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"STATE PER ENTRARE IN TERRITORIO ZAPATISTA RIBELLE, QUI IL POPOLO COMANDA E IL GOVERNO OBBEDISCE!"
Falsi problemi...
post pubblicato in Politica , il 6 dicembre 2011


Nonostante il disgusto, il disprezzo, l'astio, l'antipatia, lo scorso anno sul blog consigliai di regalare a Natale il suo libro come "Cartaigienica di Lusso", insomma nonostante tutto il male che penso di Bruno Vespa, il più grande giornalista leccaculo e contiguo al potere che sia mai apparso in questo paese, purtroppo, mi trovo, per una volta, d'accordo con lui... Perchè mai Mario Monti non dovrebbe andare a "Porta a Porta", trasmissione di merda, è vero, ma che, volente o nolente, esiste e vi hanno partecipato praticamente tutti i Presidenti del Consiglio della Seconda Repubblica: Berlusconi, Dini, Prodi, D'Alema, Amato... so anche che, un pò perchè è quello che ha governato di più in questi anni, un pò perchè sicuramente Vespa l'ha parecchio in simpatia, il Caimano ha spadroneggiato nello studio del Vespone, ma si sa che come giornalista non è mai stato "d'assalto", e quindi tende a infilare la sua lingua felpata un pò in tutti i culi più potenti... Non ricordo di Prodi che si lamentasse di puntate ostili da parte di Bru-neo... Tutto ciò, ripeto, è parecchio disprezzabile, ma scandalizzarsi perchè Monti partecipi ad una trasmissione politica, che ripeto, purtroppo esiste, mi sembra quanto meno un finto problema... Mi preoccupa più che Monti abbia promulgato questa merda di manovra finanziaria, non che vada a farsi leccare il culo da Vespa!!!!! Questo è un vero problema, non la sua partecipazione ad una trasmissione di merda come "Porta a Porta"! Fa schifo Vespa e "Porta a Porta"? Bene, carissimi amici che organizzate una petizione online (?) affinchè il Buon (?) Professore non sieda nel salotto di Vespa, sapete cosa dovete fare? Fate come me, NON GUARDATE MAI "PORTA A PORTA"!!!!! Magari, se tutti facessero come me, gli ascolti sarebbero pessimi, e il problema Vespa si risolverebbe da solo... forse... di quest'ultima parte non sono molto convinto nemmeno io, visti gli agganci (e i culi leccati) molto in alto di Vespa!

Pagliacci Padani! (che non esistono)
post pubblicato in Politica , il 5 dicembre 2011


Nel giorno in cui il nuovo governo tecno-clerico-neoliberale ci da una mazzata storica, dandomi la prospettiva di altri ventinove anni di lavoro, e facendo piangere i soliti noti, a Vicenza andava in onda l'ennesima farsa leghista, che ci faceva piangere, si, ma dal ridere! Liberati dalle comode poltrone di questi anni, i padani (che non esistono) hanno convocato, illegalmente e senza essere riconosciuto neanche dalla Micronesia (strano che nessuno lo faccia notare...), il leggendario (e inesistente) Parlamento Padano... praticamente il primo caso di parlamento a gestione privata, dato che non è stato legittimato da nessuna elezione o entità superiore, se non i quattro vecchi rottami scassoni e pezzi di merda che l'hanno convocato! Pensando che la gente abbia scarsa memoria, e non ricordi i dieci anni di (mal) governo romano al fianco del "Mafioso di Arcore" (Bossi dixit), giocano a fare i finti rivoluzionari, blaterano di secessione, anche se appena uno li guarda in faccia, capisce che non farebbero paura nemmeno ad un ospizio di ultra-novantenni! Insomma, grazie al governo Monti, ci tocca risorbirci le pagliacciate di questi parolai verdi, che straparlano da vent'anni di emerite cazzate, mentre sono stati tra i primi a piantarla nel culo agli italiani, in particolare al tanto amato nord! Con l'aggravante della loro ormai anacronistica xenofobia, che li pone fuori dalla storia futura del paese e del mondo! Poi, un'altra cosa che mi ha fatto particolarmente incazzare, è stata la dichiarazione di sabato mattina da parte di qualche demente loro pari, che ha attaccato il governo per la "Iniziativa provocatoria di presentare la manovra proprio nel giorno dell'insediamento del Parlamento Padano (che non esiste, ndr)!"... ma porca troia, il governo "provoca"? Ma ad una dichiarazione del genere, talmente idiota e falsa, non andrebbe nemmeno dato spazio, come non va dato spazio alle pagliacciate di quella merda di partito! AVETE ROTTO I COGLIONI, PADANI (CHE NON ESISTETE!)

Nella foto: esempio di compenente del pagliaccesco Parlamento Padano (che non esiste)... Lecch... si... leccami l'anno, imbecille! Da notare lo schieramento ingente di forze dell'ordine alle spalle... Dato che non esiste la polizia padana, si fanno proteggere il culo dalla polizia italiana.... comodo, eh, coraggiosissimi padani (che non esistono)?!?!?!?!?

 

Difendiamo la famiglia...
post pubblicato in Politica , il 2 dicembre 2011


... a partire dall'imporre il proprio figlio cretino in consiglio regionale, facendolo strapagare dai contribuenti! Hanno sbagliato i padani (che non esistono), dovevano scrivere "Difendiamo, proteggiamo e promuoviamo la famigghia, aaahh!", con sotto la foto di Umberto e Renzo Bossi in gioventù, mentre passeggiano in bicicletta (vedi alla voce: "scene oscene")!!! 

Crollo verticale...
post pubblicato in Politica , il 2 dicembre 2011


"Non ti ho tradito. Dico sul serio. Ero... rimasto senza benzina. Avevo una gomma a terra. Non avevo i soldi per prendere il taxi. La tintoria non mi aveva portato il tight. C'era il funerale di mia madre! Era crollata la casa! C'è stato un terremoto! Una tremenda inondazione! Le cavallette! Non è stata colpa mia! Lo giuro su Dio! " Jake Blues

Mi perdonerà il grande e inimitabile John Belushi, se uso questo suo pezzo meraviglioso da "The Blues Brothers" per parlare di una merda di cane come Augusto Minzolini, direttore del Tg1...

Non me ne frega un cazzo del crollo d'ascolti del Tg1, penso che sia naturale che la gente, nel 2011, rifiuti un telegiornale così merdoso e malfatto, in caduta di credibiltà da almeno un decennio, partendo dalla direzione Mimun, poi quella Riotta, con il sigillo finale di distruzione totale di Minzolini. Tra l'altro, se uno ha come metro di paragone il Tg più importante (?) della Rai, è meglio che si guardi "Studio Aperto"... merda per merda, almeno è confezionato meglio!

Però Minzolini dimostra che ha imparato molto da chi ha piazzato il suo culaccio nella poltrona di direttore, ovvero Silvio Berlusconi e la sua ghenga... Fateci caso, quando qualcuno attaccava un insuccesso del governo, oppure che per la crisi economica non veniva fatto un cazzo, le scuse più classiche erano "Colpa di chi ci ha preceduto!" "Colpa dell'11 settembre 2001 (scusa accampata fino al 2011! ndr)" e altre cazzate e amenità...

Ecco Augusto è come loro... Il Tg1 non lo guardano nemmeno più negli ospizi, dove accendono la televisione e impongono ai vecchietti ciò che viene trasmesso in quel momento? "Anche Riotta era stato superato!", risposta classica della testa pelata più stronza del globo terracqueo! 

A questo punto, consiglio anche altre scuse per Minzoli, così, per cambiare un pò il disco... per esempio "Cosa pretendete da me? Dopotutto questo TG è stato diretto anche da Emilio Fede e Bruno Vespa!" (questa è la migliore!), oppure "E' colpa degli alieni Wertucmenti, che influenzano i nostri ripetitori televisivi con la telecinesi!" "Colpa di Attilio Romita... ma l'avete visto in faccia????" "Colpa del Tg3, hanno osato fare più ascolti domenica scorsa... non si fa così!", o anche, forse le più credibile "Scusate, sono Augusto Minzolini...che volete da me?!?!?" o anche: "La colpa è di Augusto Minzolini, un vero coglione! Ah, sono io? Beh, ma avete visto bene, come sono messo?!???!??"

E' uno sporco lavoro, ma qualcuno lo dovrà fare!
post pubblicato in Politica , il 1 dicembre 2011


Questa frase è appropriatissima quando si parla di Mario Monti... la questione pensioni ne è la dimostrazione lampante, e sarà solo la prima di una lunga serie. Il sistema previdenziale è sempre stato uno dei bersagli preferiti dei neoliberisti, ed essendo il Premier e il suo governo tra i più grandi esponenti di questa disgraziata ideologia, non potranno che "metterci mano" in maniera devastante! Insomma, quello in cui non è riuscito Berlusconi e i suoi più stretti ministri economici negli ultimi 20 anni, lo farà Monti, con la complicità del PD, che, come al solito, tengono una posizione ondivaga, anche se ormai è chiaro che la corrente più a destra e liberale del partito sta cercando, riuscendoci, a prendere il sopravvento nel partito, imponendo la linea suicida a tutti! Oltre a questo, sorgerà un altro problema: che quando arriveremo alla campagna elettorale, Berlusconi potrà dire che lui non ha messo mai mano alle pensioni, intortando con una delle sue solite cazzate gli italiani... a quel punto, Bersani potrà pure infilarsi un bel bastone nel culo e fischiare! Per quanto mi riguarda, alla questione pensione avevo già messo una riga sopra ai tempi della scuola, 15 anni fa, sapevo che, anche per colpa di un sistema assurdo ereditato da anni di assistenzialismo sciocco (vedi le tristemente famose "pensioni baby"), sia a livello ideologico che strettamente economico, la mia generazione, e quelle dopo (che pagherà anche lo scotto di avere ancor meno posti di lavoro disponibili, se la gente lavorerà ancora per molto tempo), se la potranno pure scordare la pensione, almeno fino a 70 anni, e forso anche di più... Ma non avranno la mia pelle, piuttosto passo gli ultimi anni della mia vita in indigenza, ma col cazzo che lavorerò ancora, dopo i 60 anni! 

Italia 2050: pensionato alle prese con hobby? No! Operaio ancora al lavoro da 50 anni!

Pugno chiuso, per Lucio!
post pubblicato in Politica , il 29 novembre 2011


E' morto Lucio Magri, importante politico della sinistra italiana per quasi un trentennio, giornalista che verrà ricordato come fondatore de "Il Manifesto", quando lui e altri componenti del PCI furono espulsi dal partito perchè criticarono apertamente le timidezze del partito sulla "Primavera di Praga", condannando l'invasione sovietica che la stroncò... Un uomo straordinario, controcorrente, orgogliosamente comunista fino all'ultimo giorno di vita... Già, quella vita che era diventata un peso insormontabile dopo la morte della moglie, una fortissima depressione l'aveva colpito, perciò, a 79 anni. ha deciso che non valeva più la pena continuare, e contro il parere di amici e parenti, se ne andato in Svizzera, a morire tramite il "Suicidio assistito"! Ultimo scatto di una vita fuori dai canoni e radicale, Lucio ha detto fanculo il Vaticano, fanculo Sacconi e Giovanardi... l'uomo deve decidere da solo della sua vita, non per interposta persona, qualsiasi essa sia! Addio Lucio, ci mancherai, come ci mancano i politici della tua generazione, quando la sinistra italiana era orgogliosa di esserlo, e non andava a cercare altre vie, fuori dalla sua storia!

Nella foto: Lucio Magri e Luciana Castellina, altra fondatrice del Manifesto... dietro di loro, Giorgio Napolitano, grande avversario di Magri all'interno del PCI...


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permalink | inviato da Mauro1977 il 29/11/2011 alle 11:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Bah!
post pubblicato in Politica , il 29 novembre 2011


Ok, sempre meglio il Governo Monti che quello Berlusconi... anche se, mi ripeto, pure un governo presieduto da una merda di cane coleroso sarebbe meglio del Governo Berlusconi... però, l'ultima infornata di sottosegretari non è che sia così esaltante come vuole farci credere il "Che" Bersani! Ancora banchieri, un politico puro, tanti personaggi legati a doppio filo con il peggio degli schieramenti che appoggiano il governo... e, pare, fortunatamente almeno non è finito alle telecomunicazioni qualcuno vicino al Caimano, senno per il PD poteva tranquillamente suonare il De Prufundis... diciamo che suona mezzo, visto che alla giustizia c'è andato un consigliere di Alfano... Ma vediamo in dettaglio un'analisi seria (quindi non è di Repubblica o del Corriere, che sembrano diventati il Giornale e il Libero di Monti, e che vorrebbero farci credere che se arriva il Fondo Monetario è cosa buona e giusta, invece che una catastrofe immane!), delle nomine di ieri, tanto per farci un'idea chiara di ciò che ci aspetta, con la complicità di quello che, fino a 20 giorna fa, era il maggior partito di opposizione...

da www.ilfattoquotidiano.it

I nuovi sottosegretari di Monti sono 28
Grilli all’Economia, Patroni Griffi ministro

Il direttore generale del Tesoro diventa viceministro. Il consigliere di Stato guiderà invece la Funzione pubblica. Il Procuratore di Roma Giovanni Ferrara va all'Interno. Alla Giustizia il consigliere di Alfano, Salvatore Mazzamuto. Malinconico (ex Fieg) all'editoria. D'Andrea è l'unico politico, polemica del Pdl. Alle Infrastrutture il manager del gruppo Intesa Mario Ciaccia. Ora si parla di una manovra da 20-25 miliardi



Filippo Patroni Griffi, magistrato napoletano e consigliere di Stato, è stato nominato ministro della Funzione pubblica, con delega anche alla Semplificazione normativa. E’ il primo nome reso noto dopo il consiglio dei ministri che ha deciso anche i nuovi viceministri e sottosegretari del governo presieduto da Mario Monti, che sono 26 (più tre viceministri) contro i 40 dell’esecutivo precedente. In totale il nuovo governo conta 47 membri, contro i 60 di quello guidato da Silvio Berlusconi. Il direttore generale del Tesoro Vittorio Grilli, dato per favorito alla vigilia, è viceministro dell’Economia. Grilli rinuncerà al 70% dell’attuale  stipendio da dirigente ministeriale. Sarà infatti in aspettativa e percepirà solo la retribuzione da viceministro. Al suo fianco i sottosegretari Vieri Ceriani, già a capo dei servizi fiscali di Bankitalia, e l’economista Gianfranco Polillo.

Il procuratore della Repubblica di Roma Giovanni Ferrara diventa sottosegretario all’Interno, insieme a Carlo De Stefano (prefetto esperto di antiterrorismo) e Saverio Ruperto. Ma gran parte dei nomi del nuovo esecutivo, strettamente tecnico anche nei vice, sono poco noti fuori dai rispettivi ambienti professionali. Alla Giustizia, altro dicastero delicato nelle trattative dei giorni scorsi, approdano due docenti dell’Università Roma tre. Uno è Salvatore Mazzamuto, ex Pci e Rinnovamento Italiano, poi consigliere giuridico di Angelino Alfano, per il quale ha contribuito a scrivere la bozza di riforma del Csm. L’altro è Andrea Zoppini, consigliere giuridico della Presidenza del consiglio dai tempi del secondo governo Prodi, con Enrico LettaGiampaolo D’Andrea, l’unico politico tra tanti tecnici, già parlamentare della Margherita e poi membro del Pd, e Antonio Malaschini, già segretario generale del Senato, sono stati nominati sottosegretari ai rapporti con il Parlamento. Carlo Malinconico è stato nominato sottosegretario all’Editoria, dopo essere stato presidente degli editori italiani (
il suo nome compare nelle intercettazioni della “cricca”). Paolo Peluffo, in servizio alla Corte dei conti, è invece sottosegretario alla Comunicazione e all’informazione. Mario Ciaccia, amministratore delegato di Biis, controllata da Intesa, è stato nominato viceministro dello Sviluppo Economico con delega alle Infrastrutture. Lavorerà quindi con l’ex ad dello stesso gruppo, Corrado Passera. Dove si insedia anche, come sottosegretario, Guido Improta.

Agli Esteri vanno invece Marta Dassù, di Aspen Institute e già consigliere di Massimo D’Alema, e Staffan De Mistura, diplomatico italo-svedese con un passato all’Onu. Alla Difesa, i sottosegretari Filippo Milone e Gianluigi MagriAdelfio Elio Cardinali, medico radiologo all’università di Palermo è stato nominato sottosegretario alla Salute. Al Lavoro va come viceministro il giovane giuslavorista Michel Martone, figlio del magistrato Antonio (
il cui nome è comparso nell’inchiesta P3), con l’economista della Voce.info Cecilia Guerra sottosegretario. Per l’Istruzione, i nomi sono quelli di Elena Ugolini e Marco Rossi Doria (il “maestro di strada” napoletano), entrambi sottosegretari. Roberto Cecchi è stato nominato sottosegretario ai Beni culturali, dove già ricopriva la carica di Direttore generale per i Beni Storico, Artistici ed Etno-antropologici. Francesco Braga diventa sottosegretario all’Agricoltura, mentre all’ambiente va Tullio Fanelli.

La nomina del politico Giampaolo D’Andrea scatena la prima polemica, per bocca del capogruppo del Pdl in Senato Maurizio Gasparri: ”L’ostinazione con cui lui stesso o chi per lui ha voluto l’inserimento nel Governo dell’onorevole D’Andrea non giova alla reputazione dell’esecutivo. Avevamo chiesto che non ci fossero esponenti di diretta emanazione politica e D’Andrea lo è”. Da lui e dal governo, aggiunge Gasparri,  ”ci attendiamo un gesto di coerenza, proprio per semplificare i rapporti con il Parlamento”. Ma Ignazio La Russa invita a lasciar correre per un nome soltanto “uscito dal cesto”. Quanto alla Lega, La Padania saluta il nuovo esecutivo al completo con il titolo “Il governo dei lentocrati”. Positivo invece il commento del leader del Pd Pier Luigi Bersani: “Molti di loro sono personalità di grande profilo ed esperienza, abbiamo nell’insieme un governo in grado di lavorare e lavorare bene”.

I viceministri e i sottosegretari nominati questa sera dal consiglio dei Ministri giurano martedì mattina alle 10. Il Cdm che li ha nominati, annunciato per le 19, è slittato alle 20.25 e si è concluso dopo appena venti minuti. Dopo il lavoro di lima sulle nomine, il presidente del Consiglio ha chiamato uno a uno i componenti del suo governo per spiegare le sue scelte e sottolineare l’esigenza di mantenere snella la squadra e di non poter accontentare tutte le richieste. Poi avrebbe esortato tutti a superare le difficoltà per portare il Paese fuori dalla crisi. Le misure arriveranno sul tavolo del Consiglio dei ministri il 5 dicembre e si fa sempre più concreta la possibilità che la manovra sia corposa, intorno ai 20-25 miliardi.

Strenna natalizia 2011
post pubblicato in Politica , il 29 novembre 2011


Come nel 2010, anche per quest'anno il blog vuole consigliarvi un utile regalo natalizio per i vostri amici e parenti, in particolare quelli deboli di corpo... Parlo di "Gente del Nord", imperdibile opera letteraria di Marco Reguzzoni, capogruppo della Lega Nord alla Camera, di cui vedete qui sotto la copertina:

a parte l'indubbio merito di aver fatto un libro sulla Lega Nord in cui non si parla di Bobo Maroni, l'opera rimarrà nella memoria della letteratura mondiale, in quanto presagisce la prossima leadership del movimento padano (che non esiste), ovvero quella di Renzo "Il Trota" Bossi! Insomma, un bestseller del genere "Catastrofico", che farà concorrenza a tutti i libri che usciranno sul tema 21/12/2012 e fine del mondo... Ma il vero utilizzo, che consiglio a tutti, è quello di cartaigienica, perchè, come per il libro di Vespa lo scorso anno, ci troviamo di fronte a carta di lusso e vellutata, che massaggerà dolcemente il vostro delicato deretano!

Non lo consiglio ai leghisti, visto che sono usciti dal governo e torneranno a fare i finti rivoluzionari in Padania (che non esiste), riprenderanno le vecchie abitudini, e per pulirsi il culo useranno il tricolore, dato che non hanno più il culo stesso seduto sulle comode poltrone di Roma Ladrona...

Inoltre, ai primi 10 fortunati che acquisteranno il sacro manoscritto padano (che non esiste), verrà regalato il prezioso traduttore simultaneo dei discorsi di Umberto Bossi, cosa che credo gradiranno un pò tutti, visto il grugnire del Senatùr!

Vedi alla voce: "Partito di merda!"
post pubblicato in Politica , il 28 novembre 2011


da www.ilfattoquotidiano.it

Concita De Gregorio: “Il Pd ha perso di proposito le elezioni regionali del Lazio”

L'ex direttore de l'Unità, ospite all'assemblea nazionale di Tilt a Pisa, ha raccontato i particolari della strategia del Partito democratico. Che volutamente non ha appoggiato il referendum , il NO B. Day, le manifestazioni studentesche e, soprattutto, la candidatura di Emma Bonino a presidente del Lazio. E i Radicali vanno all'attacco

Il Partito democratico ha perso di proposito le elezioni regionali nel Lazio per far vincere la Polverini e, in tal modo, rafforzare Fini. E poi. Il Pd non ha aderito alle campagne degli studenti perché “tanto non votano”, non ha sostenuto il “No B. Day” perché “non è una manifestazione” creata dai democratici e non ha appoggiato il referendum perché “tanto non raggiunge il quorum”. Fino a qualche giorno fa erano solo delle congetture ad appannaggio dei retroscenisti politici, oggi invece sono diventate qualcosa di più. Merito di Concita De Gregorio. L’ex direttrice de L’Unità, infatti, intervenendo sabato scorso all’assemblea nazionale di Tilt a Pisa, ha rivelato alla platea particolari per certi versi imbarazzanti sulla strategia del maggior partito di opposizione che, a sentire la giornalista di la Repubblica, le avrebbe impedito di portare avanti campagne politiche sulle pagine del quotidiano fondato da Gramsci.

Particolarmente interessante, in tal senso, ciò che è avvenuto nelle stanze del potere dei democratici dopo la candidatura di Emma Bonino alle elezioni regionali del Lazio. La ricostruzione della questione direttamente dalle  parole di Mario Staderini. Il leader dei Radicali, infatti, dopo aver appreso i retroscena rivelati dalla De Gregorio, ha scritto una nota in cui riprende le parole della ex direttrice de l’Unità.

“Durante l’assemblea nazionale di TILT dello scorso 26 novembre – scrive Staderini – Concita De Gregorio ha confermato quanto ci era parso subito oggettivo ed evidente: il Partito Democratico ha voluto far perdere Emma Bonino alle Regionali del Lazio”.  A questo punto, l’esponente radicale ha ripreso la ricostruzione della giornalista, che ha detto testualmente: “Quando Emma Bonino si autocandidò a Roma per assenza di candidati del centrosinistra, aveva tutte le possibilità di vincere, lo dicevano i sondaggi e le esperienze di vita. Siccome il Pd non sembrava di voler sostenere la candidatura di Bonino, sono andata da un altissimissimo dirigente nella sede del Pd e ho chiesto: ‘Siccome esiste un candidato del centrosinistra ed uno del centrodestra, io vorrei sapere se per caso voi avete deciso di non sostenere questa candidatura. Siccome mi sembra che sia cosi, diciamocelo, è ipocrita e inutile che l’Unità faccia la campagna quando nei circoli del Pd arrivano indicazioni di non fare volantinaggio’”.

La risposta dell’altissimissimo dirigente del Pd? Concita De Gregorio non ha usato giri di parole: “Mi ha risposto così – ha detto – : ‘A noi questa volta nel Lazio ci conviene perdere. Perché, siccome la Polverini è la candidata di Fini e siccome è l’unica sua candidata della tornata, se vince, Fini si rafforza all’interno della sua posizione critica del centrodestra e, finalmente, si decide a mollare Berlusconi e a fare il terzo polo, insieme a Casini. E noi avremmo le mani libere per allearci con Fini e Casini e andare al governo. Senza ovviamente che gli elettori ci mollino, senza perdere troppo consenso. Perché non saremo noi a condurre questa operazione, noi perdendo oggi daremo solo il via, il resto lo farà la crisi economica’”.

Alla luce della rivelazione, Mario Staderini è passato all’attacco: “Questa rivelazione avrebbe del clamoroso se non fosse che avevamo denunciato tutto a tempo debito – ha commentato il leader dei Radicali -. Bastava infatti guardare il budget della campagna elettorale del centrosinistra, che nel caso della Bonino era un quarto di quanto speso per Marrazzo. A questo punto – ha chiesto Staderini – , al di là del dirigente citato dalla De Gregorio e che dall’audio sembrerebbe essere individuato in Fioroni, credo che Pier Luigi Bersani debba dire la verità e chiedere scusa agli elettori che sostennero la candidatura di Emma Bonino”.

Che dire? Non ho particolare simpatia per i Radicali, anche se la Bonino rimane l'unica figura decente che hanno, ne per la De Gregorio, brava giornalista, ma un pò troppo snob e radical chic... Però ritengo che sia persona seria, perciò non vedo perchè si debba sbilanciare con certe clamorose dichiarazioni, se non fossero vere! Non voglio nemmeno pensare che lo faccia per astio, dato che non si è lasciata benissimo con l'Unità! Quindi questa vicenda, l'appoggio incondizionato al Governo Monti, la vicenda Fassina di cui ho già parlato, mi confermano ancora una volta il mio pensiero sul PD, cioè che manchi una "M"... PDM, Partito Di Merda! E noi dovremmo nutrire speranze in questa gente? Cosa avranno di tanto diverso da chi ci ha governato fino al 12 novembre???? Si lamentano che poi la gente vota Grillo??? Ma che cazzo pretendono???? Questi vogliono farci morire centristi, democristiani e neoliberisti... ma non avranno mai la mia pelle!!!! E' ora di ribellarci, anche a nostri cosiddetti padri, se ci stanno confenzionando questa belle torta di merda per il futuro! 

Nuova Campagna!
post pubblicato in Politica , il 24 novembre 2011


Dice ad Enrico Letta che con la lettera della BCE può pulirsi il culo...

Disprezza Ichino e le sue proposte sul lavoro quasi peggiori di quelle di Sacconi...

Dice ad Oli Rehn, il commisario europeo: "Ok, va bene, vi abbiamo dato Monti... ora cosa volete anche, una fetta del nostro culo?!?!?!?"

Partecipa alle manifestazioni della FIOM...

In conclusione, altro che dimissioni da Responsabile Economico del PD.... STEFANO FASSINA SEGRETARIO DEL PD!!!!!!!

E diciamolo qualcosa di sinistra... cazzo!

P.S.: poi gli chiede di dimettersi Enzo Bianco, Sindaco di Catania nel 1989... ma vaffanculo!

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