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"STATE PER ENTRARE IN TERRITORIO ZAPATISTA RIBELLE, QUI IL POPOLO COMANDA E IL GOVERNO OBBEDISCE!"
E' uno sporco lavoro, ma qualcuno lo dovrà fare!
post pubblicato in Politica , il 1 dicembre 2011


Questa frase è appropriatissima quando si parla di Mario Monti... la questione pensioni ne è la dimostrazione lampante, e sarà solo la prima di una lunga serie. Il sistema previdenziale è sempre stato uno dei bersagli preferiti dei neoliberisti, ed essendo il Premier e il suo governo tra i più grandi esponenti di questa disgraziata ideologia, non potranno che "metterci mano" in maniera devastante! Insomma, quello in cui non è riuscito Berlusconi e i suoi più stretti ministri economici negli ultimi 20 anni, lo farà Monti, con la complicità del PD, che, come al solito, tengono una posizione ondivaga, anche se ormai è chiaro che la corrente più a destra e liberale del partito sta cercando, riuscendoci, a prendere il sopravvento nel partito, imponendo la linea suicida a tutti! Oltre a questo, sorgerà un altro problema: che quando arriveremo alla campagna elettorale, Berlusconi potrà dire che lui non ha messo mai mano alle pensioni, intortando con una delle sue solite cazzate gli italiani... a quel punto, Bersani potrà pure infilarsi un bel bastone nel culo e fischiare! Per quanto mi riguarda, alla questione pensione avevo già messo una riga sopra ai tempi della scuola, 15 anni fa, sapevo che, anche per colpa di un sistema assurdo ereditato da anni di assistenzialismo sciocco (vedi le tristemente famose "pensioni baby"), sia a livello ideologico che strettamente economico, la mia generazione, e quelle dopo (che pagherà anche lo scotto di avere ancor meno posti di lavoro disponibili, se la gente lavorerà ancora per molto tempo), se la potranno pure scordare la pensione, almeno fino a 70 anni, e forso anche di più... Ma non avranno la mia pelle, piuttosto passo gli ultimi anni della mia vita in indigenza, ma col cazzo che lavorerò ancora, dopo i 60 anni! 

Italia 2050: pensionato alle prese con hobby? No! Operaio ancora al lavoro da 50 anni!

Bah!
post pubblicato in Politica , il 29 novembre 2011


Ok, sempre meglio il Governo Monti che quello Berlusconi... anche se, mi ripeto, pure un governo presieduto da una merda di cane coleroso sarebbe meglio del Governo Berlusconi... però, l'ultima infornata di sottosegretari non è che sia così esaltante come vuole farci credere il "Che" Bersani! Ancora banchieri, un politico puro, tanti personaggi legati a doppio filo con il peggio degli schieramenti che appoggiano il governo... e, pare, fortunatamente almeno non è finito alle telecomunicazioni qualcuno vicino al Caimano, senno per il PD poteva tranquillamente suonare il De Prufundis... diciamo che suona mezzo, visto che alla giustizia c'è andato un consigliere di Alfano... Ma vediamo in dettaglio un'analisi seria (quindi non è di Repubblica o del Corriere, che sembrano diventati il Giornale e il Libero di Monti, e che vorrebbero farci credere che se arriva il Fondo Monetario è cosa buona e giusta, invece che una catastrofe immane!), delle nomine di ieri, tanto per farci un'idea chiara di ciò che ci aspetta, con la complicità di quello che, fino a 20 giorna fa, era il maggior partito di opposizione...

da www.ilfattoquotidiano.it

I nuovi sottosegretari di Monti sono 28
Grilli all’Economia, Patroni Griffi ministro

Il direttore generale del Tesoro diventa viceministro. Il consigliere di Stato guiderà invece la Funzione pubblica. Il Procuratore di Roma Giovanni Ferrara va all'Interno. Alla Giustizia il consigliere di Alfano, Salvatore Mazzamuto. Malinconico (ex Fieg) all'editoria. D'Andrea è l'unico politico, polemica del Pdl. Alle Infrastrutture il manager del gruppo Intesa Mario Ciaccia. Ora si parla di una manovra da 20-25 miliardi



Filippo Patroni Griffi, magistrato napoletano e consigliere di Stato, è stato nominato ministro della Funzione pubblica, con delega anche alla Semplificazione normativa. E’ il primo nome reso noto dopo il consiglio dei ministri che ha deciso anche i nuovi viceministri e sottosegretari del governo presieduto da Mario Monti, che sono 26 (più tre viceministri) contro i 40 dell’esecutivo precedente. In totale il nuovo governo conta 47 membri, contro i 60 di quello guidato da Silvio Berlusconi. Il direttore generale del Tesoro Vittorio Grilli, dato per favorito alla vigilia, è viceministro dell’Economia. Grilli rinuncerà al 70% dell’attuale  stipendio da dirigente ministeriale. Sarà infatti in aspettativa e percepirà solo la retribuzione da viceministro. Al suo fianco i sottosegretari Vieri Ceriani, già a capo dei servizi fiscali di Bankitalia, e l’economista Gianfranco Polillo.

Il procuratore della Repubblica di Roma Giovanni Ferrara diventa sottosegretario all’Interno, insieme a Carlo De Stefano (prefetto esperto di antiterrorismo) e Saverio Ruperto. Ma gran parte dei nomi del nuovo esecutivo, strettamente tecnico anche nei vice, sono poco noti fuori dai rispettivi ambienti professionali. Alla Giustizia, altro dicastero delicato nelle trattative dei giorni scorsi, approdano due docenti dell’Università Roma tre. Uno è Salvatore Mazzamuto, ex Pci e Rinnovamento Italiano, poi consigliere giuridico di Angelino Alfano, per il quale ha contribuito a scrivere la bozza di riforma del Csm. L’altro è Andrea Zoppini, consigliere giuridico della Presidenza del consiglio dai tempi del secondo governo Prodi, con Enrico LettaGiampaolo D’Andrea, l’unico politico tra tanti tecnici, già parlamentare della Margherita e poi membro del Pd, e Antonio Malaschini, già segretario generale del Senato, sono stati nominati sottosegretari ai rapporti con il Parlamento. Carlo Malinconico è stato nominato sottosegretario all’Editoria, dopo essere stato presidente degli editori italiani (
il suo nome compare nelle intercettazioni della “cricca”). Paolo Peluffo, in servizio alla Corte dei conti, è invece sottosegretario alla Comunicazione e all’informazione. Mario Ciaccia, amministratore delegato di Biis, controllata da Intesa, è stato nominato viceministro dello Sviluppo Economico con delega alle Infrastrutture. Lavorerà quindi con l’ex ad dello stesso gruppo, Corrado Passera. Dove si insedia anche, come sottosegretario, Guido Improta.

Agli Esteri vanno invece Marta Dassù, di Aspen Institute e già consigliere di Massimo D’Alema, e Staffan De Mistura, diplomatico italo-svedese con un passato all’Onu. Alla Difesa, i sottosegretari Filippo Milone e Gianluigi MagriAdelfio Elio Cardinali, medico radiologo all’università di Palermo è stato nominato sottosegretario alla Salute. Al Lavoro va come viceministro il giovane giuslavorista Michel Martone, figlio del magistrato Antonio (
il cui nome è comparso nell’inchiesta P3), con l’economista della Voce.info Cecilia Guerra sottosegretario. Per l’Istruzione, i nomi sono quelli di Elena Ugolini e Marco Rossi Doria (il “maestro di strada” napoletano), entrambi sottosegretari. Roberto Cecchi è stato nominato sottosegretario ai Beni culturali, dove già ricopriva la carica di Direttore generale per i Beni Storico, Artistici ed Etno-antropologici. Francesco Braga diventa sottosegretario all’Agricoltura, mentre all’ambiente va Tullio Fanelli.

La nomina del politico Giampaolo D’Andrea scatena la prima polemica, per bocca del capogruppo del Pdl in Senato Maurizio Gasparri: ”L’ostinazione con cui lui stesso o chi per lui ha voluto l’inserimento nel Governo dell’onorevole D’Andrea non giova alla reputazione dell’esecutivo. Avevamo chiesto che non ci fossero esponenti di diretta emanazione politica e D’Andrea lo è”. Da lui e dal governo, aggiunge Gasparri,  ”ci attendiamo un gesto di coerenza, proprio per semplificare i rapporti con il Parlamento”. Ma Ignazio La Russa invita a lasciar correre per un nome soltanto “uscito dal cesto”. Quanto alla Lega, La Padania saluta il nuovo esecutivo al completo con il titolo “Il governo dei lentocrati”. Positivo invece il commento del leader del Pd Pier Luigi Bersani: “Molti di loro sono personalità di grande profilo ed esperienza, abbiamo nell’insieme un governo in grado di lavorare e lavorare bene”.

I viceministri e i sottosegretari nominati questa sera dal consiglio dei Ministri giurano martedì mattina alle 10. Il Cdm che li ha nominati, annunciato per le 19, è slittato alle 20.25 e si è concluso dopo appena venti minuti. Dopo il lavoro di lima sulle nomine, il presidente del Consiglio ha chiamato uno a uno i componenti del suo governo per spiegare le sue scelte e sottolineare l’esigenza di mantenere snella la squadra e di non poter accontentare tutte le richieste. Poi avrebbe esortato tutti a superare le difficoltà per portare il Paese fuori dalla crisi. Le misure arriveranno sul tavolo del Consiglio dei ministri il 5 dicembre e si fa sempre più concreta la possibilità che la manovra sia corposa, intorno ai 20-25 miliardi.

Toccati le palle, Mario!
post pubblicato in Politica , il 16 novembre 2011


Attento, Mario... l'ultima volta che il Caimano ha fatto la gag della campanella del Consiglio dei Ministri, era con un altro tuo predecessore...

anche qui era un passaggio di consegne tra un suo governo e un altro... e sappiamo com'è andata a finire! Perciò, caro Mario, spero che quando Silvio ti ha fatto i suoi personali "Auguri", tu ti sia dato una bella grattata ai gioielli di famiglia! Perchè il tuo proposito di arrivare a fine legislatura potrebbe svanire molto presto!!!! Intanto, da domani, è probabile che "Studio Aperto" dica che a casa tua vivono quattro clandestini albanesi, colpevoli di varie rapine in villa! Chiedi informazioni a quello nell'altra foto insieme a Berlusconi!!!!

Sarò obsoleto...
post pubblicato in Politica , il 16 novembre 2011


.... ma a me del governo Monti piace poco e nulla! Sicuramente è nettamente migliore, dal punto di vista delle professionalità, del precedente... Ma pure un governo presieduto da Topo Gigio, con ministri Pippo e Pluto, sarebbe stato meglio del Governo Berlusconi! Ammetto che della compagine non conosco tutti i curriculum dei ministri, ma di quel poco che conosco, se ne salva poco... Partendo dallo stesso Monti (Goldman Sachs), passando per Passera e Fornero (Banca Intesa San Paolo), direi che un governo in mano a dei banchieri, in questo momento, mi esalta quanto un governo presieduto da un Tycoon delle telecomunicazioni! Giampaolo Di Paola alla Difesa è un'altra garanzia... si, garanzia che se ci fosse un'altra guerra inutile da qui al 2013, noi ci infileremmo dentro a piedi pari, visto che l'Ammiraglio Di Paola è presidente del comitato militare della Nato! Per ora salvo il fatto che almeno le donne nominate hanno un senso, non ci troviamo di fronte alle GelminiCarfagnaBrambilla, ed una di queste è una personalità di spicco, Annamaria Cancellieri, nuovo Ministro degli Interni... Quando è stata chiamata per oltre un anno e mezzo a svolgere il ruolo di Commissario Prefettizio a Bologna dopo la caduta di Delbono, si è comportata benissimo, lasciando un ottimo ricordo ai bolognesi, sicuramente una città al di sopra di ogni sospetto di simpatie verso le Forze dell'Ordine! Sicuramente sarà un Ministro degli Interni di gran lunga migliore di quel somaro di Bobo Maroni, avrà pure più palle, anche se donna!!!!! Altra nota tristissima, l'età dei neo-ministri:

Monti: 68 anni

Cancellieri: 67 anni

Ornaghi: 63 anni

Terzi di Sant'Agata (minchia!): 65 anni

Passera: 56 anni

Saverino: non si sa, ma dalla faccia dai 55 in su!

Fornero: 63 anni

Catania: 59 anni

Di Paola: 67 anni

Profumo (che per fortuna non è il banchiere, almeno lui!): 58 anni

Clini: 64 anni

Balduzzi: 56 anni

Catricalà (sottosegretario alla presidenza del consiglio): 59 anni

Ce ne fosse uno dai 50 anni in giù! I più giovani sono i teenager (per l'Italia, paese PER vecchi!) Passera e Balduzzi, 112 anni in due!

Per concludere, spero di sbagliarmi e che Monti risollevi questo paese allo sbando, magari senza levarci anche gli occhi per piangere (ne dubito...). Ma se c'è un'altra cosa che mi da fastidio, è l'atteggiamento di "Beatificazione in vita" che sta tenendo la grande stampa nazionale nei confronti del professore della Bocconi... possibile che questo paese non si salvi mai dai leccaculo?!?!?!? Mi ricorda molto l'atteggiamento della stampa sportiva italiana verso la nazionale di calcio negli ultimi tempi, che se batte le Far Oer e perde con l'Uruguay è la stessa cosa, loro, comunque, si sperticano in lodi!!!! Paese allo sbando... Vi lascio un articolo di Marco Travaglio che dipinge bene il comportamento di Stampa, Corriere e Repubblica verso San Monti... buona lettura!

da www.dagospia.it

TUTTI A CUCCIA
Marco Travaglio per "
il Fatto quotidiano"

Povero Monti. Non bastavano le consultazioni con 34 gruppi parlamentari affamati come branchi di lupi, le minacce del Cainano ferito e gli attacchi degli house organ berlusconiani. Ora deve pure fare i conti con la salivazione a mille della stampa "indipendente", che da quando ha avuto l'incarico non fa che leccarlo dalla testa ai piedi.

E, quando ha finito con lui, comincia a incensare la sobria Varese che gli diede i natali, la chioma sobria e argentata, la signora Elsa che rifugge sobriamente i riflettori, la chiesa dove assiste sobriamente alla messa, il portamento sobrio ed elegante, il sobrio ed essenziale eloquio, le battute sobriamente spiritose ("ha sense of humour e anche un po' di autoironia", assicura Repubblica), il sobrio "lei" per tutti (ma "senza supponenza", garantisce Repubblica) e il tu riservato alla sobria Bonino, che anni fa ebbe la fortuna di ballare con lui un valzer, ma - rivela lei stessa - "in maniera sobria".

E poi la sobria "vecchia berlina Lancia" prestata dal Quirinale ("auto italiana"), il sobrio Hotel Forum dove alloggia a Roma, i ristoranti dov 'è solito consumare pasti frugali e naturalmente sobri. Turiboli a manetta anche sui suoi effetti personali: il sobrio "loden verde d'inverno", il sobrio "pullover girocollo d'estate", il sobrio "giubbotto blu abbastanza leggero sfoggiato a Roma viste le temperature miti" (Repubblica), il sobrio "abito grigio" che è "la sua divisa", con una "cravatta blu chiaro sulla camicia bianca" che gli dà un sobrio "tocco di colore".

Per non parlare del sobrio "quadernone formato A4" (La Stampa) dove ogni tanto prende sobriamente appunti ("anche lui ogni tanto scrive", Repubblica) nel sobrio "ufficetto frugale e di servizio" (La Stampa). E poi i sobri "biscotti avvolti in una carta che celebra i 150 anni dell'Unità d'Italia" offerti ai suoi interlocutori e annaffiati da due sobrie "bottiglie d'acqua minerale, ma una è chiusa perchè manca il cavatappi" (Repubblica). E naturalmente il sobrio cane che gli fa sobriamente compagnia.

Dobbiamo a un prezioso ed esclusivo scoop del Messaggero la conoscenza della razza precisa del quadrupede, un "golden retriever", mentre è ancora Repubblica a rivelarci che col medesimo il professor Monti suole intraprendere lunghe "passeggiate nei boschi" nelle sere d'estate che trascorre nel suo "buen retiro in Engadina" tipico del "Montistyle" in "stile anglosassone". Al momento le informazioni sul fortunato animale si fermano qui, ma secondo indiscrezioni pare sia nato a Cernobbio durante un vertice della finanza che conta, tant'è che il suo nome sarebbe "Ambrosetti" (soprannome: Goldman Sax Terrier).

Ogni mattina, durante la sobria colazione, il cane Ambrosetti, a un cenno convenuto del padrone, gli recapita con un sobrio "arf arf" una copia croccante del Financial Times, poi si accuccia buono buono, ma soprattutto sobrio, a delibare i listini di Borsa di cui va ghiotto, concedendosi solo qualche sobrio latrato di soddisfazione o di preoccupazione. Esso infatti non abbaia: declama le quotazioni dei titoli azionari. E non morde: lui mònita in sei diverse lingue, in sobria sintonia con il Colle.

Da quando è esplosa la crisi finanziaria, ben conscio della fase drammatica che attraversa il Paese grazie alle tre lauree e ai sei master conseguiti nei college più prestigiosi, il primo cane bocconiano della Storia si è imposto un rigoroso regime di austerity: non scodinzola, non scava, non sporca, non caca, non orina, non tromba e, quando vede un osso, lo ignora accuratamente e sobriamente.

Se ne sta preferibilmente a cuccia, anticipando la sorte che toccherà agli italiani nei prossimi mesi. Ogni tanto, quando il padrone è impegnato, se ne va a zonzo solitario e meditabondo, chino sulle sorti dell'economia mondiale. Lo riconoscete dall'inconfondibile cappottino-loden verde d'inverno e dalla mantellina girocollo d'estate. Inutile offrirgli qualcosa da mangiare: alla parola "bocconi", lui pensa subito all'università.

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