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"STATE PER ENTRARE IN TERRITORIO ZAPATISTA RIBELLE, QUI IL POPOLO COMANDA E IL GOVERNO OBBEDISCE!"
Tutti i nodi vengono al pettine...
post pubblicato in Informa & Disinforma, il 20 agosto 2011


Merda!

E adesso che ci racconti, furbacchione?
post pubblicato in Informa & Disinforma, il 25 marzo 2011


da www.dagospia.com

(ANSA) - La Fiat avrebbe intenzione di spostare il quartiere generale del gruppo negli Usa dopo la fusione con Chrysler. A rilanciare l'ipotesi è un lungo Report Reuters, nel quale si ricostruiscono anche i temi al centro del dibattito negli ultimi mesi di cui si è parlato a lungo e sui quali la Fiat aveva già risposto: tra questi anche l'ipotesi che Sergio Marchionne starebbe pensando alla quotazione in Borsa della Ferrari. L'ipotesi di un trasferimento della sede era circolata nelle scorse settimane, ma sia Marchionne, sia il presidente della Fiat, John Elkann, avevano smentito le voci e rinviato ogni decisione in merito al 2014.

Nel report della Reuters, che è lungo una decina di pagine con numerose fotografie dei vertici Fiat, si parla di 'rock star appeal' di Marchionne al Salone di Ginevra e si paragona il manager del Lingotto all'Elvis Presley del settore auto. E' un'ampia analisi di tutti i principali fatti dei primi mesi del 2011. Secondo la Reuters, Marchionne pensa di mantenere a Torino il centro da cui gestire le operazioni europee e di creare uno hub in Asia, mentre sulla sede legale del quartiere generale la scelta - secondo fonti citate dalla Reuters - cadrebbe sul Paese dove il regime di tassazione è più conveniente e quindi sugli Stati Uniti.

Nel report si parla anche della possibilità di quotazione della Ferrari: Marchionne valuterebbe la casa di Maranello circa 5 miliardi di euro. Per quanto riguarda i rapporti con Chrysler, la Reuters ricorda che Marchionne ha definito 'Christmas wishes' i sui obiettivi di aumentare la quota Fiat in Chrysler al 51 per cento entro quest'anno e di portare la società Usa in Borsa. Prima la casa di Detroit dovrà ripagare i suoi prestiti ai governi degli Stati Uniti e del Canada.

Un pacchetto di rifinanziamento è attualmente all'esame del consiglio di amministrazione di Chrysler, mentre la società è ancora in trattativa con il Dipartimento dell'Energia degli Usa per ottenere tassi più favorevoli. Finché non avra la maggioranza di Chrysler Marchionne non investirà nella società Usa soldi Fiat. Reuters ricorda che l'obiettivo delle due società è di vendere 6,6 milioni di veicoli nel 2014 dopo l'integrazione.

L'ad del Lingotto viene definito un uomo solo nel gruppo dove può contare esclusivamente sull'appoggio di Elkann e, per quanto riguarda la sua successione, si ricorda che nella conference call di gennaio il manager Fiat ha detto: "Ho intenzione di restare qui finché non avremo fatto tutto".

Come direbbe Vasco Rossi "Voglio proprio vedere.... voglio proprio vedere, come va a finire!"... Voglio proprio vedere che altre cazzate ci racconterà il Marpionne per darla a bere che non se ne va dall'Italia, voglio proprio vedere cosa diranno i sindacalisti complici come Bonanni & Angeletti, voglio proprio vedere cosa diranno quei quattro cazzoni del PD (in ordine sparso: Fassino, Renzi,D'Alema...) così innamorati del menager italo-canadese, voglio proprio vedere cosa diranno tutti quelli che hanno criminalizzato ed emarginato la FIOM perchè contraria all'accordo di Mirafiori, il fantomatico piano a suon  di miliardi di euro che doveva rilanciare Fiat in Italia, piano di cui non si sa ancora un cazzo di niente, e di cui nessuno sente più parlare, grazie anche alla ultra-servile stampa italiana... Poi, voglio proprio vedere cosa dirà il Ministro Sacconi (di merda), sempre così solerte ad insultare tutti (quando gli conviene), voglio proprio vedere cosa dirà insieme al suo governo di MERDA! L'unico che non mi interessa di cosa dirà è Berlusconi: tanto a lui non frega un cazzo di niente, basta non disturbino i suoi interessi, possono anche bombardarci! 



Nella foto: un gran furbone bastardo, che può avere successo solo in un paese di merda...

American Boy!!!!!
post pubblicato in Politica , il 6 febbraio 2011


....ma tu guarda un pò, l'Uomo di Merda 2011 Sergio Marchionne, oltre a non aver ancora svelato un bel niente del famoso piano multimiliardario per Mirafiori, ora, sibillino, fa capire le sue vere intenzioni, ovvero fondersi con Chrysler, e fare la sede dove? Ma in USA, of course!!!!! Non solo vorrei capire cosa ne pensa il sindacalista dei padroni Bonanni, che non perde mai occasione per criminalizzare la FIOM, ma cos'ha da dire anche l'altro ectoplasma sindacale Angeletti, un uomo, il nulla... Oppure cosa ne pensa il Ministro del Lavoro Sacconi (di merda), certi pezzi (sempre di merda) del PD, quelli pro-Marchionne, come quell'anoressico del cazzo che risponde al nome di Fassino, o anche Walter "Ma anche" Veltroni... Guardate, da un certo punto di vista, sono contento che abbia vinto il SI al referendum di un mese fa a Mirafiori, perchè con il NO, l'Uome di Merda 2011 avrebbe dato tutta la colpa alla FIOM, che sarebbe stata ulteriormente isolata e criminalizzata... Invece, ora che ha gettato la maschera, altri dovranno spiegare agli operai che cazzo succede.... e mi voglio proprio divertire, in particolare se prenderanno a calci culo certe pezzi di merda, servi e lecculo dell'italo-canadese più stronzo dell'universo!!!!!!

Errare è umano... perseverare è diabolico!
post pubblicato in Politica , il 25 gennaio 2011


Brutte, bruttissime notizie per il centro-sinistra e il PD... Non bastava l'imperversare continuo di catastrofi tipo D'Alema, ora torna in pista pure il suo alter-ego, Walter Veltroni! Il distruttore della sinistra, colui che nel 2008, grazie alle sue alchimie tattiche degne di Caporetto, ha riportato il Caimano in carrozza a Palazzo Chigi, con tutto quello che ne è conseguito in questi tre anni... Insomma, una persona normale e con un'intelligenza media, avrebbe capito che era finito, che non era il suo mestiere quello del segretario di partito o del leader politico, e si sarebbe dedicato o all'eterna promessa dell'Africa (ma gli africani, sentitamente ringraziano che non sia ancora andato a complicare ulteriormente le cose pure lì!) o, a continuare la sua raccolta di figurine Panini, il lavoro in cui riesce meglio! Invece, non contento o forse, vedendo Silvio in difficoltà, ha pensato bene di ritornare alla ribalta con un "Lingotto 2", dal discorso del 2007 o 2008, ai tempi in cui divenne segretario del PD, che anche allora tenne al "Lingotto" di Torino (Casa Fiat, non casuale...). Insomma, già il "Lingotto 1" era stata una cagata pazzesca, il "Lingotto 2" credo andrà nella stessa direzione! Lo dimostra il fatto che i temi e i discorsi di Veltroni sono gli stessi, triti e ritriti, di sempre, il sogno Kennedyano (che palle), e, cosa anche peggiore, il "ma anche", grandissima stronzata veltroniana, ovvero "Ci piace la figa, ma anche il cazzo" per fare un esempio... Infatti, per far capire con che piede sbagliato sia partito il suo nuovo corso, sul palco ha fatto parlare un'operaia Fiat di Mirafiori (gli sono sempre piaciute queste trovate demagogiche, fin dai tempi del disastroso "I Care", rubato al povero Don Milani!)... Voi penserete, operaia Fiom... Macchè, operaia che ha votato SI al referendum-ricatto di Marchionne! Non voglio condannare chi ha votato SI, perchè siamo in democrazia e, soprattutto, quando si è sotto ricatto di perdere il posto di lavoro si fanno scelte tribolate, ma è la chiara scelta di campo di Veltroni che mi fa cadere le braccia, ovvero, decisamente al fianco del padrone dell'Italia di riserva (il titolare è un pò in difficoltà, perciò la riserva ne approfitta) L'Uomo di Merda 2011 Sergio Marchionne, neo-idolo di questa sinistra Modem (che cazzo vorrà poi dire...)! Insomma, l'ennesima grandissima cazzata della testa di cazzo, che, come al solito, pagherà piuttosto cara, lui e il partito! Complimenti Walter, però alla prossima mazzata (che tanto arriverà), ti consiglio una cosa semplice: prendi un bel flacone di acido muriatico e bevilo, almeno la smetterai di combinare stronzate! 

Non è ancora finita!
post pubblicato in Politica , il 17 gennaio 2011


Con un paio di giorni di ritardo, anch'io voglio dire la mia sull'esito del referendum di Mirafiori... Venerdì sera fino all'una, cioè prima che il sonno mi vincesse, ho sognato nella vittoria del "NO", che sarebbe stata una bomba atomica nell'Italia berlusconizzata... Purtroppo ha vinto il SI, di poco e grazie al voto degli impiegati, che verranno toccati marginalmente dalle nuove regole pre-industriali, altrimenti, differentemente da quello che diceva (condito dai soliti insulti agli operai Fiom) sabato mattina il servo di Marchionne Raffaele Bonanni, tra gli operai aveva vinto, di poco il NO. E per chi si augurava un plebiscito dall'80% in su del SI, per arrivare all'annientamento della Fiom, è un bel palo nel culo! Come un bel palo nel culo se lo merita certa sinistra, che come al solito è stata ambigua o addirittura anti-operaria, vedi il candidato Sindaco di Torino Piero Fassino, che dopo le cazzate dette, si appresta a perdere sonoramente le elezioni, se non rimette il suo (invisibile) culo in carreggiata! Ora però la lotta si fa più difficile e dura per la Fiom, visto che comunque il SI ha vinto, ma appunto per questo non va abbandonata ed isolata da parte di chi ha appoggiato e spinto la lotta di Maurizio Landini, montanaro cazzuto della mia terra, di cui vado orgoglioso! Vi lascio l'analisi di Paolo Flores D'Arcais, uno dei pochi giornalisti che si è schierato apertamente senza paura o ambiguità con la Fiom e per il NO, perchè oltre che l'Uomo di Merda 2011 (Marchionne), Landini e i suoi hanno dovuto pure combattere contro la quasi totalità della stampa italiana, che si è inginocchiata al cospetto del culo di Marchionne leccandolo copiosamente, nel perfetto stile di questo paese!

da www.ilfattoquotidiano.it

Sì ai diritti, No ai ricatti

Un sindaco Fiom per Torino. Le opposizioni dovrebbero riconoscere nel sindacato un alleato contro il berlusconismo


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Il Presidente Operaio (sta gran cippa di cazzo!)
post pubblicato in Politica , il 13 gennaio 2011


da www.corriere.it

Berlusconi e il referendum Fiat
«Col no buoni motivi per lasciare l'Italia»

Berlusconi rompe il silenzio e si schiera con Marchionne La Cgil: è danno al Paese. Bersani: il premier si vergogni

Ma scusate, mi sono perso qualcosa, o non è la stessa persona che ogni volta che qualcuno dei suoi lo molla, si pulisce la bocca (di merda) con parole come "Democrazia" e "Volontà popolare tradita" etc... Non è la stessa cosa anche qui? Cioè, voglio capire, il verdetto del referendum, se lo perde, lo deve accettare solo la Fiom? Ho capito... La "democrazia" e la "volontà popolare" vale solo per lui e la sua accolita, mentre per gli altri o sono "brogli" o "voto sbagliato", un pò come il Cile quando votò Allende, avevano votato il candidato sgradito, quindi gli piazzarono, molto democraticamente, Pinochet e la dittatura...  Perciò, rassegniamoci, la volontà di quattro operai cialtroni e pezzenti non vale un bel cazzo di niente, non sia mai che disturbino la manovre dell'oligarchia, eh, questa gente "Non abituata alla ricchezza"!!!! Il bello è che qualcuno crede ancora a quella mega-stronzata che sparò nel 2001, quella del "Presidente Operaio"!!!!!

 


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permalink | inviato da Mauro1977 il 13/1/2011 alle 10:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Questione di diritti!
post pubblicato in Politica , il 4 gennaio 2011


Vi posto l'appello da firmare, indetto da MicroMega, in cui si da solidarietà alla Fiom, sotto attacco dell'Uomo di Merda 2011 (Marchionne), colui che in questo momento si contende lo scettro di padrone assoluto dell'Italia con il Caimano, visto che nessuno mette in dubbio (giornali, radio. televisioni, destra e sinistra), neanche per un istante, che potrebbre avere anche un minimo di torto... Quindi, diamo un  segnale all'Uomo di Merda 2011 che c'è ancora qualcuno, in questo paese del cazzo e di servi sciocchi, che non si inginocchia ai piedi di un menager che di stipendio, in un anno, prende quello che un operaio Fiat gli riuscirebbe in 130 anni di lavoro! RESISTERE!

In centomila con la Fiom. Firma anche tu
l'appello di Camilleri, Flores d'Arcais e Hack

Centomila firme, per un sito come il nostro, sono un OBIETTIVO “IMPOSSIBILE”, anche se avessimo il sostegno di link importanti. Ne abbiamo raccolte in passato fino a ventimila (19916) per l'appello in solidarietà con Marco Travaglio, accusato da Fabrizio Cicchitto in Parlamento di "terrorismo mediatico", in un clima di mobilitazione delle più importanti testate contro la legge-bavaglio, mentre in piazza su questo tema si era speso anche Roberto Saviano.
Eppure riteniamo necessario provare a realizzare questo OBIETTIVO “IMPOSSIBILE” perché siamo convinti che sulla “abrogazione” della Fiom che Marchionne sta cercando di imporre, si giochi una partita cruciale per la difesa dei più elementari e intrattabili diritti e libertà costituzionali. Per questo vi chiediamo di non limitarvi a firmare l’appello, ma di mobilitarvi per farlo firmare a tutti i vostri amici, per inserirlo nei vostri blog, per farlo girare in modo “virale”, come si usa dire, su quanti più siti siete in grado di raggiungere, partecipando a discussioni, forum e altre forme di intervento.
Proviamo a realizzare questo “IMPOSSIBILE” entro il 28 gennaio, giorno dello sciopero nazionale dei metalmeccanici, a dimostrazione che la parte più coerentemente democratica della società italiana ha capito che la lotta della Fiom è una lotta che ci riguarda tutti.
(pfd’a)
L'APPELLO

"Il diktat di Marchionne, che Cisl e Uil hanno firmato, contiene una clausola inaudita, che nemmeno negli anni dei reparti-confino di Valletta era stata mai immaginata: la cancellazione dei sindacati che non firmano l’accordo, l’impossibilità che abbiano una rappresentanza aziendale, la loro abrogazione di fatto. Questo incredibile annientamento di un diritto costituzionale inalienabile non sta provocando l’insurrezione morale che dovrebbe essere ovvia tra tutti i cittadini che si dicono democratici. Eppure si tratta dell’equivalente funzionale, seppure in forma post-moderna e soft (soft?), dello squadrismo contro le sedi sindacali, con cui il fascismo distrusse il diritto dei lavoratori a organizzarsi liberamente.
Per questo ci sembra che la richiesta di sciopero generale, avanzata dalla Fiom, sia sacrosanta e vada appoggiata in ogni modo. L’inaudito attacco della Fiat ai diritti dei lavoratori è un attacco ai diritti di tutti i cittadini, poiché mette a repentaglio il valore fondamentale delle libertà democratiche. Ecco perché riteniamo urgente che la società civile manifesti la sua più concreta e attiva solidarietà alla Fiom e ai lavoratori metalmeccanici: ne va delle libertà di tutti".

Andrea Camilleri, Paolo Flores d’Arcais, Margherita Hack

Primi firmatari: don Andrea Gallo, Antonio Tabucchi, Dario Fo, Gino Strada, Franca Rame, Luciano Gallino, Giorgio Parisi, Fiorella Mannoia, Ascanio Celestini, Moni Ovadia, Lorenza Carlassarre, Sergio Staino, Gianni Vattimo, Furio Colombo, Marco Revelli, Piergiorgio Odifreddi, Massimo Carlotto, Valerio Magrelli, Enzo Mazzi, Valeria Parrella, Sandrone Dazieri, Angelo d'Orsi, Lidia Ravera, Domenico Gallo, Marcello Cini, Alberto Asor Rosa, don Paolo Farinella.
FIRMA L'APPELLO
http://temi.repubblica.it/micromega-appello/?action=vediappello&idappello=391202

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Uomo di merda 2011
post pubblicato in Informa & Disinforma, il 2 gennaio 2011


Parto in anticipo, e, a 12 mesi da quelli che saranno le celebrazioni per l'"Uomo dell'anno 2011", eleggo già l'Uomo di Merda del nuovo anno: SERGIO MARCHIONNE! L'altro giorno su un giornale indipendente, Il Sole 24 Ore, diretto da quel coraggioso giornalista d'assalto che è Gianni Riotta, hanno eletto il buon Sergio uomo del 2010... essendo che, per quello che ha fatto lo scorso anno, regalerà tanta merda ai suoi operai da qui in avanti, credi che meriti questo prestigioso riconoscimento! E con lui tutti quei leccaculo che si sono allineati al più forte, non tanto i Sacconi (di merda) che conoscevamo già, ma in particolare i vari sinistri (?) come quel cadavere (purtroppo solo metaforico) ambulante di Piero Fassino, il Sindaco "Da grande sarò un leghista!" Sergio Chiamparino, Massimo D'Alema, che di cazzate se ne intende, visto che è una vita che ne combina! A loro va esteso il riconoscimento, perchè, dopotutto, Marchionne va il suo (sporco) lavoro, questi invece ci si attaccano sperando in un consenso inesistente: scommettete che Fassino, se sarà candidato a Sindaco a Torino, perderà, giustamente, le elezioni?

da www.alessandrorobecchi.it

PADRONI CHE SBAGLIANO

Vorrei sapere esattamente, possibilmente con dovizia di particolari, articoli, commi, disposizioni transitorie e norme certe, cosa si rischia a schierarsi con gli operai metalmeccanici della Fiom e non con don Marchionne Santo Subito. Confesso che battersi contro un pensiero unico che va da D’Alema a Sacconi, da Fassino a Bonanni, da Chiamparino alla destra confindustriale, passando magari per Feltri e Belpietro, Angeletti, il Corriere della Sera, Pietro Ichino e altri plaudenti mette un po’ i brividi. Al fronte per la beatificazione di Marchionne mancano solo Landrù e la buonanima di Cossiga, in compenso qualcuno ha scongelato Giampaolo Pansa che alla Fiom dedica pensierini degni degli anni di piombo. Quella del consenso obbligatorio pare un po’ la cifra con cui si apre questo 2011, e non è una novità. Non è una novità nemmeno il testacoda delle parole, per cui è “progressista” chi teorizza un garrulo ritorno agli anni Cinquanta e invece “conservatore” chi vuole mantenere un diritto di rappresentanza tra i lavoratori. “Pomigliano, da gennaio 4.600 assunzioni”, titolava l’altro giorno il Corriere. Perbacco che ripresa! Solo che poi, leggendo il pezzo, si scopre che quei 4.600 sono cassintegrati Fiat che verrebbero riassunti (non assunti) a condizioni più gravose (no iscritti Fiom e perditempo). La formuletta “se ci stai bene, se non ci stai sei un terrorista premoderno e scriteriato” è antica e polverosa, ma funziona sempre. Per sentirci in compagnia non c’è che aspettare domani, quando a votare per la beatificazione di Marchionne saranno gli azionisti, chiamati a scommettere moneta sonante sul nuovo titolo Fiat Auto scorporato dal resto del Gruppo. Chissà, potrebbe essere che al miracolo di Marchionne non crederanno nemmeno loro, investitori e speculatori. Sarà difficile accusarli di nostalgie da anni Settanta, ma non disperiamo, anzi, suggeriamo ai marchionisti di stretta ordinanza un’elegante via d’uscita dialettica: padroni che sbagliano. Modernissimo, eh!

Nella foto: l'uomo di merda

Par Condicio!
post pubblicato in Informa & Disinforma, il 28 ottobre 2010


Visto il vergognoso comizio di domenica scorsa da parte di Sergio Marchionne a "Che tempo che fa", in cui, senza che l'intervistatore gli ponesse una benchè minima domanda seria, e anzi, lo lasciava spadroneggiare e prendere per il culo gli operai, definendosi "metalmeccanico", facendomi pensare a Fabio Fazio (noto paraculo, aldilà di alcune pregevoli iniziative tipo quelle con Saviano) come una specie di Bruno Vespa Radical -Chic, ho firmato l'appello proposto da Giorgio Cremaschi (Fiom) su Micromega e riportato dal blog di Paolo Flores D'Arcais sul sito del Fatto Quotidiano, in cui si chiede a Fazio che inviti quanto prima a "Che tempo che fa" i tre operai della Fiat di Melfi licenziati  perchè  accusati di sabottaggio. ma re-integrati da una sentenza del tribunale del lavoro, sentenza che Fiat non riconosce e quindi non possono comunque tornare in fabbrica solo perchè sindacalisti Fiom! Perchè ogni tanto va un pò ripristinata la legalità e la giustizia in questo cazzo di paese ammalliato da piazzisti racconta palle e santoni trattati da "Venerati Maestri" a cui leccare il culo!!!!!!!!!! FIRMATE ANCHE VOI!!!!!!!

da www.ilfattoquotidiano.it

Blog
| di Paolo Flores d'Arcais

28 ottobre 2010


Fazio inviti i tre operai di Melfi

Fabio Fazio ha il dovere di invitare i tre operai Fiom licenziati ingiustamente, dando loro lo stesso spazio che ha offerto a Marchionne. Credo che ogni democratico dovrebbe far proprio l’appello lanciato dal presidente del comitato centrale Fiom Giorgio Cremaschi, che qui sotto riporto, e firmarlo seguendo questo link.

“Nel nome della par condicio e anche del rispetto delle persone chiediamo che Fabio Fazio inviti alla trasmissione Che tempo che fa domenica sera i tre lavoratori licenziati dalla Fiat a Melfi che il giudice ha reintegrato sul lavoro perché ha riconosciuto l’antisindacalità del licenziamento.

Facendo conoscere, con lo stesso spazio che ha avuto Sergio Marchionne, le condizioni reali di lavoro dei tre lavoratori che, secondo l’amministratore delegato della Fiat, avrebbero fermato 1.200 persone, si compie un atto di informazione e di senso civico. E’ bene che chi fa davvero il lavoro dei metalmeccanici faccia conoscere cosa vuol dire taglio delle pause e riduzione dei diritti.

Per questo insistiamo che Fabio Fazio chiami nella sua trasmissione Giovanni Barozzino, Antonio Lamorte, Marco Pignatelli”.

Giorgio Cremaschi, Presidente Comitato Centrale della Fiom-Cgil



Tornatene in Canada!
post pubblicato in Informa & Disinforma, il 25 ottobre 2010




Se la tira tanto sulla sua presunta "diversità" in meglio da noi, perchè cresciuto in Canada... Ma non dovrebbe essere così schizzinoso, perchè lui è l'arcitaliano! Per paraculismo e furbizia... In più dovrebbe sentirsi fortunato di vivere oggi in Italia, e non una trentina e passa di anni fa... Altrimenti le cazzate e le porcherie dette ieri sera le avrebbe pagate piuttosto care! Ma probabilmente non le avrebbe mai pronunciate... E poi, Sergio, una bella visitina dal dentista, non sarebbe male, eh! C'è una cosa che però mi piace di tutto questo, che alla fine tiri mazzate a destra e a manca, facendo capire che razza di classe politica di merda abbiamo, che prima si sperticava in lodi verso il "Grande Manager", e invece, ora che gli ha fatto capire di che pasta e fatto, cercano di smarcarsi, destra e sinistra!!!!!

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