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"STATE PER ENTRARE IN TERRITORIO ZAPATISTA RIBELLE, QUI IL POPOLO COMANDA E IL GOVERNO OBBEDISCE!"
Per i morti di Reggio Emilia noi farem vendetta!
post pubblicato in Politica , il 7 luglio 2010


7 luglio 2010: mentre a Roma gli aquilani, dopo il terremoto, si devono pure subire le mazzate in testa della Polizia perchè si permettono di sputtanare il Castello Incantato della ricostruzione post-terremoto della premiata ditta Berlusconi - Bertolaso, a Reggio Emilia si ricordavano i 5 morti del 7 luglio 1960. Quel giorno di 50 anni fa, in un'estate caldissima per l'ancora giovane Repubblica italiana, militanti del PCI si trovarono in Piazza della Vittoria a Reggio per protestare contro il Governo Tambroni (DC), che stava stringendo un patto scellerato con l'MSI, erede diretto del Partito Fascista, ad appena 15 anni dalla Liberazione. Nei tumulti che si susseguirono in quella giornata, 5 militanti comunisti reggiani,  Lauro Farioli, Ovidio Franchi, Emilio Reverberi, Marino Serri, Afro Tondelli, morirono sotto i colpi della Polizia, aprendo una ferita mai rimarginata per la città! Ma non fu solo Reggio al centro di quelle proteste, anche a Genova ci furono violenti scontri, in quanto proprio lì, città Medaglia d'Oro per la Resistenza e città Partigiana per eccellenza, l'MSI decise di fare il suo congresso in cui annunciava l'appoggio esterno al monocolore DC di Tambroni. Anche un cugino, allora giovanissimo, di mio padre fu coinvolto nei tumulti genovesi, dove praticamente "appesero" il Questore del capoluogo ligure! Per questi motivi la data del 7 luglio è importante per me e per tanti della mia terra, perchè è una data importantissima nella storia dell'antifascismo italiano, perchè ogni riga che scrivo su queste pagine trasuda di quel antifascismo che arriva da quegli eventi e dalla Resistenza delle mie montagne, da Casa Cervi e dal ricordo delle stragi nazi-fasciste! Ora, anche su quei 5 morti si vuole fare il solito squallido revisionismo, volendo spostare le responsabilità ad altri, alle vittime, invece di riconoscere le colpe di chi quel giorno ordinò di sparare sui manifestanti, mentre sarebbe il momento di dare finalmente un verità storica ai fatti del 7 luglio 1960! Perciò, 50 anni dopo mi inchino di fronte a quei 5 martiri, e li saluto ancora con il pugno chiuso, senza vergognarmi! W L'ANTIFASCISMO!

 


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permalink | inviato da Mauro1977 il 7/7/2010 alle 20:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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