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"STATE PER ENTRARE IN TERRITORIO ZAPATISTA RIBELLE, QUI IL POPOLO COMANDA E IL GOVERNO OBBEDISCE!"
Quiz del giorno...
post pubblicato in Politica , il 24 ottobre 2011


da www.corriere.it

«Liberismo causa della crisi, serve un governo mondiale»

«Crisi generata da ideologie liberiste»

Domanda: chi ha fatto quest'analisi sulla crisi economico-finanziaria, che condivido in pieno?

a) Karl Marx rievocato in una seduta spiritica

b) Hugo Chavèz

c) Fidel Castro su "Granma"

d) Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista

e) Pontificio consiglio per la Giustizia e la pace (Vaticano)

f) Berlusconi durante un'intercettazione con il suo confessore spirituale Lavitola

A chi indovina, come premio, una foto di quella culona inchiavabile della Merkel nuda!

Dopo una foto della culona, vi daremo la soluzione!



La soluzione ... e) Pontificio consiglio per la Giustizia e la pace (Vaticano)!!!!!

Mi piacerebbe sapere però cosa ne pensano i vertici dell IOR, quando nello stesso documento si parla di "ragolamentazioni" più serie....

Ma vorrei anche sapere cosa ne pensano i nostri politici, sempre così ligi ai richiami della Chiesa... sia i vari sgherri governativi come Sacconi (di merda), che solo una settima fa diceva che "Chi non si allinea ai dettami delle Chiesa sui comportamenti in politica, si pone come antagonista della stessa!" o certi esponenti illustri della cosiddetta "Sinistra Riformista", che si sono convertiti così volentieri al neo-liberismo... Ma, in particolare per Sacconi & C., è più facile schierarsi con la Chiesa quando bastona dei poveracci come Beppino Englaro... meglio spalleggiarla quando fa la forte con i deboli, che quando, per una volta, si schiera apertamente contro i potenti dell'economia e i dogmi capitalistici!!!!



Finita... bene o male?
post pubblicato in America Latina e dintorni, il 21 ottobre 2011


Dunque il Rais è morto, abbasso il Rais! Non ci mancherà Gheddafi, la sua tenda beduina, i suoi cavalli berberi, le sue "Amazzoni", i suoi figli (calciatori e non), il suo look tardo-Jackson, le sue patetiche lezioni di Corano ad hostess pagate per assistere, le sue minacce, insomma le sue bizzarrie! Non ci mancherà nemmeno le sue crudeltà, in particolare quelle perpretate a danno dei migranti che tentavano la traversata per la tanto agognata Europa, passando per la Libia... le sue prigioni dove li sbatteva, e il suo bel vizio di rispedirli, a piedi e senza viveri, nel deserto verso casa, uccidendoli tutti! Pratica che, tra l'altro, noi gli avevamo appaltato con soddisfazione! Ecco cosa non mi soddisfa nell'epilogo del regime libico, il fatto che Gheddafi (la di cui morte non mi addolora per nulla, intendiamoci...) non verrà processato, perchè credo che ci sarebbe stato da ridere, e molto, se avesse iniziato a parlare delle complicità che ha trovato nel grande occidente civilizzato, quello che disprezza i dittatori di ogni risma! Ma con cui riusciamo a concludere anche dei grandi affaroni, salvo poi voltargli le spalle quando cambia l'aria, dimenticare tutto, e bombardare il suo paese! Perchè comunque anche questa guerra di Libia è stata criminale e sanguinaria, fatta solo per biechi interessi sul petrolio, e non sicuramente per fare un favore ai libici, a cui abbiamo regalato altra violenza, come se non avessero già avuta abbastanza! Noi Italians, come al solito e come già ampiamente scritto su queste pagine, ci siamo distinti per vigliaccheria, ipocrisia e stronzaggine, visto che appena un minuto prima che scoppiasse la rivoluzione libica, leccavamo e baciavamo copiosamente il culo del Rais, compreso il festante La Russa di ieri, che è riuscito a dire una serie di porcate, cazzate e merdate in serie da far rabbrividire! Ma si sa, il Balilla promosso a Ministro delle Guerra, era ancora troppo eccitato per aver potuto finalmente menare le mani... ma era meglio se avesse regalato una delle sue mitologiche dichiarazioni nel suo stupendo inglese, almeno non avremmo capito e non ci saremmo incazzati! Ora non so cosa aspetterà alla nuova Libia, sicuramente si sono liberati di un grosso peso, ma non sono così sicuro se sarà qualcosa di meglio per loro... sicuramente ho una certezza, che gli si presenta una neo-colonizzazione franco-inglese, visto che il conto ora glielo faranno pagare, essendo intervenuti per primi... così potranno sguazzare nel bel petrolio libico... appunto, LIBICO... Non nostro!



Nella foto: immagini che noi italiani, anche se notoriamente smemorati, dovremmo tenerci ben impresse nella mente, quando sentiamo parlare certi stronzi...
 

La Cagata del giorno
post pubblicato in La Cagata del giorno, il 18 ottobre 2011


Antonio Di Pietro: "Servono leggi speciali, riprendere la Legge Reale" 

La "Legge Reale", per chi non lo sapesse, era un legge speciale varata negli anni 70 dal Governo Moro per contrastare meglio il terrorismo e i suoi fiancheggiatori... includeva anche norme sui sequestri di persona, rapina a mano armata, il fermo di polizia ecc. Ora, quello che è successo sabato è stato grave, bruttissimo e inutile, su questo non voglio discutere... Ma che Di Pietro, accondandosi al penosissimo Ministro degli Interni, chieda leggi da "Anni di Piombo", mi sembra quanto meno bislacco! Capisco l'indole fascistoide che da sempre pervade l'ex PM, di cui comunque, per altre cose, ho stima, ma il mio, più che un ragionamento ideologico, è strettamente di vera e propria opportunità... In un momento in cui, per esempio, a Modena, la Polizia è rimasta praticamente senza benzina, perciò dovranno autotassarsi per il pieno, mentre nei tribunali, un pò per la crisi ma, soprattutto, per il solito cieco rancore vendicativo, vengono tagliati personale, biro, carta da fotocopiatrice ecc., non mi sembra sia il caso aggiungere nuovi reati per andare ad intasare commissariati e corti! E poi, sapete chi pagherebbe un'eventuale stretta alle manifestazioni e altro? I Black Block? Ah ah ah!!!! Che ridere!!!!! No, pagherebbero, nuovamente, quelli che non hanno nessuna intenzione di mettere a ferro e fuoco le città, ma solo di manifestare pacificamente!!!! I Black Block sono troppo utili a qualcuno, e sappiamo bene chi sono i beneficiari dei casini che combinano, per continuare a strumentalizzarli a dovere! Quindi, caro Di Pietro, spero che sia solamente un colpo di sole questa tua uscita, perchè renderti complice di certa gente.. beh... sarebbe un suicidio politico! Io magari invece calcherei sul fatto che il cosiddetto "Governo delle Sicurezza", fatto di proclami di tolleranza zero e cattiveria, non ha fatto altro che tagliare tutto alle forze dell'ordine, rendendo inefficacie qualsiasi prevenzione verso questi reati! Ma nel cacciare palle, che sistematicamente il popolaccio beve, sono sempre stati dei grandi fuoriclasse!!!!



Lo so che sei un destrino prestato alla sinistra, ma non esagerare!
 


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permalink | inviato da Mauro1977 il 18/10/2011 alle 9:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Bugiardi e ipocriti!
post pubblicato in Politica , il 27 settembre 2011


Non me ne frega un cazzo di quello che dice il Cardinal Bagnasco, nemmeno quando, finalmente, si occupa anche di Berlusconi, svegliandosi dall'incantesimo che gli ha creato il Regime grazie ad esenzioni ICI e finanziamenti miliardari alle scuole private... Perchè credo che uno stato LAICO non debba dipendere MAI da ciò che dice la Chiesa, ma debba dipendere solo dalla coscienza personale e l'onestà di chi ci governa! Punto! Però sono disgustato, mi viene il vomito sentendo le reazioni dei servi sciocchi e complici del Caimano, a partire da quei leghisti del cazzo, i padani di merda, che dicono (giustamente, ma solo perchè ora gli conviene) "Pensino ai pedofili!"... Loro, che si sono autoeletti con personaggi come quel topo di fogna di Borghezio, difensori dei valori cristiani dell'occidente, contro l'invasione islamica dell'Europa! Oppure altri squallidi personaggi del cazzo come Maurizio Lupi (CL), la figlia di Fantozzi, che dichiara "I peccati li giudica solo Dio!"... già, perchè va tutto bene quando la Santa Romana Chiesa massacra gente come Beppino Englaro, oppure delle coppie che non possono avere figli, fino ad arrivare a non riconoscere le unioni civili, trattando gente ONESTA molto più cattolica di loro (e a differenza del loro Signore & Padrone, il Santo Puttaniere!), come degli appestati, non degni nemmeno di fare la comunione! Questo è lo schifo di questo paese del cazzo, moralista quando gli pare, cattolico quando conviene, ma che merita fino in fondo di sprofondare nell'abisso di merda in cui si è cacciato! E non si salva nemmeno il PD, credetemi, che prende al volo le parole di Bagnasco, tanto è forte l'incosistenza di questo partito inutile nel fare opposizione... Ha ragione, per una volta (ma solo in parte) quello sfigato di Renzi "Non considerare le parole dei vescovi solo quando ci fanno comodo"... sapete perchè ha ragione solo in parte? Perchè a noi, le parole dei Vescovi non devono farci MAI comodo! O, almeno, dovrebbero farci comodo solo quando difendono i poveri e gli oppressi, come ancora pochi della Chiesa fanno, e non nel senso che intende, tra le righe, quel berluschino mancato di Renzi! PUNTO!

Questa foto l'avranno fatta prima o dopo che aveva infilato il crocefisso nelle tette della Minetti?

 

Tutte zitte, le merde?!?!?!?!?
post pubblicato in America Latina e dintorni, il 12 luglio 2011


Alfonso Podlech è stato assolto da un tribunale italiano... Le note "Toghe Rosse" hanno lasciato a piede libero questo disgustoso personaggio... Chi è Podlech? Beh, Podlech era procuratore militare in Cile nel 1973, e dopo il golpe dell'altra merda suo pari Augusto Pinochet, si occupo di sequestrare, interrogare e infine far torturare fino alla morte tutti i presunti oppositori dell'allora entrante regime militare... Tra questi anche un italiano, Omar Venturelli, per questo Podlech fu arrestato mentre era di passaggio in Italia nel 2008. Ora, anche dopo il caso dell'altro milatare torturatore uruguayano Troccoli, di cui vi avevo già parlato, anche questo caso passerà in silenzio... Non vomiteranno cazzate come fanno contro il Brasile sul caso Battisti i vari Gasparri, La Russa, Frattini, mezzo PD, la ministronza Meloni, Santanchè, Libero, il Giornale, Il Resto del Carlino, il Corriere della Sera, Repubblica, Alfano, il Caimano, Cicchitto, Quagliariello ecc. ecc. ecc. Forse aiutati anche dal fatto che l'attuale governo del Cile è una merda tale e quale al nostro, con il presidente Pinera (in caduta libera nei sondaggi, dopo il breve successo con i minatori) da sempre simpatizzante del vecchio regime militare, e quindi sarà contentissimo di riaccogliere quel figlio di puttana di Podlech... è inutile, siamo un paese con una classe dirigente ipocrita, infame, corrotta, senza memoria e senza dignità... quando decidiamo di levarceli dalle palle definitivamente??!?!?!?

da www.ilmanifesto.it

ARTICOLO di Geraldina Colotti
DIRITTI UMANI Formula piena per l'ex-procuratore militare cileno che «interrogava» i prigionieri
Assolto il torturatore Podlech
Era accusato fra l'altro del sequestro e omicidio dell'italiano Omar Venturelli sparito nel '73

Assolto per non aver commesso il fatto. Non esercitabile l'azione penale per il reato di strage. Prescritta l'imputazione di sequestro di persona. Dopo cinque ore di camera di consiglio, la Corte d'assise di Roma, presieduta da Anna Argento, ha disposto ieri l'immediata scarcerazione di Alfonso Podlech Michaud, ex-procuratore militare nella regione di Temuco, nel sud del Cile, ai tempi di Augusto Pinochet.
Podlech, 76 anni, era accusato di diversi omicidi, in particolare di aver torturato e ucciso l'ex sacerdote italo-cileno Omar Venturelli, subito dopo il golpe militare dell'11 settembre 1973. Secondo il pubblico ministero Giancarlo Capaldo, meritava l'ergastolo: durante la dittatura cilena, in qualità di procuratore militare, Podlech aveva emanato un bando di convocazione con il quale intimava a numerosi esponenti dell'università di presentarsi alle autorità. Diversamente, sarebbero stati ricercati in base alla «legge di fuga». Tra gli universitari c'era anche Omar Venturelli, docente di pedagogia all'Università cattolica di Temuco, all'epoca appartenente al Movimento dei Cristiani per il socialismo. Venturelli - sospeso a divinis per il suo impegno in difesa delle terre degli indigeni Mapuche - si presentò al Reggimento Tucapel di Temuco e venne ufficialmente arrestato il 25 settembre 1973, ma non fece più ritorno a casa. Dal 4 ottobre del 1973, di lui si persero le tracce. La moglie, Fresia Cea, fermata insieme a lui, venne liberata dopo due giorni e non smise mai di cercarlo.
Podlech, inseguito da un mandato di cattura internazionale emesso dall'autorità italiana, è stato arrestato in Spagna - mentre era in procinto di recarsi a Praga insieme alla moglie - il 26 luglio 2008. Era accusato di strage, omicidio pluriaggravato e sequestro di persona nell'ambito del processo al cosiddetto "Plan Condor", il patto senza frontiere, ideato dalla Cia negli anni '70. Una rete criminale che consentiva ai dittatori di sette paesi del Sudamerica di sequestrare e uccidere migliaia di oppositori al regime dovunque si trovassero. Il processo Condor riguarda 138 indagati, responsabili di aver torturato e fatto scomparire anche 25 italiani, ed è tutt'ora pendente, anche se la posizione di Podlech è stata stralciata. Poco dopo l'arresto, infatti, l'ex procuratore militare venne estradato in Italia e trasferito nel carcere romano di Rebibbia e poi processato. L'11 marzo di quest'anno, il Tribunale della libertà ne ha disposto la scarcerazione per un breve periodo, ma il dispositivo è stato revocato da lì a poco, per via dell'imminente pericolo di fuga dell'accusato. Oggi, però, l'ex procuratore militare torna definitivamente libero.
Secondo diversi testimoni, giunti espressamente dal Cile, Podlech era direttamente responsabile di abusi e torture. Durante le udienze del processo, la giuria ha ascoltato i dettagli dei trattamenti disumani imposti ai prigionieri, in molti hanno accusato in aula l'ex fiscal e lo hanno riconosciuto. Lui, però, ha sempre negato: «Non ho mai interrogato né torturato, e non ho mai contribuito a far sparire la persona di cui stiamo parlando», ha dichiarato ancora ieri prima della sentenza, e ha aggiunto; «Mi dispiace per quello che è accaduto nel mio paese nel 1973; ma la storia non ha la verità. Mi dispiace che dopo tanti anni esista ancora un clima di vendetta che credevo superato dal tempo».
«Se non altro - spiega al manifesto Jorge Ithurburu, presidente della onlus 24 Marzo - siamo riusciti a fargli scontare tre anni di carcere. Ora, però, il timore è che in Cile si compiano ritorsioni nei confronti di questi testimoni». Già due agenti della Brigada investigadora, di origine mapuche, «sono stati messi sotto inchiesta per aver fornito documenti utili al processo al pm Capaldo. Anche il preside dell'Università cattolica di Temuco è stato inquisito per aver rivelato quanto avveniva durante la dittatura. E un altro testimone, Mario Carrille Huenuman, è stato denunciato per calunnia dal figlio di Podlech».
Per questo, a giugno, Fabio Porta, parlamentare eletto per l'America latina nelle liste del Pd, ha presentato un'interrogazione parlamentare. «Chi garantisce oggi che su questi accusatori di Podlech non si rovescino rappresaglie?», ha detto ieri. «E ora, che sarà di noi?» ha esclamato Fresia Cea, scoppiando in lacrime insieme alla figlia Maria Paz, alla sentenza. La Procura presenterà appello. Podlech è già stato scarcerato.


 

Nella foto: Il figlio di puttana, Alfonso Podlech

Squatter!
post pubblicato in Politica , il 28 marzo 2011


da www.corriere.it

TREMONTI: NON C'E' PETROLIO - «Quello che sta succedendo in Siria è un fatto molto importante, perché si tratta di un Paese mediamente grande e della caduta di un regime in piedi da mezzo secolo. Penso che la catena delle rivoluzioni arriverà fino in Asia», è l'analisi del ministro dell'Economia Giulio Tremonti alla trasmissione «In mezz'ora» di Lucia Annunziata su Rai 3. «Ho come l'impressione che non c'è il petrolio e che la voglia di intervento sia minore», ha aggiunto Tremonti.

Evvai Giulio, rolliamoci un cannone e poi tutti insieme alle manifestazioni per la pace! Come al solito, è bello dopo tanti anni in cui ti sei preso una fila di insulti (il più carino "Alleato del terrorismo!") da tutti i vari merdoni governativi e giornalisti stronzi al seguito, sapere che alla fine avevi ragione, che dietro alle cosiddette "Guerre Umanitarie" (cagata da circo!) ci sono solo interessi economici legati, quasi sempre, al petrolio! Altro che lotta al terrorismo, all'integralismo, ai dittatori e cazzate assortite... Fanculo Giulio, non credere che adesso ti meriti l'applauso per la sincerità, crepa tu e tutti i Filistei! 

Puritani! Moralisti! Una vera vergogna!!!!!!!!
post pubblicato in Politica , il 28 febbraio 2011


da www.repubblica.it

IL CASO

Lascia n.1 esteri francese: rapporti con Ben Ali

La Alliot-Marie: "Non ho messo alcun illecito, ma la pressione è troppo forte".

Insomma, provate a pensare se in Francia avessero visto queste foto:

Berlusconi insieme a Aleksandr Lukašenko, presidente a vita Bielorusso, definito l'"Ultimo dittatore d'Europa" (opinabile...). Da notare che Berlusconi è stato l'unico leader dell'Unione Europea a visitare ufficialmente la Bielorussia, complimentandosi con Lukašenko perchè "Il suo popolo lo ama!", visto che stravince elezioni truccatissime...

Silvio con Ben Ali, quello che è costato il posto alla Alliot-Marie... Non credo che l'ex Ministro francese avesse gli interessi privati, nel campo delle telecomunicazioni, che il Caimano aveva con il prode Bel Ali, tramite l'uomo d'affari tunisino Tarek Ben Ammar...

Berlusconi e Nursultan Äbisuli Nazarbaev, presidente del Kazakistan dal 1991, anno dell'indipendenza, ad oggi ininterrottamente... Anche qui molti dubbi sulla democraticità del paese, ma questa ipocrisia Silvio la condivide con quasi tutto l'occidente, visto che Nazarbaev guida un paese ricchissimo di risorse naturali (Berlusconi ed Eni ne sanno qualcosa, visto gli affaroni d'oro) e strategico dal punto di vista militare, data la posizione vicino all'Asia e l'Afghanistan, con gentile concessione di basi militari agli USA per la guerra afghana.... Solo una cosa non mi è chiara: ma Silvio, quando gli hanno scattato questa foto, sapeva che Nazarbaev (cito wikipedia): "...È stato il direttore generale del Consiglio dei ministri della Repubblica Socialista Sovietica del Kazakistan dal 1984 fino al 1989, sotto il governo di Dinmuchamed Kunaev, il Primo Segretario del Partito Comunista Kazako. Ha servito come Primo Segretario del Partito Comunista Kazako dal 1989 al 1991...."? Non vorrei Silvio che qualcuno in giro pensasse che fai affaroni d'oro con dei comunisti!

Beh... questa non ha bisogno di parole... ormai storica!!!!

In conclusione direi che, conoscendo i francesi giacobini, giustizialisti e moralisti, come minimo avrebbero chiesto il ripristino della ghigliottina per il loro presidente...

Forse i francesi sono un pò esagerati, mi basterebbe un pò meno ipocrisia e che qualcuno, ogni tanto, si assumesse le proprie responsabilità, spesso piuttosto gravi, vedi, come esempio, all'omologo italiano della Alliot-Marie, un uomo, una stronzata continua!

Comunque siamo solo dei puritani e moralisti del cazzo noi comunisti, degli illiberali, e presto c'è lo faranno capire, in Rai, due illustri menti del pensiero filosofico e liberale italiano: Giuliano Ferrara e Vittorio Sgarbi.... AH AH AH AH AH AH AH!!!! CHE GRASSE RISATE!!!!


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permalink | inviato da Mauro1977 il 28/2/2011 alle 11:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Memoria lunga (in un paese senza memoria!)
post pubblicato in Politica , il 3 febbraio 2011


Per capire quanto sia diventato di merda questo paese negli ultimi 20 anni, una persona di intelligenza media dovrebbe avere una buona memoria... Mi ritengo una persona sotto la media intellettiva, ma come memoria mi battono in pochi... Perciò, scavando nei miei ricordi, mi rammento di cosa diceva circa 10 anni fa la ghenga schifosa che ci governa e i loro stramaledetti killer a mezzo stampa e giannizzeri, riguardo alle guerre in Afghanistan e Irak... Essendo gli anni dove Bush Jr & C. imperavano negli Stati Uniti post-11 settembre, perciò si doveva sparare a quasiasi cosa si muovesse, in difesa di un concetto tutto loro di "Democrazia", i nostri governanti si erano messi nella classica posa a pecorina, seguiti a ruota dai loro scribacchini... Ricordate? Ogni volta che c'era una manifestazione pacifista, o che qualche analista e giornalista alzava il ditino per dire: "Ma siamo sicuri che sia giusta la politica statunitense, e di conseguenza, la nostra?", i Signori & Padroni del paese dicevano sempre le stesse parole magiche: la sinistra è "sempre attratta dai dittatori!" oppure è "sempre complice dei terroristi islamici"...  Tralascio il fatto che alla fine chi aveva ragione erano i tanto vituperati pacifisti, alla luce anche del mare di merda nera in cui ci troviamo nelle nostre "Missioni di Pace all'Estero", mi voglio soffermare invece su quello che succede oggi, dove cadono o stanno per cadere dittatori graditi ai nostri stronzissimi politici e leccaculo al seguito... Ovvero, un silenzio di tomba inquietante! A parte la mancanza totale di dichiarazioni di Berlusconi sulla questione egiziana (nonostante il porco abbia pure scopato la nipotina minorenne di Mubarak!), le poche che vengono fatte sono del Manichino della Standa Franco Frattini, che non perde giorno a rilasciare dichiarazioni con attestati di stima ai vari Mubarak, Ben Alì, Gheddafi etc... Nessuno si azzarda a dire che sia "Attratto dai dittatori" o "Complice dei terroristi", visto quello che è successo ieri al Cairo, dove i  supporter di Mubarak sono scesi in piazza armati fino ai denti a massacrare gli oppositori! Questo dovrebbe far riflettere sul complesso politico e (dis)informativo che governa l'Italia da anni, fatto di prezzolati e di culi in vendita (non parlo di donne!) al Grande Leader, dove chi si oppone deve per forza passare per criminale o terrorista, anche quando fa il suo dovere o mestiere! Ma quando anche noi capiremo, come i tunisini e gli egiziani che è ora di liberarsi di questa oligarchia corrotta?!?!?!?!? SVEGLIA!!!!!!!!!!!!! 

Nella foto: due Rais a confronto, il defunto Saddam Hussein (che quando massacrava i curdi a colpi di gas nervino ma era comodo in chiave anti-iraniana, andava bene a tutti...) e Hosni Mubarak (anch'egli sedotto e abbandonato dal Grande Occidente)... scovate le differenze (a parte i baffi!)


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permalink | inviato da Mauro1977 il 3/2/2011 alle 11:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
La Cagata del Giorno
post pubblicato in La Cagata del giorno, il 20 gennaio 2011


da www.dagospia.it

riporto alcuni stralci dell'intervista rilasciata da Vittorio Messori (scrittore cattollico) ad Andrea Tornielli per "Il Giornale"

«Resto sbalordito quando sento invocare un anatema o una scomunica della Chiesa su Berlusconi per le ben note vicende». Vittorio Messori, scrittore cattolico autore di best-seller sulla storicità dei Vangeli, del libro intervista a Giovanni Paolo II (Varcare le soglie della speranza) e prima di un dialogo con l'allora cardinale Ratzinger che ha segnato un'epoca (Rapporto sulla fede), si dice «allergico» a ogni moralismo e a ogni confusione.

Ammetterà che siamo un po' indietro con gli anni. Un po' di cose son cambiate da allora...
«Posso citare anche casi più recenti. Ad esempio il presidente argentino Juan Domingo Perón, cattolicissimo, che recitava il rosario in pubblico, ma anche lui donnaiolo. A un certo punto ebbe problemi con la Chiesa del suo Paese, ma non per la sua vita privata, per questioni politiche. E non dimentichiamoci di quell'Edoardo VIII dell'epoca moderna che fu il primo presidente cattolico degli Stati Uniti, John Fitzgerald Kennedy, il quale, nonostante il debole per le belle donne - Marilyn insegna - ebbe sempre rapporti eccellenti con la Chiesa americana».

C'è chi dice: meglio un politico disordinato nella vita privata ma che fa buone leggi, piuttosto che un politico irreprensibile nel privato che fa leggi contro i «principi non negoziabili». Che cosa ne pensa?
«Preferirei un politico dalla vita privata irreprensibile che fa buone leggi. Detto questo, ricordo che il peccato che più fa adirare Gesù nei Vangeli è l'ipocrisia, vale a dire il presentarsi come ossequiosi e morali, ma poi avere una vita privata che va da tutt'altra parte. Il cristiano deve confrontarsi con il mondo così com'è e dunque, per rispondere alla domanda, è certamente meglio un politico puttaniere ma che faccia buone leggi di un notabile cattolicissimo che poi fa leggi contrarie alla Chiesa» (!!!!!!).

Direi che l'ultimo passaggio abbia bisogno di pochi commenti.... Ne faccio brevemente uno: ma bisogna essere teologi per spare cazzate del genere?!?!?!?!?

Inoltre sulla prima riflessione, quella sul mancato intervento della Chiesa riguardo a Berlusconi, in effetti sono d'accordo con Messori... con una piccola differenza.... a mio parere, la Chiesa dovrebbe farsi i CAZZI SUOI SEMPRE sulle questioni della Stato (laico) italiano!!!! Non solo in questo caso!!!!!

Infine, l'ultima riflessione la dedico al passaggio sui capi stranieri del passato... Messori cita Peron, Kennedy, Edoardo VIII... poi vedo questa foto di circa 23-24 anni fa:

Giovanni Paolo II con Augusto Pinochet... e chiedo a Messori: Pinochet era un politico che "faceva buone leggi per la Chiesa"? Quali, per esempio? Quella di riportare la gente allo stadio, per dirne una caso? Sa Messori,  non credo che facesse selezione tra i "desaparecidos" chiedendogli se andavano alla Messa tutte le domeniche per lasciarli tornare a casa dai loro familiari...

Messori, visto che ci avviciniamo alla Quaresima, l'anticipi di qualche settimana e la smetta con gli alcolici, ne guadagneranno i suoi ragionamenti!


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Sempre sul Cile...
post pubblicato in America Latina e dintorni, il 14 ottobre 2010


Ancora qualcosa di importante da dire su  Cile e miniere di rame, due parole inscindibili da molto prima del dramma dei minatori... questo pezzo magistrale di Gennaro Carotenuto, da tutto il vero senso e la vera lettura della vicenda che ha tenuto incollati a San Josè tutti i media del mondo... Buona Lettura!

da www.gennarocarotenuto.it

IL CILE VIRTUALE, IL CILE REALE E I SUOI MINATORI

Che bel paese sarebbe il Cile se anche domani continuasse a interessarsi alla sorte e ai diritti negati di tutti i suoi minatori, anche dopo la fine del reality show mondiale del salvataggio dei 33 minatori dalla miniera di rame di San José, in quel nord dove quello che non è deserto è rame. Che meraviglia di paese sarebbe il Cile se quel tripudio di bandiere e quella logorrea patriottica non fosse pura propaganda e non fosse anche una macchina del “olvido”, una macchina per dimenticare la realtà.

I minatori, ricordiamolo, sono vivi per caso ma non sono rimasti vittime per caso. Il riscatto è stato un dovere ineludibile e un dividendo politico per il governo nei giorni del bicentenario. E in questa storia i concessionari (un eufemismo pinochetista che nasconde la piena proprietà) della miniera restano sullo sfondo ma sono i cattivi della pellicola e il governo, che capitalizza mediaticamente è loro complice.

Bohn e Kemeny, prima di dichiararsi falliti e quindi insolventi, sono stati sistematicamente e criminalmente negligenti rispetto alla sicurezza dei minatori. Come praticamente tutti i concessionari di miniere, anche Bohn e Kemeny sono colpevoli del "dolo eventuale" di aver giocato con la vita dei minatori, pretendendo di arricchirsi ancora di più, risparmiando sistematicamente sulla sicurezza di questi. Adesso che celebriamo la salvezza dei minatori, possiamo dimenticare che solo a San José ci sono stati 80 incidenti con morti e feriti in dieci anni senza che Bohn e Kemeny, che molti descrivono “accecati dall’avidità”, investissero in sicurezza? Possiamo dimenticare che il Cile, che i media descrivono come moderno ed efficiente, resta un paese dove i Bohn e Kemenny sono sempre sicuri di trovare dei disgraziati disposti a sfidare la sorte per 6-7 Euro al giorno, sapendo di avere dalla loro parte leggi e governo?

Non possiamo dimenticare che il Cile, dall’11 settembre 1973 in avanti, è l’allievo modello di quella deregolamentazione radicale del mondo del lavoro chiamata neoliberismo, per la quale minatori come quelli dei quali oggi tutto il mondo conosce i nomi e le storie, ma che a malapena guadagnano tra i 2 e i 300 Euro al mese (altro dettaglio sottaciuto), dovrebbero avere la forza di trattare e difendere la loro sicurezza con squali che abitano a Seattle o a Montreal piuttosto che a Las Condes o Vitacura, i quartieri per ricchi di Santiago.

La verità è che ancor di più oggi, che è in vigore il trattato di libero commercio con gli Stati Uniti, firmato dai governi di centro-sinistra della Concertazione, che stabilisce a chiare lettere che il lucro viene prima della sicurezza e dell’equità, il governo cileno, quantunque volesse, ha le mani legate per obbligare i concessionari a garantire la sicurezza di quelle che sono e resteranno vite a perdere.

In queste settimane abbiamo visto il ridicolo ministro delle miniere Laurence Golborne piagnucolare ripetutamente al bordo della miniera. Per quei piagnucolii è passato in due mesi ad essere il più conosciuto di tutto l’esecutivo. Ma da domani il ministro Golborne tornerà a fare quello che faceva prima: l’esecutore materiale degli interessi delle concessionarie, schierato sistematicamente contro i minatori in ogni singolo conflitto che si apre.

Che bel paese sarebbe il Cile se invece “il rame fosse nostro” come è stato al tempo della Unidad Popular (nella foto Salvador Allende con i minatori), l’unico momento nella storia del paese nel quale i minatori hanno avuto diritto di parola sulla loro sicurezza e sul loro lavoro. L’unico momento nel quale la ricchezza del rame non andava a qualche multinazionale di rapina e i minatori guadagnavano salari dignitosi.

Non fu un caso, giova ricordarlo agli avventizi dell’informazione che di questi dettagli mai si sono curati in due mesi, che, dopo l’11 settembre, mentre il mondo al massimo guardava alla Moneda in fiamme o allo Stadio nazionale trasformato in lager, Augusto Pinochet incaricò il generale Sergio Arellano Stark di battere palmo a palmo le miniere del nord del Cile. L’obbiettivo era rastrellare quei minatori che erano stati la spina dorsale dell’Unidad Popular e che in quella militanza, sotto le bandiere del Partito Socialista, di quello Comunista, del MIR, avevano trovato per la prima volta nella storia dignità, sicurezza e rapporti di produzione non più iniqui.

Era la “carovana della morte”. Almeno duecento minatori, vittime di quei sinistri elicotteri che atterravano all’improvviso nei villaggi artificiali dove ancora oggi solo agli ingegneri stranieri è garantito un frammento di prato, mentre per i lavoratori cileni e le loro famiglie ci sono solo sassi, ancora oggi sono desaparecidos.

Non è un caso che il principale addebito di Henry Kissinger, l’eminenza grigia del golpe, a Salvador Allende fosse stato proprio la nazionalizzazione del rame.

Certo, tutti i cileni si sono sinceramente commossi, come il resto del mondo per la sorte di quei 33 piccoli uomini che da secoli scendono nelle viscere della terra a tirar fuori la principale ricchezza del paese che qualcuno altrove godrà. Un resto del mondo che non sa trovare il deserto di Atacama su una cartina come non sa che deve dire grazie a quei minatori ogni volta che alza il telefono e comunica con una voce conosciuta all’altro capo di quel filo metallico. Ma nel mondo videodiretto, centinaia di milioni di telespettatori sono ora autorizzati a pensare, di “aver già dato” con la commozione per quei 33.

Certo, il paese, sotto gli occhi del grande fratello mondiale, ha dato una gran prova di sé, orgoglio, nazionalismo, (tardiva) efficienza. Oro, più che rame, per il presidente Sebastián Piñera e il suo governo che, per una prova difficile ma allo stesso tempo più limitata di quella di Silvio Berlusconi per il terremoto dell’Aquila, ha trovato la più straordinaria “photo opportunity” che potesse immaginare.

Dalla notizia che i minatori erano vivi, Piñera ha iniziato a bivaccare al bordo del pozzo, stringendo mani, dispensando sorrisi e pacche sulle spalle, abbracciando uomini e donne con le quali non avrebbe mai preso un caffé. Prima, nei lunghi giorni quando si pensava che i minatori fossero morti, non si era mai fatto vedere. Dopo, con i riflettori accesi, ha capitalizzato quindici punti di aumento di popolarità in appena quindici giorni. Ha modulato le sue presenze e perfino programmato la liberazione dei minatori in base al prime time televisivo e ai propri impegni internazionali. Adesso il Cile tornerà nel cono d’ombra dell’informazione con i suoi minatori umiliati e la sua corte dei miracoli. E ancora una volta la televisione ci ha restituito un reality show per addormentare le coscienze.



Nella foto: lo spettacolare deserto di Atacama, in Cile, dove si trovano la maggior parte delle miniere di rame del paese. Chi sapeva, fino a poco tempo fa, che in questo posto vanno migliaia di uomini in cerca di qualche soldo, ad essere sfruttati e messi continuamente in pericolo nelle miniere, dalle "concessionarie"?
 


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permalink | inviato da Mauro1977 il 14/10/2010 alle 11:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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