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"STATE PER ENTRARE IN TERRITORIO ZAPATISTA RIBELLE, QUI IL POPOLO COMANDA E IL GOVERNO OBBEDISCE!"
Non siamo mica gli americani...
post pubblicato in Informa & Disinforma, il 4 ottobre 2011


... o forse si?!?!??!?!!? Dunque, come scrivevo ieri, alla fine l'hanno spuntata i paladini della giustizia, i difensori della libertà, dei diritti civili, dei diritti umani... dalla squallida galera di Perugia, che non sono niente in confronto alle galere turche di "Fuga di Mezzanotte", abbiamo liberato la bella, brava, buona e simpaticissima americanina, quella che per pararsi il culetto a stelle e striscie, aveva pure accusato un innocente (Lumumba), facendogli sciroppare 10 giorni di carcerazione ingiusta... E con lei si salva anche il figlio della buona borghesia del sud, Sollecito, non certo il figlio di un operario dell'Ilva di Taranto, visto che si può permettere come avvocato Giulia Bongiorno, una che se ne intende di assoluzioni (con prescrizione) di assassini, visto che ha salvato Giulio Andreotti... Ma poi, di cosa ci lamentiamo? Abbiamo in galera il colpevole perfetto per il delitto di Meredith:

Rudy Guede! Scusate, per gli americani ha pure il colore della pelle giusto dei colpevoli sempre e comunque... Sicuramente quella sera era da solo nella casa dell'inglese, non penserete che due cherubini come Amanda e Raffaele se la facciano con un negraccio africano come lui? Anzi, io rivedrei pure la posizione di Patrick Lumumba... essendo un lurido negro pure lui, vogliamo prendere per buone le sue parole o quelle di "Faccia d'Angelo" Amanda?!?!?!?

Comunque, complimenti anche ai mitologici RIS di Parma e alla Polizia Scientifica... riescono sempre ad incasinare talmente le prove, che ormai per condannare un assassino in Italia ci vuole la prova tv come per il calcio! A questo punto, basterebbe il mitico Lionel Hutz, l'avvocato scassone de "I Simpson", per far assolvere Salvatore Parolisi dall'accusa di aver ucciso sua moglie Melania!

Ciao Ciao, Amanda, adesso vatti a godere la tua celebrità americana... e per favore... non tornare più, ne abbiamo già abbastanza di stronzi in Italia!

Esistono anche loro...
post pubblicato in America Latina e dintorni, il 14 ottobre 2010




Si è conclusa felicemente, per fortuna, l'odissea dei 33 minatori intrappolati nella miniera cilena... Ieri sono stati tratti tutti in salvo e prima del previsto, ora dovranno riprendere la loro vita normale, ma non credo che sarà molto semplice, dopo mesi di buio totale...

Ora però sarei felice, visto il ritorno clamoroso d'immagine che ha ricevuto da questa vicenda, che il Presidente Pinera, smessi i vestiti del "Presidente Minatore", indossasse quelli del "Presidente Indio" e si occupasse degli attivisti indigeni Mapuche che stanno portando avanti da parecchi giorni uno sciopero della fame in carcere, come forma di protesta visto che gli saranno applicate le misure anti-terrorismo dell'epoca Pinochet...

Mi sono già occupato della vicenda su queste pagine, sarei felice che se ne occupassero anche in nostri grandi media, che quando un dissidente cubano o un possidente terriero venezuelano (in teoria espropriato...) iniziano una forma di prostesta identica, iniziano campagne di stampa martellanti affinchè questi paesi vengano dipinti come il "Male assoluto", mentre quando queste cose succedono in paesi "graditi"... acqua in bocca! IPOCRITI DI MERDA!

da www.ilmanifesto.it

 
INDIGENI MAPUCHE
14 in sciopero della fame
«Quale ironia, il mondo esulta per la salvezza dei minatori cileni, mentre uno stesso numero di cittadini dello stesso paese rischia di morire in un silenzio assordante», scrive un appello internazionale in favore dei 14 indigeni Mapuche rimasti in sciopero della fame da luglio: 14 prigionieri politici che si trovano in 5 prigioni del paese, «ingiustamente vittime della legge antiterrorista» che proviene dai tempi della dittatura di Pinochet. Una legge «esclusivamente usata per soffocare i movimenti sociali del popolo Mapuche», dice ancora l'appello, ricordando che 96 Mapuche sono accusati senza prove e senza garanzie e soffrono durissime condizioni di detenzione. I Mapuche chiedono l'abolizione della legge antiterrorismo, la revisione dei processi e il riconoscimento dei loro diritti come stabilisce la convenzione 169 dell'Oit, sottoscritta dal Cile e in vigore dal 2009. In Italia, anche l'Associazione lavoratori cileni esiliati sostiene con forza la lotta del popolo mapuche e invita a mobilitarsi contro il governo cileno.
 

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