni! 

Italia 2050: pensionato alle prese con hobby? No! Operaio ancora al lavoro da 50 anni!

Er Macellaro!
post pubblicato in Politica , il 10 novembre 2011


Dunque sarà Super Mario Monti a traghettare l'Italia verso le elezioni anticipate, e sarà lui che imporrà sangue e merda al paese, quello che ci chiedono quei mercati e quegli organismi superiori mondiali, che in meno di tre mesi (i tre mesi di Brunetta...) , hanno stritolato e spazzato via 17 anni di Berlusconismo, facendo ciò che, volente o nolente, non era riuscito alla nostra intrepida sinistra! Onestamente mi aspettavo un finale di partita migliore, ovvero senza un paese commissariato e sequestrato di fatto, e con il Caimano accompagnato nelle patrie galere a pagare il giusto fio delle sue colpe! Vedi alla voce: sogni ad occhi aperti... Non sono molto convinto di questo governo (di transizione? tecnico? di larghe intese? "issimo"? Mah!), forse erano davvero meglio elezioni anticipate, ma capisco anche il buon Nap, che non può tenere il paese in balia di quattro figli di puttana speculatori fino a febbraio! E, comunque, anche chi risultasse vincitore della tornata elettorale, dovrebbe fare i conti con, ripeto, il commissariamento di fatto del paese, ed un margine di manovra strettissimo e pieno di misure impopolarissime... Quindi che se lo prenda Monti il compito di levarci la pelle, con l'appoggio di quasi tutte le forze politiche, chi perchè quasi obbligata (il PD), chi per mera convenienza politico-affaristica (poltrone e allungamento della legislatura, con conseguente mantenimento di vitalizi)... Solo Lega e IDV, per ora, si smarcano, per chiari interessi di bottega, vista la natura più "estrema" dei due movimenti... Ma Bossi e Di Pietro comunque, anche se con buona dose di furbizia, pongono dubbi più che leciti e condivisibili... perciò è probabile che quando verrà il momento delle elezioni, passino decisamente all'incasso! Vedremo... Questo è ciò che ci lascia come frutto avvelenato il ventennio Berlusconiano, un paese disastrato, senza una classe politica e dirigente degna di questo nome, piena di riciclati e mezze cartucce, incapaci di portarci fuori dal baratro! Soprattutto l'ultimo anno, dall'infausto 14 dicembre 2010, il giorno in cui nacque la stella di Scilipoti, è stata la summa di ciò che è diventata l'Italia, in un lento e inesorabile declino del suo disastroso governo! Ma ci sarà tempo di fare i bilanci, negativi per tutti, degli ultimi 20 anni... Ora, questo capitalismo ormai a pezzi e fuori controllo, ci regalerà Mario Monti... Per me, il suo governo dovrebbe avere un programma minimo (un paio di mesi), con due punti principali:

1) riforma elettorale, con cancellazione dello schifosissimo "Porcellum";

2) programma minimo di economia, che tenga almeno sotto controllo il debito e i mercati, ma senza seguire alla lettera le richieste "esterne"... ma questa è un pia illusione, mi sa!

3) dimettersi in tempo per indire elezioni a primavera.

Credo che difficilmente l'evoluzione della crisi e del nuovo governo si compirà in questi termini, perciò, non per fare il profeta di sventura (c'è già Brunetta a cui, anche se pensa il contrario, riesce benissimo), ma temo che abbia ragione lo scaltro Di Pietro: prepariamoci ad un inverno di macelleria sociale!

Nella foto: il neo-senatore a vita Mario Monti, detto "Manzotin"... chi ha visto l'immortale "Febbre da Cavallo", sa di cosa parlo!

Dalla padella... alla brace!
post pubblicato in America Latina e dintorni, il 8 novembre 2011


Tra un paio di settimane, la Spagna andrà alle elezioni anticipate... Si conclude in maniera ingloriosa, ma almeno si conclude a differenza che da noi, l'esperienza Zapatero, che tante speranze aveva regalato alla sinistra europea, ma che, soprattutto nel secondo mandato da premier, è naufragata in una situazione economica disastrosa! Ci sono molte analogie con la nostra attuale situazione, la differenza è che almeno Zapatero ha avuto il coraggio di gettare la spugna, indire le elezioni anticipate, e ridare un pò di fiato ad un paese in forte difficoltà... Sommato al fatto che, come il suo predecessore popolare Aznar, a neanche 50 anni pone fine alla sua carriera politica! Da noi ci sono settantacinquenni, di cui non faccio il nome, che non mollano l'osso neanche a morire! Il caso Zapatero l'ho già affrontato altre volte, e mi sono fatto un'idea chiara di dov'è il problema... e non è la spiegazione bieca e faziosa che può fare qualsiasi giornalistucolo al soldo del Caimano, ovvero che, essendo di sinistra, Zapatero non poteva che fallire! Zapatero ha fallito, perchè PALLIDAMENTE di sinistra!  Come già detto e ripetuto, in Italia troviamo troppo facilmente degli eroi (mentre schifiamo altri personaggi ben più importanti per la sinistra, solo perchè c'è lo dice l'Economist!), e Zapatero è un caso di giudizio precipitoso... è vero, sui diritti civili e la contrapposizione netta che ha avuto con la potente Chiesa spagnola, l'ho stimato moltissimo, anche l'attivismo del suo ministro degli esteri, che senza pregiudizi, ha trattato con il governo cubano in modo chiaro sulla questione della liberazione dei prigionieri politici, è stato ammirevole... Ma è sull'economia, la prova del nove dei governi di centro-sinistra europei, dove ha toppato ed è stato, giustamente, punito! Perchè non si è discostato per nulla da un qualsiasi governo di centro-destra, inseguendo gli stessi dogmi e ricette, insomma seguendo lo sciagurato esempio del "Blairismo", tumore maligno e distruttivo della sinistra del vecchio continente! E quindi, hai voglia di ritirarti dall'Iraq, come fece appena eletto mandando a quel paese Bush, se poi il tuo credo economico è sempre un liberismo sfrenato, che avvantaggia come sempre le solite schifosissime multinazionali iberiche, e che ha portato alla nascita del fenomeno mondiale del 2011, quello degli Indignados, di cui ho già parlato molto, visto il mio contatto diretto con la realtà spagnola nella primavera scorsa... Ora la colpa più grave di Zapatero è che riconsegnerà il paese in mano al Partito Popolare di Mariano Rajoy, che ha ben poco di "Popolare"! La destra spagnola è di gran lunga peggiore della nostra (ci riesce, sembra strano, ma è così), in quanto parecchio reazionaria, ultra-clericale e infiltrata dall'Opus Dei, oltre che ancora piena di sacche post-franchiste inquietanti... e che porterà avanti un programma ancor più neo-liberista e ortodosso di quello di Zapatero, insomma un pò come se ad un malato affetto da un tumore al fegato, per curarlo, gli inoculassimo volontariamente un tumore al pancreas! Restano solo alcune incognite sul trionfo del PP, e sono quelle relative alla maggioranza che otterrà in parlamento, se sarà assoluta o relativa, cosa che potrebbe essere essenziale per l'attuazione del suo programma ultraliberista... ed in questo rientra il discorso Indignados e partiti alla sinistra del PSOE, quanto l'astensione al voto influirà sul risultato, e quanto raccoglieranno in termini di voto e parlamentari i partiti della sinistra radicale e indipendentista (Catalogna e Paesi Baschi)... vedremo, ma non c'è niente di buono, nel futuro della Spagna! 

da www.ilmanifesto.it

Nei sondaggi popolari in testa.
Il programma è ultraliberista

 

Jacopo Rosatelli
07.11.2011

 
A due settimane dal voto, sondaggi impietosi: la distanza fra il Partido Popular e i socialisti appare incolmabile. La formazione di Mariano Rajoy dovrebbe ottenere una schiacciante maggioranza.


Jacopo Rosatelli - 07.11.2011

A due settimane dal voto, i sondaggi sono impietosi: la distanza fra il conservatore Partido Popular e i socialisti appare incolmabile. Secondo il Cis, il più importante istituto spagnolo d'indagini d'opinione, la formazione guidata da Mariano Rajoy dovrebbe ottenere una schiacciante maggioranza assoluta: 195 seggi in un Parlamento di 350. Una performance seconda solo alla storica vittoria di Felipe González nel 1982, quando il Psoe raggiunse quota 202 deputati: un risultato che segnò un cambio d'epoca. Lo stesso potrebbe avvenire il 20 novembre, se le inchieste sulle intenzioni di voto saranno confermate dallo spoglio delle schede.
I vincitori in pectore, infatti, annunciano nel loro programma ambiziose intenzioni «riformiste», inequivocabili malgrado le formulazioni spesso ambigue. Tagli alle tasse per imprese e rendite da capitale, «per favorire risparmi e investimenti». «Razionalizzazione» della spesa pubblica e liberalizzazioni «per generare occupazione e crescita», e «una riforma integrale del mercato del lavoro», naturalmente all'insegna della flessibilità, grazie alla quale la contrattazione d'impresa prevalga su quella di settore. In ambito educativo, i popolari promuovono l'aumento della «libertà di scelta per le famiglie», che tradotto significa più soldi alle scuole non statali; le politiche di welfare saranno all'insegna del risparmio e del «protagonismo della società», leggasi ticket sanitari negli ospedali pubblici e spazio alle cliniche private. Il silenzio sul matrimonio omosessuale, l'annuncio di una modifica del «modello della legge sull'aborto per favorire il diritto alla vita» e l'introduzione dell'ergastolo completano il quadro del cambiamento che si profila all'orizzonte. 
Va riconosciuto che i popolari hanno gioco facile: il peggioramento dell'economia spagnola è indiscutibile e una disoccupazione al 20% non ammette scuse. Il Governo socialista in carica è presentato come l'unico responsabile della crisi, e il messaggio viene indubbiamente recepito da ampie fasce della popolazione. La missione impossibile del candidato premier del Psoe, Alfredo Pérez Rubalcaba, consiste nel convincere ceti popolari e medi che solo un esecutivo da lui presieduto garantirebbe il mantenimento dello stato sociale e dei diritti dei lavoratori, mentre «l'uscita dalla crisi» che propone Rajoy lascerebbe sul campo morti e feriti. Ma l'eredità avvelenata dell'ultimo anno di Zapatero, di cui Rubalcaba è stato vice fino a pochi mesi fa, è un condizionamento troppo pesante. Se vincere risulta davvero al di là di ogni immaginazione, il vero obiettivo dei socialisti è impedire la maggioranza assoluta del Pp: una situazione che costringerebbe i conservatori a cercare difficili accordi in Parlamento per realizzare le loro «riforme». Tutto dipenderà dalla tenuta del Psoe nelle roccaforti della Catalogna e, soprattutto, dell'Andalusia: non a caso si è tenuto ieri proprio a Siviglia il primo grande meeting della campagna elettorale socialista, alla presenza dei due veterani González e Alfonso Guerra, ancora molto amati dalla base andalusa.
Della retrocessione del Psoe approfitterà almeno in parte Izquierda Unida, a caccia di consensi fra i molti delusi di sinistra. Secondo i sondaggi, la federazione che dirige il comunista Cayo Lara avanzerà significativamente rispetto al 2008, ma senza sfondare, restando al di sotto del 6,5%. Un buon risultato dovrebbe ottenerlo anche la piccola formazione laica e centrista Unión Progreso y Democracia: comparsa sulla scena in occasione delle precedenti elezioni, si consoliderebbe definitivamente come una stabile opzione in più del sistema politico spagnolo. Lotterà all'ultima scheda il neonato partito verde Equo, guidato dall'ex leader di Greenpeace, Juantxo López de Uralde, che aspira ad entrare in Parlamento spinto soprattutto dal voto giovanile e indignado della capitale. Di grande interesse è anche la sfida che si giocherà fra le due famiglie del nazionalismo nei Paesi baschi: l'annuncio della «fine dell'attività armata» da parte dell'Eta fa soffiare il vento nelle vele della sinistra indipendentista, che, per la prima volta nella storia democratica, potrebbe ricevere più voti del Pnv, il partito nazionalista di centro-destra.

Povero Zappy... potevi essere ricordato come un Maradona della sinistra europea... dovrai accontentarti di essere stato invece un Recoba: qualche colpo ad effetto, in un mare di mediocrità!

4 novembre 2011... l'inizio della fine!
post pubblicato in Politica , il 4 novembre 2011


Segnatevi la data di oggi! Oggi l'Italia è quell'imprenditore che, dopo che la sua azienda ha ormai perso credito da clienti, fornitori e banche, non gli resta che un'ultima, disperata e suicida, mossa: rivolgersi ad un usuraio! Che si presenta bene, vestito di tutto punto, con modi gentili, ti da la sua disponibiltà ad aiutarti nel tuo momento difficile, ma poi, tra qualche mese, scopriremo che razza di bieco individuo e criminale abbiamo affidato il nostro futuro, che arriverà a minacciarci con le cattive, e che cattive, per farci rientrare dai nostri debiti! Questo signore si chiama FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE, è presieduto da un'elegate donna francese di mezza età, da i modi fini (un pò come la "Nota troia di Bari" di fantozziana memoria!), ma che da oggi si attaccherà alla nostra giugulare e inizierà a succhiare e succhiare, partendo dapprima con una fase di "monitoraggio", ovvero l'inizio di un commissariamento vero e proprio! Ho sempre temuto che questo momento arrivasse anche per noi, sono quasi 10 anni che sento parlare di "Rischio Argentina", ma, ora più che mai, questo rischio è realtà! Mi auguro che tutto vada per il meglio, ma visto quello che hanno combianto nel mondo quando sono intervenuti... sono piuttosto pessimista! Chi crede, inizi a pregare!

FMI, ovvero FURTI MALVERSAZIONI INCULAMENTI!

 

Timidi segnali... ma scarsi!
post pubblicato in America Latina e dintorni, il 4 novembre 2011


Forse, dopo una quarantina d'anni dalla sua invenzione, la "Tobin Tax" potrebbe essere finalmente una realtà chiara nel panorama della finanza internazionale. Questa tassa che va a colpire le transazioni finanziarie (perciò pure gli speculatori) era stata sempre osteggiata dal mondo politico schiavo del libero mercato: puzzava troppo di socialismo! Mentre, a mio parere, puzza molto di buon senso, in particolare in questo momento difficile, con un "Capitalismo in fase senile", come diceva ieri sera De Magistris a "ServizioPubblico". Ora che anche Sarkozy, oltre che Obama, aprono a questa nuova idea, ed è forse l'unico aspetto positivo del G20 in corso a Cannes. Di negativo, e molto, c'è che l'Italia è sotto la lente del Fondo Monetario Internazionale, e sapendo di che razza di aguzzini e usurai stiamo parlando, direi che c'è da stare poco allegri! Altro aspetto negativo, è la rinuncia al referendum greco da parte del povero Papandreu che, non avendo a disposizione i fondi e un Verdini pronto a tutto, vista la sua risicatissima maggioranza di governo, ha dovuto alzare bandiera bianca, chiedendo un governo transitorio per la Grecia. Probabilmente la mossa di Papandreu era solamente un'astuzia per cercare di riavere un pò di consenso all'interno, e dare un calcetto nelle palle a Francia e Germania... Però l'idea, se si fosse realizzata, era più che legittima e sensata! E' vero, la Grecia ha una situazione disastrosa, causata da governi ignobili come quello precedente a quello attuale, ma è sempre il solito discorso: non possiamo mettere in ginocchio un  paese, soprattutto le sue fasce più deboli, per volere di organismi sovranazionali come UE, FMI e Banca Mondiale, governi stranieri sputtanatissimi (non al livello del nostro, ma Merkel e Sarkozy hanno poco da ridere, visti gli indici di gradimento!), imponendogli ricette economiche criminali, sacrifici sanguinari e quant'altro! Imporli, e fottersene della gente! Siamo nella merda, è vero, ma le idee messe in campo continuano ad essere le solite, le stesse identiche che ci hanno portato, appunto, nella merda. Se G7, G8, G20 e G sti cazzi non capiranno questo, la catastrofe finale sarà inevitabile, e a quel punto nascerà un nuovo ordine mondiale, con parecchie incognite per noi ex-ricchi! Anche se, la mia speranza è che potrebbe essere qualcosa di meglio dell'attuale mondo senza alcuna giustizia sociale e redistribuzione.... Vi lascio un commento sul referendum greco da parte di Rossana Rossanda, apparso sul Manifesto... buona lettura!

da www.ilmanifesto.it

COMMENTO
04/11/2011
 

Rossana Rossanda

Perché non sciogliere il popolo?

 
Credevo che ci fosse un limite a tutto. Quando Papandreou ha proposto di sottoporre a referendum del popolo greco il «piano» di austerità che l'Europa gli impone (tagli a stipendi e salari e servizi pubblici nonché privatizzazione a tutto spiano) si poteva prevedere qualche impazienza da parte di Sarkozy e Merkel, che avevano trattato in camera caritatis il dimezzamento del debito greco con le banche. Essi sapevano bene che le dette banche ci avevano speculato allegramente sopra, gonfiandolo, come sapevano che Papandreou aveva chiesto al Parlamento la facoltà di negoziare, e che una volta dato il suo personale assenso, doveva passare per il suo governo e il parlamento (dove aveva tre voti di maggioranza). Ed era un diritto, moralmente anzi un dovere, chiedere al suo popolo un assenso per il conto immenso che veniva chiamato a pagare. Era un passaggio democratico elementare. No?
No. Francia e Germania sono andate su tutte le furie. Come si permetteva Papandreou di sottoporre il nostro piano ai cittadini che lo hanno eletto? È un tradimento. E non ci aveva detto niente! Papandreou per un po' si è difeso, sì che glielo ho detto, o forse lo considerava ovvio, forse pensava che fare esprimere il paese su un suo proprio pesantissimo impegno fosse perfino rassicurante. Sì o no, i greci avrebbero deciso tra due mesi, nei quali sarebbero stati informati dei costi e delle conseguenze. Ma evidentemente la cancelliera tedesca e il presidente francese, cui l'Europa s'è consegnata, avrebbero preferito che prendesse tutto il potere dichiarando lo stato d'emergenza, invece che far parlare il paese: i popoli sono bestie; non sanno qual è il loro vero bene, se la Grecia va male è colpa sua, soltanto un suo abitante su sette pagava le tasse (e non era un armatore), non c'è parere da chiedergli, non rompano le palle, paghino. Quanto ai manifestanti, si mandi la polizia.
E per completare il fuoco di sbarramento hanno aggiunto: intanto noi non sganciamo un euro. Erano già caduti dalle nuvole scoprendo nel cuor dell'estate che la Grecia si era indebitata oltre il 120 del Pil. E non solo, aveva da ben cinque anni una «crescita negativa» (squisito eufemismo). Né i governi, né la commissione, né l'immensa burocrazia di Bruxelles se n'erano accorti, o se sì avevano taciuto; idem le banche, troppo intente a specularci sopra. Perché no? I singoli stati europei hanno dato loro ogni libertà di movimento, le hanno incoraggiate a diventare spregiudicatissime banche d'affari, e quando ne fanno proprio una grossa, invece di mandar loro i carabinieri, corrono a salvarle «per non pregiudicare ulteriormente l'economia».
In breve, la pressione è stata tale che Papandreou ha ritirato il referendum. La democrazia - in nome della quale bombardiamo dovunque ce lo chiedano - non conta là dove si tratta di soldi. Sui soldi si decide da soli, fra i più forti, e in separata sede. Davanti ai soldi la democrazia è un optional.
Nessun paese d'Europa ha gridato allo scandalo. Né la stampa, gioiello della democrazia. Non ho visto nessuna indignazione. Prendiamone atto.


Brucia la Grecia... e continuerà a bruciare per un pezzo!

P.S.: non per essere profeta di sventura, ma circa un annetto fa pubblicavo questo post: http://disinformazia.ilcannocchiale.it/2010/12/16/che_botte_meritate.html, in cui parlavo delle botte prese da un ex ministro greco riconosciuto ad una delle tante manifestazioni di protesta... mi soffermavo anche sul fatto che la Grecia era appena entrata nell'orbita del Fondo Monetario, prevedendo grossi guai per gli ellenici... dopo un anno, vista la situazione, direi che non mi ero sbagliato più tanto... peccato invece che chi sbagliò, e di grosso, non l'ammetterà mai e non chiederà nemmeno scusa, anzi... continuerà imperterrito a distruggere il mondo!

 

"Misure Epocali!"
post pubblicato in Politica , il 2 novembre 2011


Stasera CDM straordinario con le suddette misure... la misura epocale è che ti levi dalle palle, per sempre?!?!?!?!?!!??

Prendi la strada... prima a destra, poi la seconda a sinistra, poi dritto dopo la prima rotonda... la strada per andare affanculo!

Ah beh... allora è tutta un'altra cosa!
post pubblicato in Politica , il 28 ottobre 2011


Berlusconi: "Le norme sul lavoro ispirate a un ddl di senatore Pd"

Insomma, una cazzata trasversale!

Sei messo male però Silvio, se ti tocca copiare le merdate del PD!



Nella foto: il senatore del PD che ha ispirato il governo... mi sembra proprio una persona intelligente!

Di corsa... ai 200 all'ora... verso il baratro!!!
post pubblicato in Informa & Disinforma, il 27 ottobre 2011


 «Sono stati attimi di panico - racconta Alessio Ceccarelli, 35 anni, disoccupato, arrivato da Ostia alle quattro del mattino - sono volati calci e pugni, qualcuno ha infranto un vetro del negozio a colpi di casco: due ragazze sono state letteralmente calpestate dalla folla, e una signora ha avuto un attacco di panico. I sei poliziotti che c'erano non sono bastati a controllare la situazione - aggiunge -. Per fortuna il servizio di sicurezza interno ha limitato i danni».

Di cosa sta parlando Alessio? Di una manifestazione degli indignados, rovinata dai Black Block? Di uno sciopero generale della FIOM sulle vertenze Irisbus e Fincantieri, degenerato in scontri? Della fila per andare a ritirare il sussidio di disoccupazione? Di una protesta a Milano, in Piazza Affari? Oppure, finalmente, di un assalto all'arma bianca ai palazzi del potere e dintorni? No, ragazzi, niente di tutto questo...

Alessio parla dell'apertura del nuovo centro commerciale "Trony" (catena dove vendono elettrodomestici, cellulari, computer ecc.), avvenuta oggi a Roma, presso Ponte Milvio!

Forse sarà facile demagogia, ma se per la gente, anche per i disoccupati, il problema è accaparrarsi l'ultimo modello di IPhone o televisore LCD a prezzo scontato... beh... allora è giusto che sprofondiamo nella nostra stessa merda! Altro che misure anti-crisi o lettere alla Bce!!!!! Di cosa stiamo a preoccuparci? Il Titanic va verso il suo destino, mentre noi balliamo allegramente sul ponte e facciamo un pò di Bunga Bunga!!!!!



Roma, oggi, Ponte Milvio presso Centro Commerciale Trony... l'Apocalisse è solo all'inizio... 21 dicembre 2012, salvaci tu!

Quiz del giorno...
post pubblicato in Politica , il 24 ottobre 2011


da www.corriere.it

«Liberismo causa della crisi, serve un governo mondiale»

«Crisi generata da ideologie liberiste»

Domanda: chi ha fatto quest'analisi sulla crisi economico-finanziaria, che condivido in pieno?

a) Karl Marx rievocato in una seduta spiritica

b) Hugo Chavèz

c) Fidel Castro su "Granma"

d) Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista

e) Pontificio consiglio per la Giustizia e la pace (Vaticano)

f) Berlusconi durante un'intercettazione con il suo confessore spirituale Lavitola

A chi indovina, come premio, una foto di quella culona inchiavabile della Merkel nuda!

Dopo una foto della culona, vi daremo la soluzione!



La soluzione ... e) Pontificio consiglio per la Giustizia e la pace (Vaticano)!!!!!

Mi piacerebbe sapere però cosa ne pensano i vertici dell IOR, quando nello stesso documento si parla di "ragolamentazioni" più serie....

Ma vorrei anche sapere cosa ne pensano i nostri politici, sempre così ligi ai richiami della Chiesa... sia i vari sgherri governativi come Sacconi (di merda), che solo una settima fa diceva che "Chi non si allinea ai dettami delle Chiesa sui comportamenti in politica, si pone come antagonista della stessa!" o certi esponenti illustri della cosiddetta "Sinistra Riformista", che si sono convertiti così volentieri al neo-liberismo... Ma, in particolare per Sacconi & C., è più facile schierarsi con la Chiesa quando bastona dei poveracci come Beppino Englaro... meglio spalleggiarla quando fa la forte con i deboli, che quando, per una volta, si schiera apertamente contro i potenti dell'economia e i dogmi capitalistici!!!!



Prestigio Internazionale!
post pubblicato in America Latina e dintorni, il 24 ottobre 2011




Berlusconi? UAHAHAHAHAHAHAH!

Era meglio se mandava Lavitola, sicuramente ha più credibilità a livello internazionale...

P.S.: c'hanno poco da ridere tutti e due, aldilà che ridessero del pagliaccio d'Arcore... sono nella merda fino al collo pure loro: la Merkel ha perso 48 elezioni amministrative consecutive, Sarkò si appresta invece a lasciare l'Eliseo a calci in culo... giustamente e finalmente!

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