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"STATE PER ENTRARE IN TERRITORIO ZAPATISTA RIBELLE, QUI IL POPOLO COMANDA E IL GOVERNO OBBEDISCE!"
Timidi segnali... ma scarsi!
post pubblicato in America Latina e dintorni, il 4 novembre 2011


Forse, dopo una quarantina d'anni dalla sua invenzione, la "Tobin Tax" potrebbe essere finalmente una realtà chiara nel panorama della finanza internazionale. Questa tassa che va a colpire le transazioni finanziarie (perciò pure gli speculatori) era stata sempre osteggiata dal mondo politico schiavo del libero mercato: puzzava troppo di socialismo! Mentre, a mio parere, puzza molto di buon senso, in particolare in questo momento difficile, con un "Capitalismo in fase senile", come diceva ieri sera De Magistris a "ServizioPubblico". Ora che anche Sarkozy, oltre che Obama, aprono a questa nuova idea, ed è forse l'unico aspetto positivo del G20 in corso a Cannes. Di negativo, e molto, c'è che l'Italia è sotto la lente del Fondo Monetario Internazionale, e sapendo di che razza di aguzzini e usurai stiamo parlando, direi che c'è da stare poco allegri! Altro aspetto negativo, è la rinuncia al referendum greco da parte del povero Papandreu che, non avendo a disposizione i fondi e un Verdini pronto a tutto, vista la sua risicatissima maggioranza di governo, ha dovuto alzare bandiera bianca, chiedendo un governo transitorio per la Grecia. Probabilmente la mossa di Papandreu era solamente un'astuzia per cercare di riavere un pò di consenso all'interno, e dare un calcetto nelle palle a Francia e Germania... Però l'idea, se si fosse realizzata, era più che legittima e sensata! E' vero, la Grecia ha una situazione disastrosa, causata da governi ignobili come quello precedente a quello attuale, ma è sempre il solito discorso: non possiamo mettere in ginocchio un  paese, soprattutto le sue fasce più deboli, per volere di organismi sovranazionali come UE, FMI e Banca Mondiale, governi stranieri sputtanatissimi (non al livello del nostro, ma Merkel e Sarkozy hanno poco da ridere, visti gli indici di gradimento!), imponendogli ricette economiche criminali, sacrifici sanguinari e quant'altro! Imporli, e fottersene della gente! Siamo nella merda, è vero, ma le idee messe in campo continuano ad essere le solite, le stesse identiche che ci hanno portato, appunto, nella merda. Se G7, G8, G20 e G sti cazzi non capiranno questo, la catastrofe finale sarà inevitabile, e a quel punto nascerà un nuovo ordine mondiale, con parecchie incognite per noi ex-ricchi! Anche se, la mia speranza è che potrebbe essere qualcosa di meglio dell'attuale mondo senza alcuna giustizia sociale e redistribuzione.... Vi lascio un commento sul referendum greco da parte di Rossana Rossanda, apparso sul Manifesto... buona lettura!

da www.ilmanifesto.it

COMMENTO
04/11/2011
 

Rossana Rossanda

Perché non sciogliere il popolo?

 
Credevo che ci fosse un limite a tutto. Quando Papandreou ha proposto di sottoporre a referendum del popolo greco il «piano» di austerità che l'Europa gli impone (tagli a stipendi e salari e servizi pubblici nonché privatizzazione a tutto spiano) si poteva prevedere qualche impazienza da parte di Sarkozy e Merkel, che avevano trattato in camera caritatis il dimezzamento del debito greco con le banche. Essi sapevano bene che le dette banche ci avevano speculato allegramente sopra, gonfiandolo, come sapevano che Papandreou aveva chiesto al Parlamento la facoltà di negoziare, e che una volta dato il suo personale assenso, doveva passare per il suo governo e il parlamento (dove aveva tre voti di maggioranza). Ed era un diritto, moralmente anzi un dovere, chiedere al suo popolo un assenso per il conto immenso che veniva chiamato a pagare. Era un passaggio democratico elementare. No?
No. Francia e Germania sono andate su tutte le furie. Come si permetteva Papandreou di sottoporre il nostro piano ai cittadini che lo hanno eletto? È un tradimento. E non ci aveva detto niente! Papandreou per un po' si è difeso, sì che glielo ho detto, o forse lo considerava ovvio, forse pensava che fare esprimere il paese su un suo proprio pesantissimo impegno fosse perfino rassicurante. Sì o no, i greci avrebbero deciso tra due mesi, nei quali sarebbero stati informati dei costi e delle conseguenze. Ma evidentemente la cancelliera tedesca e il presidente francese, cui l'Europa s'è consegnata, avrebbero preferito che prendesse tutto il potere dichiarando lo stato d'emergenza, invece che far parlare il paese: i popoli sono bestie; non sanno qual è il loro vero bene, se la Grecia va male è colpa sua, soltanto un suo abitante su sette pagava le tasse (e non era un armatore), non c'è parere da chiedergli, non rompano le palle, paghino. Quanto ai manifestanti, si mandi la polizia.
E per completare il fuoco di sbarramento hanno aggiunto: intanto noi non sganciamo un euro. Erano già caduti dalle nuvole scoprendo nel cuor dell'estate che la Grecia si era indebitata oltre il 120 del Pil. E non solo, aveva da ben cinque anni una «crescita negativa» (squisito eufemismo). Né i governi, né la commissione, né l'immensa burocrazia di Bruxelles se n'erano accorti, o se sì avevano taciuto; idem le banche, troppo intente a specularci sopra. Perché no? I singoli stati europei hanno dato loro ogni libertà di movimento, le hanno incoraggiate a diventare spregiudicatissime banche d'affari, e quando ne fanno proprio una grossa, invece di mandar loro i carabinieri, corrono a salvarle «per non pregiudicare ulteriormente l'economia».
In breve, la pressione è stata tale che Papandreou ha ritirato il referendum. La democrazia - in nome della quale bombardiamo dovunque ce lo chiedano - non conta là dove si tratta di soldi. Sui soldi si decide da soli, fra i più forti, e in separata sede. Davanti ai soldi la democrazia è un optional.
Nessun paese d'Europa ha gridato allo scandalo. Né la stampa, gioiello della democrazia. Non ho visto nessuna indignazione. Prendiamone atto.


Brucia la Grecia... e continuerà a bruciare per un pezzo!

P.S.: non per essere profeta di sventura, ma circa un annetto fa pubblicavo questo post: http://disinformazia.ilcannocchiale.it/2010/12/16/che_botte_meritate.html, in cui parlavo delle botte prese da un ex ministro greco riconosciuto ad una delle tante manifestazioni di protesta... mi soffermavo anche sul fatto che la Grecia era appena entrata nell'orbita del Fondo Monetario, prevedendo grossi guai per gli ellenici... dopo un anno, vista la situazione, direi che non mi ero sbagliato più tanto... peccato invece che chi sbagliò, e di grosso, non l'ammetterà mai e non chiederà nemmeno scusa, anzi... continuerà imperterrito a distruggere il mondo!

 

5 giorni da "Indignados"!
post pubblicato in America Latina e dintorni, il 23 maggio 2011


Torno al blog dopo una breve assenza dovuta ad un bel viaggio in quel di Madrid... essendo una specie di calamita per gli avvenimenti politici dei paesi in cui ho viaggiato (in Messico ero in uno stato sotto elezioni, in Venezuela, nel 2006, era in pieno svolgimento la campagna elettorale che si concluse con la rielezione di Chàvez, mentre a Cuba, nel 2009, ricorreva il cinquantenario della Revolucion...), mi sono trovato nel bel mezzo, e proprio all'inizio, della ormai famosa manifestazione spontanea degli "Indignados"... Martedì scorso, io e i miei compagni d'avventura, ci trovavamo in mezzo ad un mare di gente, tutti giovani e giovanissimi, che pacificamente si erano assembrati alla Puerta del Sol, circondati da parecchi poliziotti... Ho chiesto al mio amico Luca, che ci ospitava a Madrid dove vive da ottobre, di cosa si trattasse, e mi ha spiegato che era un movimento spontaneo di ragazzi spagnoli che, tramite internet e i social network, si erano dati tutti appuntamento in quel posto per dire: "Siamo indignati, la classe politica spagnola ci fa schifo tutta, questa spaventosa crisi economica che attanaglia il paese non la dobbiamo pagare solo noi!"... Vi ricorda qualcosa???? Ma andiamo avanti, ammirato lo spettacolo che regalavano quei numerosi ragazzi, che si accamparono nella piazza, continuammo il nostro giro per le strade del meraviglioso centro della capitale spagnola.... Nei giorni successivi però l'onda creata da quei ragazzi è cresciuta di giorno in giorno, ed anche le televisioni spagnole hanno iniziato a seguire con maggior attenzione il fenomeno... Quasi ogni giorno siamo passati da quella straordinaria piazza, e ogni volta vedevamo che il numero di ragazzi, allegri, pacifici ma giustamente arrabbiati, aumentava a dismisura, e lì ho capito alcune cose... Ho capito che troppe volte la sinistra italiana è vissuta di falsi miti che venivano dall'estero, e che il bastonato (elettoralmente, nella amministrative di ieri) Zapataro era uno di questi... Siamo troppo disgustati dallo squallore politico del nostro paese in questi ultimi vent'anni berlusconizzati, e per questo ci gettiamo tra le braccia di idoli che, gratta gratta, si rivelano della gran fregature! E' vero, Zapatero ebbe il merito appena salito al potere di indovinare un paio di mosse "de sinistra" che ammaliarono noi poveri sinistrati italiani: il ritiro spagnolo dall'Irak in guerra per volere di Bush, e, soprattutto, le moltissime aperture in materia di diritti civili in un paese fortemente cattolico, come e più del nostro... Ma il resto? Il resto è la realtà della triste "Sinistra Riformista Europea", creata dal ben peggior idolo Tony Blair, che segue fedelmente le ricette economiche neo-liberali che sono state imposte al mondo negli ultimi 30 anni, e che hanno come diretta conseguenza la crisi economica di questi anni! Quella ricette economiche fatte di privatizzazioni selvagge e fallimentari, di liberalizzazioni indiscriminate e dannose, ma in particolare del totale svilimento del lavoro, flessibilizzato e precarizzato fino alle estreme conseguenze! E gli "Indignados" sono i figli sciagurati di quest'ultimo devastante problema, ed erano lì a dirmi: "Che cazzo ci frega di Zapatero, qui è il modello economico che dobbiamo scardinare!"... Ed infatti l'indicazione dei ragazzi per le amministrative di ieri era quello di disertare le urne, perchè non si creda che la soluzione per la Spagna sia la merdosissima destra del PP, post Franchista, vicina all'Opus Dei, fascista mascherata da moderata e pesantemente condizionata dalle orrende multinazionali spagnole, le peggiori del mondo! O vogliamo scordarci di un certo stronzo di nome Aznar, leader per anni di quel pessimo schieramento?!?!?!? E poi c'è il fattore rivoluzionario che è esploso in questi anni, quello della rete, che aggrega, fa sbocciare la democrazia dal basso, com'è stato per le rivoluzioni africane, per gli Indignados, e da noi, oltre che dal successo dei Grillini, ne è un esempio lampante la straordinaria campagna elettorale del "Mostro" Pisapia a Milano, tutta giocata sulla rete, sulla partecipazione, sulla cittadinanza attiva, e che sta tenendo testa alla possente macchina mediatica del "Partito dell'Amore" (?), con i media tradizionali tutti a novanta gradi al cospetto del Ducetto di Arcore!!!!! Quindi la sinistra italiana (pia illusione) ed europea dovrebbe capire che siamo agli sgoccioli del crollo del sistema economico degli ultimi anni (come lo fu per il comunismo) e che non può restare a guardare mentre si sgretola, tenendo pure fede a quei dettami, ma che deve contribuire ad abbattere, per creare qualcosa di nuovo per questo mondaccio infame!!!! Insomma, gli "Indignados" hanno dato forza alla mia vena di sognatore... TE AMO, MADRID!!!! VE AMO, INDIGNADOS!!!!!!


Da Michele & Marco gli incivili!
post pubblicato in Politica , il 26 marzo 2010


Silvio Berlusconi: "Obbrobrio!" "Incivili!" (un pò come la valanga di insulti che Caligola ha riversato sui giudici ultimamente...).

Sandro Bondi: "Uno spettacolo Penoso!" (un pò come le sue poesie...)

E mi limito alle prime reazioni che ho sentito stamane per l'evento di Bologna "Raiperunanotte" di Michele Santoro, praticamente un Annozero senza filtri, praticamente una bomba atomica! Tra poco si metterà in moto il vomitificio ufficiale del Partito dell'Amore (Gasparri, Capezzone, Cicchitto) e ne sentiremo delle belle!

Che dire? Non sono mai stato un fans accanito di Santoro, certo le sue trasmissioni nel bene o male le ho sempre guardate (per esempio ieri sera solo alcuni spezzoni), perchè dopotutto, possa piacere o no, il suo "è" giornalismo. Non mi piacciono certi suoi eccessi di faziosità (anche se ci sguazzo volentieri!), ed il suo eccessivo protagonismo, che ha volte lo rende un antipatico. Ciò non toglie che la sua tv e il suo giornalismo di'inchiesta sia seguitissimo in Italia, grazie anche a collaboratori straordinari, quindi che un'azienda PUBBLICA (soldi NOSTRI), rinunci al guadagno che gli da Annozero per i capricci del Re, beh questo è tutt'altro discorso.

Perchè è vero che il canone lo paga anche chi odia Santoro, ma c'è di bello che può cambiare canale, come io lo faccio con Vespa, Minzolini, Paragone, le schifezze pomeridiane di Rai Due ecc., ecc. ecc. Quindi, che un uomo che ha inventato la televisione commerciale in Italia, che ha dato un senso al telecomando e alla varietà di scelta, non accetti che in televisione possa passare qualcuno che non la pensa come lui, o peggio, informi decentemente la gente... beh, mi fa proprio dire come Travaglio (di cui invece sono grande fan!) "Proprio dei Liberali del Cavolo!"

Infine, questo a mio modesto vuol dire un paio di cose (agli antipodi tra loro, purtroppo):

1) la Democrazia Rappresentativa sta tirando gli ultimi respiri, perchè questa mobilitazione dal basso, fa capire a questi signori che non esiste solo il pensiero unico televisivo, ma che ormai ci sono tanti e tali mezzi di comunicazione (primo, fra tutti, quello su cui sto scrivendo!) che daranno la possibilità alla gente a poco a poco di capire che non gli potranno più mentire indecentemente, questo sia per la destra sia per la sinistra...capiremo tutti finalmente che la Democrazia Diretta e Partecipativa è l'unico mezzo a disposizone per contare veramente! (Ma forse sogno, da vecchio utopista!)

2) che nel giorno in cui i due principali telegiornali italiani il TG5 (ma qui paga il Nano, con immenso piacere), ma soprattutto il TG1 (qui paghiamo noi!) si becchino 100.000 Euro di multa dall'Autorità delle comunicazioni per squilibrio d'informazione politica in favore (ovviamente) del PDL, il problema sia un programma andato in onda gratis e libero su rete e canali privati (e non sulla TV pubblica), beh, mi fa pensare che forse davvero sono ancora lontano dalle mie utopie!

Concludo, dedicando la canzoncina del film "Fracchia, la Belva Umana", che ha anche ispirato il titolo del post, al Maraja e i suoi giannizzeri... ve la ricordate? " E benvenuti a stì frocioni, belli grossi e capoccioni..." continuate voi, ma spero che il culo, stavolta, lo faremo noi a loro!

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