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"STATE PER ENTRARE IN TERRITORIO ZAPATISTA RIBELLE, QUI IL POPOLO COMANDA E IL GOVERNO OBBEDISCE!"
Sogni mostruosamente proibiti di una nuova sinistra!
post pubblicato in America Latina e dintorni, il 25 ottobre 2011


Ogni volta che penso al centro-sinistra italiano, un ammosciamento fisico mi prende, e capisco che le pochissime speranze che ho di vedere qualcosa di diverso anche nel nostro disgraziato paese, diminuiscono ogni giorno che passa... Pensando ai vari dirigenti, che da 20 anni ci ammorbano con le loro cazzate e le loro sconfitte (su tutti, Veltroni e D'Alema), il suicidio è dietro l'angolo... Non migliora la mia depressione quando vedo cosa succede in altri paesi... Per esempio l'Argentina, delle cui elezioni presidenziali stravinte da Cristina Fernandez, ho parlato anche ieri... Perchè gli ultimi due presidenti di questo grande e stupendo paese, Cristina, appunto, e il defunto marito Nestor Kirchner, tra tante difficoltà e anche qualche errore fisiologico, l'hanno cambiato profondamente, e, a mio parere, in meglio, senza nemmeno essere così tanto di sinistra! Che siano loro i "Riformisti", con cui ci ammorbano  ciclicamente in questo paese, politici e giornalisti vicini al PD?!?!?!? Perchè queste due persone, in neanche 10 anni, hanno:

1) rinunciato a quasi tutte le politiche neoliberiste che erano state imposte all'Argentina negli anni 90;

2) praticamente cacciato FMI e Banca Mondiale dal paese;

3) messo in cantiere una legge epocale sui media (che, vicini alla destra reazionaria, hanno sempre osteggiato vergognosamente Fernandez e Kirchner), che regolamenta i monopoli informativi, per arrivare ad una VERA pluralità di mezzi (Vi ricorda qualcosa? Per caso magari "Legge sul conflitto di interessi?);

4) ri-pubblicizzato settori strategici dell'economia argentina, fatto programmi sociali importantissimi, soprattutto nell'istruzione, che paragonata  all'epocale "Riforma Gelmini", ci fanno sembrare la scoreggia che siamo!

5) riportato i giovani alla politica dopo anni di disinteresse (anche questo, non vi ricorda niente?), e, oltre che tutti i ceti più bassi, avere conquistato pure la classe media del paese, quelli che, di solito, da noi votano "per paura"!

Insomma, niente male, eh? Mi fermo qui, vi posto un articolo interessante del Manifesto che analizza meglio il successo di domenica della Fernandez, dove vengono evidenziati anche i problemi e le negatività, ma si sa, nessuno è perfetto! Per esempio, sui numeri dell'inflazione (che è sempre alta), i Kirchner sono sempre stati ondivaghi... Ma se la nostra sinistra si limitasse anche solo ad alcuni dei punti che ho elencato, penso che sarebbe già un muoversi, una volta tanto, verso la direzione giusta!

Ah, dimenticavo... l'Argentina è uno dei pochi paesi che, negli ultimi anni di crisi economico/finanziaria, è più cresciuto al mondo a livello economico... senza lettere della BCE... sempre "pour parler", eh! 

da www.ilmanifesto.it

Cristina Kirchner, un trionfo perfino eccessivo

La Piazza di Maggio, cuore della vita politica argentina, si è di nuovo riempita nella notte di domenica e fino all'alba di ieri. Cristina Fernández de Kirchner stava celebrando la maggior vittoria in un'elezione presidenziale dal ritorno della democrazia nell'83, con il 54% dei voti, che la catapultava a un secondo mandato per i prossimi 4 anni.
Più ancora che la conferma del kirchnerismo, sorto nel 2003 con la vittoria di Néstor Kirchner, il voto di domenica ha fatto emergere in Argentina il «cristinismo». La morte e resurrezione politica della presidenta sembra avviare una nuova fase. A 37 punti di distanza, 17%, si ritrova il secondo arrivato, il governatore della provincia di Santa Fe Hermes Binner (socialista di centro-sinistra) e ancora più indietro, 11%, Ricardo Alfonsín, centrista della Unión civica radical, figlio dell'ex-presidente Raúl ('83-'89). Spazzati via dalla scena politica due protagonisti degli ultimi decenni: Eduardo Duhalde (peronista di destra), 6%, e Elisa Carrió (una mistica di destra),1.8%.
Una delle chiavi che danno il senso a questo fenomeno è che la Piazza di Maggio scoppiava l'altra notte di giovani e di ragazzi, un settore sociale che fino a pochi anni fa guardava alla politica con sospetto e disprezzo, che ora levava bandiere con su scritto «Cris-pasión» e ha fatto la sua clamorosa apparizione quando morì improvvisamente Néstor Kirchner il 27 ottobre dell'anno scorso. Allora centinaia di migliaia di muchachos si riversarono nelle strade per lo sconcerto degli anti-kirchneristi e anti-peronisti che mai si sarebbero aspettati una cosa simile.
La presidente peronista di centro-sinistra con il voto di domenica ha ripreso anche il controllo assoluto del parlamento. Secondo le proiezioni, alla Camera, dove era in netta minoranza e si rinnovava la metà dei deputati, il kirchnerismo doc tocca i 117 seggi, 135 con gli alleati, sopra la maggioranza assoluta (129). Al senato, rinnovato per un terzo, il Frente para la victoria di Cristina insieme agli alleati arriva a 38 seggi sul totale di 72.
Un altro dato fondamentale nella vittoria di domenica è il sostegno compatto dei ceti più bassi. Per quanto tradizionalmente peronista, il voto dei poveri si è riversato su Cristina in misura ancor più massiccia delle altre volte e ha toccato percentuali pazzesche nella Gran Buenos Aires e nelle province del nord (le più povere). Sono gli effetti combinati di una crescita economica complessiva che ha dato lavoro a settori emarginati dalla vita sociale e di programmi d'intervento come l'assegnazione di 47 euro mensili per figlio a tutti e la fornitura di computer gratis per gli studenti delle scuole secondarie pubbliche.
Non solo. La comunità artistica e intellettuali prestigiosi hanno avuto un ruolo essenziale nella sopravvivenza politica di Cristina e Néstor Kirchner nel 2008 e 2009, gli anni più duri dello scontro con gli agrari e della guerra senza quartiere mossa dai grandi media (il Clarín arrivò a prevedere che Cristina non sarebbe arrivata a concludere il mandato). Allora un fronte di attori famosi, cantanti, pittori e docenti universitari scese in campo in difesa delle politiche del governo.
Ma questa volta la presidenta ha sfondato anche nella classe media. Come provato dalla vittoria perfino nella città di Buenos Aires, sempre difficile per il peronismo, a Santa Fe e Córdoba.
Ora però il «cristinismo» si ritrova di fronte a molte e non facili sfide. Nel campo dei servizi pubblici, i Kirchner hanno rinazionalizzato qualche impresa (acqua, poste, linee aeree) e hanno messo in piedi un colossale sistema di sussidi a imprese private (elettricità, gas, trasporti) su cui i controlli sono scarsi. Sussidi che distorcono l'economia e che risultano vantaggiosi non solo per i bassi redditi ma anche per chi potrebbe pagare di più. Per quanto a Buenos Aires comprare abbigliamento può costare quanto a New York, un biglietto del metrò costa 0.19 centesimi di euro, la luce per una famiglia di classe media può non costare più di 10 euro a bimestre...
Sul piano economico ma anche simbolico uno dei momenti-chiave sarà quando la giustizia decreterà l'applicazione della legge anti-monopolio sui media, bloccata dai ricorsi di Clarín: la vendita obbligata di quell'immenso conglomerato che conta più di 200 canali via cavo e giornali nel paese promette si essere traumatico.

Sebastián Lacunza


 

Vai, Cristina!
post pubblicato in America Latina e dintorni, il 24 ottobre 2011




Cristina Fernandez de Kirchner ha stravinto le elezioni presidenziali argentine, sbaragliando i suoi avversari al primo turno con oltre trenta punti di vantaggio... Continua così l'onda progressista dell'America Latina! La Fernandez, così come il marito Nestor Kirchner (purtroppo morto lo scorso anno), non la si può propriamente definire una personalità di sinistra dura e pura, visto le ascendenza peroniste... Ma ha avuto il merito, insieme al marito, di rimettere in piedi un paese economicamente distrutto dalle presidenze neo-liberali e fondomonetariste degli anni 90, che avevano portato l'Argentina, nel 2001, ha dichiarare fallimento! E' questa rinascita prende il via quando Don Nestor mandò al diavolo l'FMI e le loro ricette economiche criminali, cosa che dovrebbero fare al più presto anche i paesi europei in crisi, noi compresi! Inoltre, non posso che essere contento che il trionfo di Cristina vada di traverso alla schifosissima destra reazionaria argentina, rappresentata in particolare dal gruppo editoriale del "Clarin", che ha portato avanti in questi anni una vera e propria diffamazione sistematica dei Kirchner! Destra dai tratti eversivi, ancora legata a doppio filo con gli anni tragici della dittatura militare e dei desaparecidos, che vorrebbe rimettere mano al potere per riprendere il saccheggio del paese! Insomma una bella notizia, e sapendo quanto risulti indigesta anche a nord dell'America questa rielezione, non posso che essere pienamente soddisfatto!    

Prestigio Internazionale!
post pubblicato in America Latina e dintorni, il 24 ottobre 2011




Berlusconi? UAHAHAHAHAHAHAH!

Era meglio se mandava Lavitola, sicuramente ha più credibilità a livello internazionale...

P.S.: c'hanno poco da ridere tutti e due, aldilà che ridessero del pagliaccio d'Arcore... sono nella merda fino al collo pure loro: la Merkel ha perso 48 elezioni amministrative consecutive, Sarkò si appresta invece a lasciare l'Eliseo a calci in culo... giustamente e finalmente!

Finita... bene o male?
post pubblicato in America Latina e dintorni, il 21 ottobre 2011


Dunque il Rais è morto, abbasso il Rais! Non ci mancherà Gheddafi, la sua tenda beduina, i suoi cavalli berberi, le sue "Amazzoni", i suoi figli (calciatori e non), il suo look tardo-Jackson, le sue patetiche lezioni di Corano ad hostess pagate per assistere, le sue minacce, insomma le sue bizzarrie! Non ci mancherà nemmeno le sue crudeltà, in particolare quelle perpretate a danno dei migranti che tentavano la traversata per la tanto agognata Europa, passando per la Libia... le sue prigioni dove li sbatteva, e il suo bel vizio di rispedirli, a piedi e senza viveri, nel deserto verso casa, uccidendoli tutti! Pratica che, tra l'altro, noi gli avevamo appaltato con soddisfazione! Ecco cosa non mi soddisfa nell'epilogo del regime libico, il fatto che Gheddafi (la di cui morte non mi addolora per nulla, intendiamoci...) non verrà processato, perchè credo che ci sarebbe stato da ridere, e molto, se avesse iniziato a parlare delle complicità che ha trovato nel grande occidente civilizzato, quello che disprezza i dittatori di ogni risma! Ma con cui riusciamo a concludere anche dei grandi affaroni, salvo poi voltargli le spalle quando cambia l'aria, dimenticare tutto, e bombardare il suo paese! Perchè comunque anche questa guerra di Libia è stata criminale e sanguinaria, fatta solo per biechi interessi sul petrolio, e non sicuramente per fare un favore ai libici, a cui abbiamo regalato altra violenza, come se non avessero già avuta abbastanza! Noi Italians, come al solito e come già ampiamente scritto su queste pagine, ci siamo distinti per vigliaccheria, ipocrisia e stronzaggine, visto che appena un minuto prima che scoppiasse la rivoluzione libica, leccavamo e baciavamo copiosamente il culo del Rais, compreso il festante La Russa di ieri, che è riuscito a dire una serie di porcate, cazzate e merdate in serie da far rabbrividire! Ma si sa, il Balilla promosso a Ministro delle Guerra, era ancora troppo eccitato per aver potuto finalmente menare le mani... ma era meglio se avesse regalato una delle sue mitologiche dichiarazioni nel suo stupendo inglese, almeno non avremmo capito e non ci saremmo incazzati! Ora non so cosa aspetterà alla nuova Libia, sicuramente si sono liberati di un grosso peso, ma non sono così sicuro se sarà qualcosa di meglio per loro... sicuramente ho una certezza, che gli si presenta una neo-colonizzazione franco-inglese, visto che il conto ora glielo faranno pagare, essendo intervenuti per primi... così potranno sguazzare nel bel petrolio libico... appunto, LIBICO... Non nostro!



Nella foto: immagini che noi italiani, anche se notoriamente smemorati, dovremmo tenerci ben impresse nella mente, quando sentiamo parlare certi stronzi...
 

Addio, Mummy!
post pubblicato in America Latina e dintorni, il 20 ottobre 2011




Questa è la prima immagine del (presunto, per ora) cadavere di Muammar Gheddafi... bisogna ammettere che è quasi più bello che da vivo!

Ora speriamo che lo seguano, nella stessa sorte, tanti suoi ex-amici oltre Mediterraneo...

Incazzati di tutto il mondo, uniamoci!
post pubblicato in America Latina e dintorni, il 14 ottobre 2011




Era maggio, ero a Madrid(http://disinformazia.ilcannocchiale.it/2011/05/23/5_giorni_da_indignados.html), ero in quella piazza nella foto, mentre stava iniziando la rivolta degli "Indignados"... rimasi subito affascinato ed entusiasta di quel movimento di giovani che si ribellava alla crisi spagnola, al modello economico mondiale, alla dittatura delle banche e del debito... ma allora non pensavo (ma in cuor mio, lo speravo, si!) che questa sana e giusta incazzatura si sarebbe sparsa a macchia d'olio anche oltre i confini spagnoli, fino ad arrivare da noi, in quasi tutta l'Europa, in Israele e fino negli USA, con i fantastici ragazzi di OccupyWallStreet! Ora, domani, ci sarà una manifestazione planetaria, in parecchie capitali si troveranno tantissimi giovani per chiedere che il futuro non ci riservi ancora ingiustizie, speculazioni ma, soprattutto, questo cazzo di modello economico disumano, ormai alla frutta! SONO CON VOI, CI SIAMO TUTTI!
E speriamo che il 15 ottobre 2011 passi alla storia come data, quella dell'inizio di un vero cambiamento! SPERIAMOCI.... CREDIAMOCI!!!!! 

Incazzados!
post pubblicato in America Latina e dintorni, il 3 ottobre 2011


Nella foto le immagini degli arresti (sommari e immotivati, vista l'ambiguità della polizia) di ieri a New York, durante la protesta sul ponte di Brooklyn (autorizzata o no? Ah, saperlo!) da parte dei giovani americani contro Wall Street e banche, causa principale della crisi del paese e del mondo... La cosa si fa seria: se si apre una breccia importante nel paese simbolo del capitalismo più selvaggio e del neoliberismo come dogma, vuol dire che forse siamo davvero alla vigilia di una svolta epocale... la gente si è rotta i coglioni di pagare i debiti fatti da squali della finanza e politici incapaci, perciò, da qui in avanti tutto è possibile! Però, non chiamiamoli sempre Indignados, loro sono spagnoli, e stanno già facendo la loro parte... questi ragazzi sono OccupyWallSt, e, ovviamente, hanno tutta la mia solidarietà e simpatia!

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