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"STATE PER ENTRARE IN TERRITORIO ZAPATISTA RIBELLE, QUI IL POPOLO COMANDA E IL GOVERNO OBBEDISCE!"
L'orrore!
post pubblicato in Informa & Disinforma, il 10 ottobre 2011


Stefano Gay Tachè era un bambino di due anni e i suoi genitori l'avevano portato in Sinagoga, nel ghetto romano, quel 9 ottobre 1982... non poteva ancora sapere nulla dell'odio che investiva il medio-oriente in quei giorni terribili, con il Libano messo a ferro e fuoco, ma morì lo stesso, per mano di un commando terrorista palestine, facente parte di Abu-Nidal, che attaccò la Sinagoga, e ferirono anche altre 40 persone... unica vittima, sicuramente la più innocente di tutte le vittime innocenti che potevano esserci quel giorno! Oggi il fratello e la comunità ebraica romana lo ricordano polemizzando direttamente con lo stato italiano che ha dimenticato questo fatto drammatico, e accusano i politici di allora che "flirtavano" con Arafat e l'OLP. Chi ha letto qualche pagina di questo blog sa come la penso sulla questione palestinese, da sempre mi ritengo filo-palestinese, senza incorrere però in un cieco anti-semitismo, il che ti fa vedere le cose, a mio parere, con un certo equilibrio... io capisco la rabbia dei famigliari di Stefano e della comunità ebraica romana, ma torniamo indietro a quell'autunno del 1982, e ricordiamo cos'era successo alcuni giorni prima, in Libano... tra il 16 e il 18 settembre di quello stesso anno, ci fu Sabra e Shatila. Cos'è? Fu una delle peggiori stragi, a livello di una vera e propria pulizia etnica, perpretrate ai danni dei palestinesi! Furono uccisi centinaia (la Croce Rossa internazionale parlò di 1000-1500 morti) di profughi palestinesi, stipati nel campo di Sabra e Shatila, massacrati dalle milizie cristiane libanesi, con il decisivo appoggio dell'esercito israeliano, comandato dal Generale Ariel Sharon... fu uno degli orrori peggiori del conflitto arabo-israeliano, questi sono alcuni resoconti di giornalisti occidentali sui fatti di quei terribili giorni, quando rientrano nel campo profughi:

Elaine Carey scrive sul quotidiano Daily Mail del 20 settembre 1982:

Nella mattinata di sabato 18 settembre, tra i giornalisti esteri si sparse rapidamente una voce: massacro. Io guidai il gruppo verso il campo di Sabra. Nessun segno di vita, di movimento. Molto strano, dal momento che il campo, quattro giorni prima, era brulicante di persone. Quindi scoprimmo il motivo. L'odore traumatizzante della morte era dappertutto. Donne, bambini, vecchi e giovani giacevano sotto il sole cocente. La guerra israelo-palestinese aveva già portato come conseguenza migliaia di morti a Beirut. Ma, in qualche modo, l'uccisione a sangue freddo di questa gente sembrava di gran lunga peggiore 

Loren Jankins scrive sul quotidiano Washington Post del 20 settembre 1982:

La scena nel campo di Shatila, quando gli osservatori stranieri vi entrarono il sabato mattina, era come un incubo. In un giardino, i corpi di due donne giacevano su delle macerie dalle quali spuntava la testa di un bambino. Accanto ad esse giaceva il corpo senza testa di un bambino. Oltre l'angolo, in un'altra strada, due ragazze, forse di 10 o 12 anni, giacevano sul dorso, con la testa forata e le gambe lanciate lontano. Pochi metri più avanti, otto uomini erano stati mitragliati contro una casa. Ogni viuzza sporca attraverso gli edifici vuoti - dove i palestinesi avevano vissuto dalla fuga dalla Palestina alla creazione dello Stato di Israele nel 1948 - raccontava la propria storia di orrori. In una di esse sedici uomini erano sovrapposti uno sull'altro, mummificati in posizioni contorte e grottesche

Ispirandosi a questi fatti, Fabrizio De Andrè scrisse una delle sue canzoni in genovese più belle e struggenti, Sidùn, il cui testo in italiano diceva:

Il mio bambino il mio
il mio
labbra grasse al sole
di miele di miele
tumore dolce benigno
di tua madre
spremuto nell'afa umida
dell'estate dell'estate
e ora grumo di sangue orecchie
e denti di latte
e gli occhi dei soldati cani arrabbiati
con la schiuma alla bocca
cacciatori di agnelli
a inseguire la gente come selvaggina
finché il sangue selvatico
non gli ha spento la voglia
e dopo il ferro in gola i ferri della prigione
e nelle ferite il seme velenoso della deportazione
perché di nostro dalla pianura al molo
non possa più crescere albero né spiga né figlio
ciao bambino mio l'eredità
è nascosta
in questa città
che brucia che brucia
nella sera che scende
e in questa grande luce di fuoco
per la tua piccola morte
.

Quanti Stefano, quante vittime innocenti sono morte in questa orribile strage? Quando finirà questo orrore? Quando finalmente i governi di questi paesi, e i loro alleati, metteranno fine a questa spirale di odio senza senso? Pure il governo di Hamas non mi convice, anche se ha vinto delle libere elezioni, dato che è troppo ambiguo e sbilanciato sull'anti-isrealismo duro e puro... Ma è meglio l'attuale governo di Israele? Con personaggi disgustosi e reazionari come il ministro degli esteri Lieberman? Infatti, quella che potrebbe essere una mossa che può aiutare a distendere un pò gli animi, la proclamazione dello stato palestinese all'Onu, viene pesantemente osteggiata da Israele e Usa, per un assurdo veto... E' inutile, le guerre di religione rimangono tra le peggiori disgrazie dell'umanità! Per concludere, voglio chiedere alla comunità ebraica romana: se i politici italiani (personaggi orrendi come Craxi e Andreotti, quindi comunque indifendibili) flirtavano con Arafat, chi era che filtrava con Sharon a quel tempo? Non è meno condannabile? Che differenza c'è tra un terrorismo criminale come quello dell'attentato alla Sinagoga, e un terrorismo di stato come la strage di Sabra e Shatila? Domande difficili, per questo un pò di equilibrio da parte di tutti, ed in particolare di certa stampa, non sarebbe male!

Ciao, Vik!
post pubblicato in America Latina e dintorni, il 15 aprile 2011


Abbiamo sperato questa notte, non c'è stato niente da fare... Addio Vik, ora sei con quei bambini di Gaza che hai amato, quelli che sono morti troppo piccoli e senza motivo in questo mondo disumano.... anche se rieccheggerà per sempre il tuo grido: RESTIAMO UMANI!


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Torna a casa, Vittorio...
post pubblicato in America Latina e dintorni, il 14 aprile 2011


.... torna a Gaza!!!


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Una domenica bestiale!
post pubblicato in Informa & Disinforma, il 31 maggio 2010


Domenica intensa a livello mondiale... Fatti gravissimi, elezioni e altro sono accaduti a livello mondiale:

1) Israele mostra per l'ennesima volta il suo volto di pace: massacrando 15 militanti pacifisti delle navi dirette a Gaza con aiuti umanitari. Pacifisti per noi, terroristi, ovviamente, per Israele e, vedrete, a breve anche per la maggior parte del mondo occidentale, lo saranno ovviamente per i nostri Giuliano Ferrara del caso e per la maggior parte dei media internazionali. Già l'esercito (assassino) si difende dicendo "Hanno sparato!", ovviamente si è dato un formidabile assist (ma probabilmente era quello che si voleva) all'ala più radicale del fondamentalismo islamico di Hamas, ci aspetta un periodo ancor più brutto, dove l'unica vittima sarà come sempre il popolo palestinese, che vedrà stringersi sempre più d'assedio da parte del potente vicino. Chiaro che adesso alzerà i toni anche l'Iran (e si voleva anche questo, naturalmente, visto che dopo l'accordo con Brasile e Turchia, da dove partivano le navi, si stava ammorbidendo il fronte anti-nucleare iraniano). Insomma, tutto come al solito, ma per fortuna in Italia abbiamo giornalisti come il vecchio trombone del Quotidiano Nazionale Cesare De Carlo, super fans dei Neo-Con americani, che ci spiegherà chi sono i cattivi e chi dobbiamo massacrare!

2) In Colombia si è votato per il primo turno delle elezioni presidenziali, e, purtroppo, è nettamente in testa, nonostante le attese, il candidato dell'oligarchia di destra neoliberale e paramilitare Santos, delfino del pessimo presidente uscente Uribe, uno degli ultimi capi di stato del sudamerica ancora a libro paga degli USA e delle sue multinazionali. C'era stata una piccola speranza in Antanas Mockus, filosofo verde di origine lituana, che sembrava aver finalmente mosso la parte sana della società colombiana, da troppi anni ostaggio di una guerra civile permanente, dove i gruppi paramilitari di destra filo governativi, pesantemente legati ai narcos, hanno fatto da padrone, mentre da noi se si parla di Colombia, si cade sempre nelle milizie marxiste Farc, che sembrano le uniche colpevoli di tutti i mali di quel paese (ne sono invece solamente una piccola parte, se ci informassimo meglio!). Mockus era riuscito, tramite internet, a smuovere soprattutto i giovani delle grandi città, ma purtroppo non è riuscito a far niente nelle zone rurali e delle montagne, dove ad ogni elezione i contadini, i poveri, i campesinos vengono obbligati a votare con il fucile puntato addosso dai paramilitari e dei narcos, e se si rifiutano, vengono uccisi seduta stante, facendoli poi passare per terroristi. Infatti, in controtendenza, se in tutta la Colombia si registra un calo vistoso dell'affluenza, in quelle zone invece è altissima, e, Uribe prima e Santos ora, vincono con percentuali bulgare! Ora ci sarà il ballottaggio, ma sarà solo una pura formalità per il vecchio potere mantenersi per altri quattro anni, e questo vuol dire che le sette basi militari statunitensi verrano costruite, puntandole contro la potenza regionale Brasile, e contro i governi integrazionisti di Venezuela, Bolivia e Ecuador... mala tempora currant! Chissà se l'ottimo De Carlo di cui parlavo sopra troverà tempo per sparare qualche cazzata anche su questo!

3) In tutto questo caos, di cosa si parlava ieri in Italia? Che Mastella forse parteciperà alla prossima "Isola dei Famosi"! A questo punto ben vengano le stangate di Tremonti!!!! 

P.S.: per quanto riguarda quanto ho scritto sui fatti di Gaza, chi mi taccia di antisemitismo, è un figlio di puttana, sapendo di esserlo!

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