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"STATE PER ENTRARE IN TERRITORIO ZAPATISTA RIBELLE, QUI IL POPOLO COMANDA E IL GOVERNO OBBEDISCE!"
Finita... bene o male?
post pubblicato in America Latina e dintorni, il 21 ottobre 2011


Dunque il Rais è morto, abbasso il Rais! Non ci mancherà Gheddafi, la sua tenda beduina, i suoi cavalli berberi, le sue "Amazzoni", i suoi figli (calciatori e non), il suo look tardo-Jackson, le sue patetiche lezioni di Corano ad hostess pagate per assistere, le sue minacce, insomma le sue bizzarrie! Non ci mancherà nemmeno le sue crudeltà, in particolare quelle perpretate a danno dei migranti che tentavano la traversata per la tanto agognata Europa, passando per la Libia... le sue prigioni dove li sbatteva, e il suo bel vizio di rispedirli, a piedi e senza viveri, nel deserto verso casa, uccidendoli tutti! Pratica che, tra l'altro, noi gli avevamo appaltato con soddisfazione! Ecco cosa non mi soddisfa nell'epilogo del regime libico, il fatto che Gheddafi (la di cui morte non mi addolora per nulla, intendiamoci...) non verrà processato, perchè credo che ci sarebbe stato da ridere, e molto, se avesse iniziato a parlare delle complicità che ha trovato nel grande occidente civilizzato, quello che disprezza i dittatori di ogni risma! Ma con cui riusciamo a concludere anche dei grandi affaroni, salvo poi voltargli le spalle quando cambia l'aria, dimenticare tutto, e bombardare il suo paese! Perchè comunque anche questa guerra di Libia è stata criminale e sanguinaria, fatta solo per biechi interessi sul petrolio, e non sicuramente per fare un favore ai libici, a cui abbiamo regalato altra violenza, come se non avessero già avuta abbastanza! Noi Italians, come al solito e come già ampiamente scritto su queste pagine, ci siamo distinti per vigliaccheria, ipocrisia e stronzaggine, visto che appena un minuto prima che scoppiasse la rivoluzione libica, leccavamo e baciavamo copiosamente il culo del Rais, compreso il festante La Russa di ieri, che è riuscito a dire una serie di porcate, cazzate e merdate in serie da far rabbrividire! Ma si sa, il Balilla promosso a Ministro delle Guerra, era ancora troppo eccitato per aver potuto finalmente menare le mani... ma era meglio se avesse regalato una delle sue mitologiche dichiarazioni nel suo stupendo inglese, almeno non avremmo capito e non ci saremmo incazzati! Ora non so cosa aspetterà alla nuova Libia, sicuramente si sono liberati di un grosso peso, ma non sono così sicuro se sarà qualcosa di meglio per loro... sicuramente ho una certezza, che gli si presenta una neo-colonizzazione franco-inglese, visto che il conto ora glielo faranno pagare, essendo intervenuti per primi... così potranno sguazzare nel bel petrolio libico... appunto, LIBICO... Non nostro!



Nella foto: immagini che noi italiani, anche se notoriamente smemorati, dovremmo tenerci ben impresse nella mente, quando sentiamo parlare certi stronzi...
 

Addio, Mummy!
post pubblicato in America Latina e dintorni, il 20 ottobre 2011




Questa è la prima immagine del (presunto, per ora) cadavere di Muammar Gheddafi... bisogna ammettere che è quasi più bello che da vivo!

Ora speriamo che lo seguano, nella stessa sorte, tanti suoi ex-amici oltre Mediterraneo...

Schiene dritte!
post pubblicato in America Latina e dintorni, il 22 agosto 2011


Sembra passato un secolo da quest'immagine, invece si riferisce all'ultima visita di Gheddafi in Italia, agosto 2010... Dopo un anno preciso, il Rais è all'ultimo giro, a breve fuggirà non si sa bene dove (Angola? Zimbabwe? Sud Africa? Venezuela?), ma poco importa, dopo 42 anni cade il regime libico... Oggi, guardando il TG2, sono stato pervaso dal quel senso di vomito misto diarrea che mi prende ogni volta che penso ai nostri governati, non solo nostrani, ma di tutti quelli occidentali... sentire il nostro penoso Ministro degli Esteri, Manichino della Standa Frattini, parlare di "Fine di un regime sanguinario" o "Ora speriamo che il Colonnello venga processato per i suoi crimini!" dopo averlo visto piantargli, solo fino a pochi mesi fa, la lingua mezzo metro su per il culo, beh... bastonare la televisione sarebbe stato poco! Ma anche lo stesso trattamento della notizia da parte del TG2 era immondo: dapprima la descrizione del fatto che l'ultima resistenza del regime è affidata al figlio minore di Gheddafi, detto il "Macellaio" per la sua sete di sangue e crudeltà... Scusate, fino al 2010 invece lo chiamavano "L'Arcangelo Gabriele", per caso? Perchè a quel tempo non se ne conosceva nemmeno l'esistenza, grazie alla nostra informazione a livello del regime libico! O la descrizione di quel minchione di Saadi, il figlio calciatore, adesso sbertucciato per il suo stile di vita bislacco, ma che non abbiamo esitato a ospitarlo qui e farlo persino giocare una manciata di minuti nel Perugia, gentile regalo della premiata ditta Gaucci- Jueventus di Moggi - Fiat, di cui i Gheddafi hanno posseduto parecchie azioni in questi anni! Ma la ciliegina era il servizio sulla carriera di Muammar, con immagini dalla gioventù fino a quando è stato riaccettato dalla comunità internazionale (vedi alla voce: pecunia non olet!), con immagini di lui con Mandela, lui con la Rice... poi un immagine in primo piano che si allarga su chi gli sta di fianco, ma si doveva essere veloci d'occhio per intravedere chi era, visto che è durata un fotogramma di un millesimo di secondo, l'immagine di Silvio Berlusconi! PATETICI! Insomma, è un vero peccato che ormai sia stato sconfitto, perchè un missile nel culo, visto il voltafaccia che gli abbiamo regalato, c'è lo saremmo proprio meritati! Ciò mi porta anche ad un'ultima, breve, riflessione... vista anche la patetica visita di Joe Biden, vice-presidente USA, in Cina la scorsa settimana, dove l'ormai ex-superpotenza, si è presentata in ginocchio alla nuova potenza economica con dichiarazioni del tipo "Tibet e Taiwan sono parte integrante della Cina, indiscutibilmente!", mi sovvengono due pensieri:

1) che per il povero Dalai Lama si presentano tempi cupi, tipo che tutte le cancellerie occidentali non lo vorrano più vedere neache in foto!

2) di quanto ci credessero anche prima di oggi alla favola della "Democrazia" e dei "Diritti Umani", i grandi difensori della libertà nel mondo, i paladini della democrazia!

PAGLIACCI!

Guerra inutile...
post pubblicato in America Latina e dintorni, il 12 aprile 2011


Come sempre, la solita stronzata della "Guerra Umanitaria", si è trasformata in un bel guaio per l'occidente... Inutile dirlo: si sono impantanati! La Francia, che era partita cazzuta e decisa, balbetta, gli americani svicolano, gli inglesi da quando hanno quel pesce lesso di Cameron (che riesce persino a far rimpiangere Blair, tutto dire!) sono intenti solo a distruggere il loro settore pubblico... Noi... beh, ragazzi siamo noi! I tedeschi hanno altro a cui pensare, e così la Nato si trova lì a dire, ne più, ne meno "Beh, ma che cazzo facciamo?!?!?"... semplice... fanno fuori i civili con le bombe intelligenti! Perciò, per ora se la ride Gheddafi, finchè non si arriverà a mettere le mani su l'unica cosa che ci interessa: il petrolio! Però, quanto dovrà durare ancora tutto questo? E poi: Siria, Yemen, Bahrain, altri paesi arabi in subbuglio... lì, cos'abbiamo intenzione di fare?!?!?!? Insomma, tutto poco chiaro! Perciò voglio postare un'intervista apparsa sul Manifesto di sabato a Noam Chomsky, uno dei più grandi intellettuali e linguisti a livello mondiale, ci sono sicuramente alcune risposte sensate su Libia e dintorni...

da www.ilmanifesto.it

INTERVISTA di Patricia Lombroso
- NEW YORK

«Un intervento neo-imperiale »
Intervista a Noam Chomsky: «Il triunvirato di Francia, Gran Bretagna e Stati uniti ha violato la Risoluzione 1973 che invocava "sforzi umanitari per evitare che i militari di Gheddafi entrassero a Bengasi", schierandosi a favore degli insorti con i raid della Nato e ora armandoli. Consapevoli così di mettere al sicuro le maggiori riserve di petrolio libico in Cirenaica, di fronte ormai all'inaffidabile Gheddafi»

 

«L' attacco militare alla Libia da parte del triunvirato imperiale di Gran Bretagna, Francia e Stati uniti e dei riluttanti "volenterosi" non ha nulla di "umanitario". È una guerra, punto e basta. Le motivazioni addotte dai leader politici ed opinionisti per questo intervento invocando scopi "umanitari" è inesistente, perché ogni ricorso alla violenza militare viene da sempre giustificata, anche dai peggiori mostri come Hitler, per autoconvincersi della verità di quanto asseriscono. Basti pensare a Mussolini, quando invase l'Etiopia. I massacri della popolazione civile vennero vantati «per apportare I benefici della civilizzazione alla popolazione oppressa e l'apporto diun futuro meraviglioso». Questo sarebbe quello che chiamiamo umanitario? Anche Obama può credere che la motivazione dell'intervento militare in Libia è a scopi "umanitari". Ma un quesito essenziale e molto semplice da porsi sulle reali motivazioni per l'intervento militare in Libia è un altro. Questi nobili intenti espressi dal triunvirato imperiale che si definisce "intervento umanitario e alla responsabilita di proteggere le vittime" è diretto alle vittime dei brutali crimini da loro commessi, oppure dei crimini commessi dai loro fedeli clienti? Ha Obama, per esempio,invocato la no-fly zone durante la criminale e distruttiva invasione del Libano da parte di Israele nel 2006, e da loro appoggiata? Non ha forse Obama strombazzato con vanto, durante la sua campagna elettorale, che in Senato aveva sottoscritto l'invasione israeliana del Libano con la richiesta di punizioni per l'Iran e la Siria per essersi espressi contro?». È con questa spietata demistificazione storica che Noam Chomsky, linguista, filosofo e storico oppositore americano, apre l'intervista al manifesto sulla guerra in Libia.

Quali sono le violazioni commesse da quello che lei chiama «triunvirato imperiale», subito dopo aver ottenuto la Risoluzione l973 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite con il mandato addotto «di proteggere la popolazione degli insorti in Libia da una imminente carneficina delle forze di Gheddafi»?
La Risoluzione delle Nazioni Unite approvata dai membri della Coalizione e dai reticenti «volenterosi» con ampio mandato, invocava «sforzi umanitari per evitare che le forze militari di Gheddafi entrassero a Bengasi per evitare una carneficina». La Coalizione del triunvirato, ignorando in toto il mandato, si è precipitata immediatamente ad agire ben oltre le dichiarazioni espresse nella Risoluzione Onu, anzi interpretandola come una autorizzazione istituzionale ad una diretta partecipazione militare schierata a favore degli insorti. Fornendo loro appoggio militare con i bombardamenti della Nato, ben consapevoli così di mettere al sicuro le maggiori riserve di petrolio libico in quella parte del paese, cioè in Cirenaica. La Risoluzione l973 non fa affatto menzione della licenza di schierarsi dalla parte degli insorti libici. In secondo luogo, la decisione intrapresa dalla Coalizione nella dichiarazione d'intenti del mandato Onu viola «l'embargo di armi interne ed esterne al paese» da essi stessi sottoscritta alle Nazioni Unite, nel momento in cui si deciderà, e si sta decidendo, di armare gli insorti. Questo comporta inevitabilmente l'invio di forze militari da combattimento in Libia per l'addestramento degli insorti, disorganizzati e privi di efficiente munizionamento per contrastare le forze di Gheddafi. Di fatto, il triunvirato imperiale costituito da Francia, Gran Bretagna e Stati uniti è direttamente partecipe e coinvolto nella guerra civile in Libia. Se questo era l'intento vero, è bene che lo si sappia. Chiamiamo tutto questo «umanitario»?

Qual è il reale obiettivo di Sarkozy e di Cameron? C'è anche un riscontro interno che loro hanno ricercato, in Francia e in Gran Bretagna?
Proprio questo sospetto. Che la guerra in Libia venga usata come diversivo per la politica interna, visto anche il crollo ai minimi storici della loro popolarità.

Quanto conta la questione del prezioso petrolio libico?
Il controllo delle risorse petrolifere della regione mediorientale resta il movente principale per le potenze occidentali. Ma in termini nuovi e particolari. Gli europei in particolare non sono tanto preoccupati dall'accesso alle riserve petrolifere libiche, quanto al controllo di quelle ancora in mano a Gheddafi ormai non piu affidabile. Ricordiamoci che sino a poche settimane fa intercorrevano splendidi rapporti di scambio commerciale e di furniture di armi tra Stati uniti, potenze occidentali come Francia e Gran Bretagna e Gheddafi. Un altro fattore che risulta da documenti ufficiali sia degli Stati uniti sia della Gran Bretagna, è l'enfasi ribadita del timore costante che nel mondo arabo possa prendere piede un nuovo «virus nazionalista» di stampo neo-nasseriano. Il rischio sarebbe quello di veder orientare o sottomettere i profitti delle riserve petrolifere verso le richieste socioeconomiche delle proprie popolazioni.

Se sussiste per le potenze occidentali il rischio del «virus nazionalista» e del controllo delle riserve petrolifere, come influirà il caso della Libia sul mondo arabo tantopiù in rivolta contro i propri regimi?
Un dittatore affidabile o clientelare non si tocca. Di fatto non c'è stata nessuna reazione né imposizione della no-fly zone da Washington quando la dittatura saudita è intervenuta solo venti giorni fa in Bahrein, massacrando la popolazione che insorgeva per le riforme. Il Bahrein è uno stato fondamentale, geostrategico per gli Stati uniti. Lì è alla rada la Quinta Flotta Americana del Golfo. Negli stati dove le risorse di idrocarburi non abbondano, la tattica perseguita è sempre la stessa: per gli Stati uniti, quando il dittatore-cliente è nei guai lo si appoggia e lo si sostiene fino a quando è possibile. Quando non è piu possibile ecco che segue una pletora di dichiarazioni ispirati all'amore per la democrazia e dei diritti umani. Il tentativo ultimo è quello del salvataggio del regime del dittatore diventato scomodo. La casistica è noiosamente familiare: Duvalier, Marcos, Ceaucescu, Mobutu, Suharto ed oggi Tunisia ed Egitto. La Siria per ora non presenta alternative che possano far comodo agli obiettivi che stanno a cuore agli Stati uniti. In Yemen un intervento militare creerebbe maggiori problemi a Washington. Così tutti gli esercizi di violenza cui stiamo assistendo con massacri della popolazione in rivolta, sollecita soltanto pietose dichiarazioni in nome della «democrazia» e dei diritti umani.

Come pensa andrà a finire in Libia e quali prospettive restano alle primavere del mondo arabo?
Nessuno è in grado di prevedere sino a quando sarà possible reprimere movimenti popolari nello scontro col potere costituito. Possiamo soltanto comprendere perche questo avvenga. In Tunisia ed Egitto il vecchio regime è piu o meno vigente, senza l'apporto di salienti cambiamenti socioeconomici a favore dei movimenti popolari, con piccole vittorie seppure molto importanti. Quanto alla Libia, che è una caso molto diverso, dopo l'intervento «umanitario» del triunvirato occidentale è prevedibile una spartizione del paese in due parti: una parte in mano agli insorti, ricca di riserve petrolifere con giacimenti sul territorio ancora non sfruttato, fortemente dipendente dalle potenze imperiali dell'occidente; ed un'altra parte che resta con un Gheddafi depauperato del suo potere. E in una Libia di fatto più impoverita. Una volta assicurato il controllo dei pozzi petroliferi potremmo trovarci dinanzi ad un nuovo «emirato libico», quasi disabitato, protetto dall'Occidente e molto simile geostrategicamente al resto degli emirati del Golfo Persico.




Neo Pacifismo!
post pubblicato in Politica , il 23 marzo 2011


Ora pure Giuliano Ferrara si scopre anti-guerra... Il più grosso falco (in tutti i sensi) della corte dei miracoli berlusconiana, è l'unico al mondo ancora sicuro al 100% che Saddam Hussein aveva le armi di distruzione di massa, si schiera nel fronte anti-intervento in Libia... Ennesima girovolta del voltagabbana (di merda) più pesante del mondo! Ignoro le ragioni, volutamente, in quanto saranno le solite quattro merdate del noto "intelligente", in quanto penso che ogni ragione alla base delle uscite di Bill Lardoso sia solo una: i soldi! Se c'è da guadagnare qualcosa, lui c'è! Si faceva pagare dalla CIA per spiare Craxi (reo-confesso!), prendeva soldi da Tanzi (ammesso da lui pure questo), ha preso caterve di soldi da Berlusconi, sicuramente ne ha presi anche negli anni 70 dai comunisti, ora li prende dalla Rai di Masi... Vuoi che, visti gli innumerevoli interessi di Gheddafi in Italia, non abbia avuto promessa di provvigioni pure da lui?!?!?!? Perciò "Grasso che Cola" si sarà offeso: "Ma come? Proprio ora che dovevo prendere la mancetta!", e quindi ecco la svolta pacifista... Vabbè, discorsi che vanno relegati sul tema "Merda" (sostanza che, come ricordo sempre, compone il 99,9% periodico del corpo di Ferrara), nulla più...

Poi ci sono i neo-pacifisti leghisti... e qui, le ragioni altamente umanitarie che spingono il Carroccio a rifiutare l'intervento libico, le ha spiegate bene al GR1 di stamattina il capogruppo alla Camera Bricolo, quello che, vedendo le sopracciglia, sembra gli abbiano fatto lo scherzo del nastro adesivo come al tenente Mauser di "Scuola di Polizia"... Mr. Brico(lo) diceva, papale papale, che a loro la guerra sta sul cazzo perchè: "Può causare un ondata di sbarchi di immigrati (perciò lasciamoli massacrare, come prima, da Muammar, ndr) e siamo preoccupati dei contratti energetici con la Libia, che non devono essere messi in discussione!", quindi se anche muoiono migliaia di civili libici, donne e bambini compresi, a Mr. Brico(lo) & C. non può che fregare una cippa di cazzo!

Ma dovevo immaginare che le ragioni leghiste erano queste, dopotutto avevano accettato senza fiatare (anche quel topo di fogna di Borghezio, per dire...) la lezione pro-Islam di Gheddafi a Roma alle cento e passa hostess convocate per un convegno durante l'ultima visita italiana del Colonnello... Loro, come scrissi allora, sempre così solerti a difendere i  valori cristiani dell'occidente, si erano messi a cuccia e in silenzio, ma si sa, "Pecunia non olet", mentre tra di loro un gran puzzo di merda è sempre in agguato!

Vabbè... parlando di cose serie, e di pacifismo serio, io sulla questione guerra libica rimango ancorato alle mie idee, che sono da sempre "Tendenza Gino Strada-Emergency"!!!!

da www.emergency.it

Emergency condanna la guerra in Libia

 Ancora una volta i governanti hanno scelto la guerra. Oggi la guerra è "contro Gheddafi": ci viene presentata, ancora una volta, come umanitaria, inevitabile, necessaria.
Nessuna guerra può essere umanitaria. La guerra è sempre stata distruzione di pezzi di umanità, uccisione di nostri simili. "La guerra umanitaria" è la più disgustosa menzogna per giustificare la guerra: ogni guerra è un crimine contro l'umanità.
Nessuna guerra è inevitabile. Le guerre appaiono alla fine inevitabili solo quando non si è fatto nulla per prevenirle. Se i governanti si impegnassero a costruire rapporti di rispetto, di equità, di solidarietà reciproca tra i popoli e gli Stati, se perseguissero politiche di disarmo e di dialogo, le situazioni di crisi potrebbero essere risolte escludendo il ricorso alla forza. Non è stato questo il caso della Libia: i nostri governanti, gli stessi che ora indicano la guerra come necessità, fino a poche settimane fa hanno finanziato, armato e sostenuto il dittatore Gheddafi e le sue continue violazioni dei diritti umani dei propri cittadini e dei migranti che attraversano il Paese.
Nessuna guerra è necessaria. La guerra è sempre una scelta, non una necessità. È la scelta disumana, criminosa e assurda di uccidere, che esalta la violenza, la diffonde, la amplifica. È la scelta dei peggiori tra gli esseri umani.
 Ai governanti che vedono la guerra come unica risposta ai problemi del mondo, rivolgiamo di nuovo l'appello del 1955 di Bertrand Russell e Albert Einstein nel loro Manifesto:
 «Questo dunque è il problema che vi presentiamo, netto, terribile e inevitabile: dobbiamo porre fine alla razza umana oppure l'umanità dovrà rinunciare alla guerra?»
 Come ha scritto il grande storico statunitense Howard Zinn: «Ricordo Einstein che in risposta ai tentativi di "umanizzare" le regole della guerra disse: "la guerra non si può umanizzare, si può solo abolire". Questa profonda verità va ribadita continuamente: che queste parole si imprimano nelle nostre menti, che si diffondano ad altri, fino a diventare un mantra ripetuto in tutto il mondo, che il loro suono si faccia assordante e infine sommerga il rumore dei fucili, dei razzi e degli aerei».
Emergency è contro la guerra, contro tutte le guerre. Ce lo impongono la nostra esperienza, la nostra etica e la nostra cultura, la nostra umanità prima ancora che la nostra Costituzione.
Chiediamo che tacciano le armi e che si riprenda il dialogo, anche attraverso l'invio degli ispettori delle Nazioni Unite e di osservatori della comunità internazionale; chiediamo l'apertura immediata di un corridoio umanitario per portare assistenza alla popolazione libica. 

La Cagata del Giorno
post pubblicato in Politica , il 21 marzo 2011


La Russa (in merito al baciamano di Berlusconi a Gheddafi): E le «riverenze» con cui è stato omaggiato? «Sì, potevamo non baciargli l'anello, figuriamoci se io volevo fare i salamelecchi a lui. Ma quelle erano solo modalità per ottenere un risultato e Berlusconi ha una capacità unica di adattare i propri atteggiamenti al risultato che si prefigge. L'obiettivo valeva bene una parata o un applauso».

'Gnazio, 'Gnazio... capisco la tua eccitazione per essere finalmente Ministro della Difesa ufficialmente in guerra, cosa che sognavi fin da piccolo bambino fascista giocando con i soldatini (atteggiamento che non è cambiato in età adulta...), ma lo specchio fa "Skreeek" per la tua arrampicata... Non riescono proprio a tacere, neanche in momenti drammatici come questo, non riescono a non dire solenni stronzate!!!!!!!!!!!!!!!

Ignazio, tra i "fini giustificati" del Caimano con Gheddafi, c'era pure questo bel murales a Tripoli?!?!?!? Carino, eh?!?!?!!??

P.S.: la cazzata di La Russa, sia chiaro, fa il paio con quella del Presidente della Repubblica che dice "Non siamo in guerra!"... Giorgio, cos'è, un'allegra scampagnata di aerei da guerra nelle nostre basi?!?!?!?!?

C'eravamo tanto amati! atto secondo
post pubblicato in Politica , il 20 marzo 2011


Tratto dal Corriere della Sera del 28/08/2010:

La premiata ditta Gheddasconi ha una caratteristica tutta sua. Gli affari diretti tra i due sono pochissimi. Anzi, solo uno: Fininvest e Lafitrade, uno dei bracci finanziari di Gheddafi, hanno entrambe una quota in Quinta Communications, la società di produzione cinematografica di Tarak Ben Ammar, l'imprenditore franco-tunisino tra i principali fautori dell'asse Arcore-Tripoli. Il grosso del business si fa per altre strade. Il Colonnello ha messo sul piatto un  po' del suo tesoretto personale (i 65 miliardi di liquidità di petrodollari accumulati negli ultimi anni). Il Cavaliere gli ha spalancato le porte dell'Italia Spa, sdoganando la Libia sui mercati internazionali ma pilotandone gli investimenti ad uso e consumo dei propri interessi, politici e imprenditoriali, nel Belpaese. In due anni Gheddafi è diventato il primo azionista della prima banca italiana (Unicredit) con una quota vicina al 7% (valore quasi 2,5 miliardi) e grazie allo storico 7,5% che controlla nella Juventus è il quinto singolo investitore per dimensioni a Piazza Affari.

Adesso capite perchè anche il personaggio al fianco di Gheddafi (un Manichino della Standa diventato Ministro degli Esteri) non dice assolutamente nulla, in questa ore drammatiche?!?!??!??? Chissà perchè??!?!?!??!? Forse ci spiegherà il tutto in "Qui Radio Merda...ehm, scusate Londra" quell'intelligente di Giuliano Ferrara...

C'eravamo tanto amati!
post pubblicato in Politica , il 19 marzo 2011


Neanche un anno, tutto finito... Era solamente fine agosto 2010 quando Gheddafi ("Campione di libertà", secondo il Caimano) veniva accolto trionfalmente a Roma, dove il Colonnelloarrivava in pompa magna a prenderci allegramente per il culo, che noi baciavamo con affetto! Ora, per colpa di quell'altro furbone di Sarkozy, che quando la Tunisia del suo amico Ben Alì esplodeva, si vedeva bene di proporre attacchi aerei, anzi, offriva l'esercito francese al dittatore tunisino per difendersi dai manifestanti, per colpa del nano francese dicevo, ci tocca imbarcarci nell'ennesima, inutile guerra... Perchè con il nostro peso politico internazionale, pari allo zero, dobbiamo adeguarci a quanto deciso da Francia, Gran Bretagna e Usa, i veri fautori dell'offensiva libica... La Germania, e questo fa parecchio riflettere, si defila e non ne vuole nemmeno sapere, noi, geograficamente a 100 km dalla Libia, ci troviamo dentro a piedi pari! Gheddafi è una merda, lo si sapeva da anni, ma prima di oggi, negli ultimi 10 anni, veniva visto come un male necessario nella regione, anzi, come uno sgherro da utilizzare per il lavoro sporco sull'immigrazione... Ora va distrutto, dimenticando che gli unici che ci rimetteranno sono i libici, colpiti dalle cosiddette bombe intelligenti, a cui rimarrà un dubbio: meglio farci massacrare da Gheddaffi o dall'Occidente?!?!?!?

Comunque, un altro dato politico emerge: il lento declino di Silvio Berlusconi, ridotto a poche, pochissime parole, sia che si festeggi i 150 anni dell'unità d'Italia (contestatissimo in ogni manifestazione del 17 marzo), sia sulla questione libica, dove balbetta, ogni tanto, qualche colpo al cerchio (Gheddafi) o alla botte (il resto del mondo)... Un uomo politicamente finito, se non si trovasse in questo infame  paese!!!!!!

Vomito o Diarrea?
post pubblicato in America Latina e dintorni, il 7 marzo 2011


da www.corriere.it

L'INTERVISTA AL RAIS

«Il Mediterraneo sarà invaso»

Gheddafi da Tripoli: «La scelta è tra me o Al Qaeda L'Europa tornerà ai tempi del Barbarossa»

Poveri libici, fosse vero quello che dice Muammar, usando le parole dell'immortale Bombolo: "Sempre merda è!"

Che Dio t'ascolti, Muammar!
post pubblicato in Politica , il 22 febbraio 2011


Gheddafi: "Resterò fino alla morte!"

Speriamo che sia vicino, questo momento!

Nella foto: il cadavere riesumato di Michael Jackson...

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