.
Annunci online

"STATE PER ENTRARE IN TERRITORIO ZAPATISTA RIBELLE, QUI IL POPOLO COMANDA E IL GOVERNO OBBEDISCE!"
Foto: Gruppo di stronzi con coglione!
post pubblicato in Politica , il 29 aprile 2011




Nella foto: i giovani vicentini del "Partito dell'Amore" con in testa il loro capo (la testa di cazzo pelato indicato nella freccia) festeggiano il 25 aprile... 

Elena Donazzan, assessore regionale del Veneto in quota PDL, minimizza e difende l'allegra combricola (di merda): "E' stata una goliardata" 

Va bene Elena, se dovesse capitare in futuro che un sedicente neo-brigatista rosso (di quelle che vede Filippi, tipo gnomi irlandesi...) faccia secco uno dei vostri, anche noi diremo: "Ma su! Era uno scherzone, una spiritosaggine... non sapete proprio stare al gioco voi fasci del cazzo!"

La Cagata del Giorno
post pubblicato in La Cagata del giorno, il 29 aprile 2011


Niente dichiarazioni, solo un avvenimento, che concorre già alla "Cagata dell'anno 2011"... Il matrimonio di William & Kate!

 

... la buonanima di tua madre, William, sarebbe d'accordo con me, vista la sua esperienza!

I Nani (e le puttane) vanno alla guerra!
post pubblicato in Politica , il 26 aprile 2011



Un Nano di merda con a fianco la Mummia di un Nano di merda!

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. personaggi inutili nani merda

permalink | inviato da Mauro1977 il 26/4/2011 alle 22:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Aggiornamento - Teste di Cazzo & Facce di Merda
post pubblicato in Politica , il 26 aprile 2011


da www.corriere.it

DOPO L'INDIGNAZIONE AL PIGNETO

«Chiedo scusa per la scritta di Auschwitz»
Confessa l'autore: era una provocazione

E' un giovane artista precario: voleva «far riflettere su una società che è un enorme campo di concentramento»

Complimenti, non c'è che dire, hai colpito nel segno, povero imbecille! Un consiglio: la prossima volta che vuoi far riflettere, per esempio su immigrazione e razzismo, magari incappucciati, mettiti una tunica bianca e da fuoco ad un croce... Poi impicca veramente un nero, come facevano quelli del Ku Kux Klan...

Vedrai che provocazione!!!!!!!!

Nella foto: il sagace "Artista Precario"!


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Cazzate personaggi inutili coglioni

permalink | inviato da Mauro1977 il 26/4/2011 alle 20:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
La Cagata del Giorno - edizione speciale 25 aprile
post pubblicato in La Cagata del giorno, il 26 aprile 2011


da reggio24.netribe.it    

Filippi vs Istituto Cervi: ''Errani tagli i fondi''


Il consigliere regionale del Pdl Fabio Filippi torna alla carica contro l'Istituto Alcide Cervi di Gattatico, in provincia di Reggio, annunciando la presentazione di un'interrogazione per chiedere al presidente della Regione Vasco Errani di tagliare i contributi allo storico museo ritenendo le sue attività "di scarso rilievo culturale e sociale. Anzi, spesso sfruttando la sua posizione agisce come se fosse uno strumento di propaganda politica a favore dei partiti della sinistra e in particolare del Pd. Errani dovrebbe cominciare ad agire seriamente anche attraverso la riduzione del contributo versato all'Istituto Cervi".

Il politico di Casina ha fatto i conti in tasca all'istituto reggiano: dalla Regione giunge un contributo annuale di 60mila euro, al quale si aggiungono i fondi per i singoli progetti, mentre la Provincia di Reggio in quanto socio fondatore dell'Istituto eroga ogni dodici mesi 8.676 euro più altri 36.152 euro (ridotti a 32mila nel 2010) per sostenere i costi di gestione del museo. Il Comune di Reggio, sempre in quanto socio, devolve all'Istituto Cervi altri 8.676 euro all'anno più un extra di 17mila euro per le altre attività, ma nel biennio 2009-2010 l'ente di piazza Prampolini ha aggiunto un contributo straordinario di 20mila euro; alla somma totale, però, compartecipano inoltre anche i 44 Comuni reggiani che contribuiscono sulla base del numero dei residenti per un totale stimato in 22.600 euro.


Secondo Filippi, dunque, la Regione tra il 2000 e il 2010 avrebbe inviato a Gattatico 629.937 euro, senza considerare i contributi destinati a finanziare i singoli progetti presentati dall'Istituto. Nello stesso lasso temporale da palazzo Allende sarebbero arrivati nelle casse dell'Istituto altri 488.956 euro fra quota associativa e sostegno ai costi di gestione del Museo, da Reggio 282.436 euro più le risorse straordinarie e infine dai comuni della provincia altri 247.566 euro in totale. Riassumendo, secondo il consigliere del Pdl, "si può asserire che nel periodo 2000-2010 i contributi erogati dagli enti locali ammontano a 1.698.958 euro".

Non c'è niente da fare, è più forte di lui... Questa continua diarrea di esternazioni da parte del Consigliere Regionale PDL Fabio Filippi sembra senza fine, come un Gasparri versione local! Quando poi si avvicina il 25 aprile, la Resistenza per Filippi è un pò come la kriptonyte per Superman, non riesce proprio a tacere, e se ne esce con la solita miriade di stronzate... Con l'Istituto Cervi poi dev'essere una specie di complesso di inferiorità... ma come, penserà Filippi, il 25 aprile a Casa Cervi accorrono in 10.000 per ricordare la Liberazione insieme ad ospiti sgraditi al Regime, mentre se io organizzo qualcosa vengono sempre i soliti 4 gatti a pagamento? No, è troppo per lui, e quindi il problema adesso sono i fondi della regione all'Istituto... Non so, magari sono veramente troppi, ma quando si parla di sprechi, perchè non parlare dello stipendione da consigliere regionale che si becca dal 2005 il buon Fabio, solo per dare prova della sua esistenza al mondo (essendo lui il Nulla)?!?!?!? O magari dei 300.000.000 milioni di euro sprecati dal Governo presieduto dal suo Signore e Padrone per non accorpare Amministrative e Referendum?!?!?!? Così, eh, tanto per gradire! Vabbè, ma come dicevo, cosa pretendere dal Nulla e dal vuoto pneumatico?!?!!?!?


Nella foto: Filippi nel suo ufficio mentre riflette e studia prima di fabbricare le sue esternazioni!
Promemoria Referendum n. 4
post pubblicato in Politica , il 26 aprile 2011


Finalmente! Per la prima volta dopo 20 anni ho sentito dire una cosa vera da Silvio Berlusconi, perciò il 26/04/2011, è data da segnare sul calendario! Sentite un pò Silvione nostro:

da www.repubblica.it

IL CASO

Berlusconi: "Il nucleare resta il futuro
stop momentaneo per paura della gente"

Il premier, nella conferenza stampa seguita al vertice italo-francese a Villa Madama, puntualizza così il senso della "moratoria nucleare" del governo. "Se fossimo andati oggi al referendum, non lo avremmo avuto in Italia per tanti anni"

la centrale di Fukushima era stata edificata su un terreno che non lo permetteva.

Quel che è certo, continua il premier, è che il futuro dei contratti tra Enel e Edf sul nucleare non pare compromesso: "Non vengono abrogati, non vengono annullati e stiamo decidendo di mandare avanti molti settori di questi contratti come quelli relativi alla formazione".

Sarkozy.
"Rispettiamo la decisione dell'Italia ma se gli italiani decideranno di tornare al nucleare, la Francia sarà un partner accogliente e amico - dice Sarkozy -  siamo pronti a lavorare con voi e a rispondere a tutte le vostre domande sulla sicurezza delle nostre centrali"

Questo non vale solo come promemoria per il referendum, questo dovrebbe valere per il futuro, quando questo cazzaro di merda tornerà in pista con il nucleare, e questo infame paese senza memoria per una volta la dovrà ritrovare per capire in che razza di mani (di merda) siamo! Non solo,  dovrà essere ricordato ogni volta che la merdaccia di cui sopra parlerà a cazzo di cane da quella sua fogna che chiama bocca di "Volontà popolare!" e "Democrazia!"... parole che suonano come oscene bestemmie, se sono dette da uno che pensa solo AI CAZZACCI SUOI! PUNTO!!!!!

Teste di Cazzo & Facce di Merda!
post pubblicato in Politica , il 26 aprile 2011


Il 26 Aprile viene dedicato da questo blog a chi ieri, 25 aprile, si è distinto, come suo solito, in gesti e parole che confermano quanto scritto nel titolo del post...

Partiamo con gli ignoti romani che al quartiere del Pigneto hanno pensato bene di sistemare all'ingresso questa scritta:



gli spiritosoni (di merda) l'hanno scritta in inglese, ma la frase non è altro che “Arbeit macht frei”, (il lavoro rende liberi) che campeggiava all'entrata del lager di Auschwitz... bastano ulteriori commenti? Si, uno: CREPATE!

Poi dedico alcune righe ad un personaggio tristemente noto alle cronache emiliane, il deputato PDL Fabio Garagnani, noto cacciatore di professori comunisti... Le sue dichiarazioni sono in merito alla zuffa accaduta ieri a Bologna, durante le celebrazioni, tra i vari candidati alle prossime comunali... se uno ha visto la puntata di "Report" dedicata al capoluogo emiliano, dovrebbe capire di che compendio di cazzoni si tratta... Ma torniamo a Garagnani che, con la sua solita conoscenza storica, sentenzia:

"Le celebrazioni a Bologna del 25aprile sono, secondo il coordinatore cittadino del Pdl Fabio Garagnani, una “commedia degli inganni”, una data servita alla sinistra “per far dimenticare le collusioni con Stalin”.

“Anche oggi – ha detto il parlamentare – si è finto di credere che questa data sia un motivo di festa per tutti gli italiani e in realtà ci si è dimenticati che la liberazione del nostro paese dal nazifascismo fu opera degli angloamericani, e che in ogni caso i partigiani comunisti combatterono giustamente il nazifascismo non certo per instaurare la libertà ma una dittatura come quella comunista, rivelatasi liberticida e nefasta. E’ ora che si prenda atto che in questi anni il 25 Aprile è servito alla sinistra ed al Pci in particolare per legittimarsi di fronte all’opinione pubblica e fare dimenticare le pesanti collusioni di Togliatti, Longo e Berlinguer con Stalin e i suoi misfatti”.

Garagnani ha rilanciato la sua proposta di abolire la festa del 25 aprile, sostituendola con quella del 18 aprile, giorno delle elezioni del 1948. “Non mi meravigliano – ha detto – le esternazioni dei vari Saliera, Merola, di fatto conniventi con una triste storia (quella del Pci), quanto il silenzio di tanti esponenti non appartenenti alla sinistra sulle centinaia di vittime della violenza comunista negli anni 1945-1948, e le polemiche di queste ore mi confermano che avrebbero fatto meglio a stare a casa: se c’e un luogo non adatto alle celebrazioni del 25aprile sono Bologna e l’Emilia Romagna”.

A parte il fatto di mettere in parallelo Berlinguer e Stalin, penso che solo Garagnani ne capisca le motivazioni, poi è la solita storia: i revisionisti all'italiana (razza di merda come poche) vogliono imporre che 26 anni di storia italiana (1922 - 1948), di cui 21 di feroce dittatura fascista, si riducano a 3 anni (1945-48) in cui alcuni partigiani comunisti si macchiarano di delitti atroci, qualcuno riconducibile anche a vendette sommarie senza senso... Tutto ciò per dimostrare che l'Italia rischiò una terribile dittatura comunista per colpa di Togliatti, in complicità con la Resistenza... Magari dimenticando quali furono le vere colpe di Togliatti, ovvero la sua doppiezza, quella che lo portava nel 1947, quand'era Ministro della Giustizia, a fare un'amnistia generale di cui beneficiarono in particolare i fascisti, torturatori, collaborazionisti e assassini imprigionati durante la guerra civile, e di avere lasciato campo libero al Vaticano nella Costituzione durante i lavori dell'assemblea costituente, visto che liberali e laici volevano prevedere che si potessero rompere i patti lateranensi anche unilateralmente da parte dello stato italiano, mentre Togliatti e il PCI furono decisivi affinchè questo non venisse inserito nell'articolo 7 della Carta! Così, eh, tanto per dare una lezioncina di storia a Garagnani, materia che gli piace tanto! Ma anche qui siamo nel campo del letame puro, inutile aggiungere altro...

Infine, come al solito da quando è sceso in politica, il grande assente del 25 aprile è sempre lui: Silvio Berlusconi (si è fatto sentire però: per dire che adesso bombarderemo la Libia pure noi!). Che una volta sola fu presente, nel 2009, ad Onna, per pure, squallide ragioni di immagine e propaganda becere si presentò nel paese appena distrutto dal terremoto con tanto di fazzoletto di una brigata partigiana, insieme a quel cazzone di Franceschini, che pensò bene di reggergli il moccolo! Ma ricordiamo meglio quegli avvenimenti con questo fondo di Alessandro Robecchi sul Manifesto del 24 aprile, tanto per rinfrescarci la memoria sulle merdacce che portano avanti questo disgraziato paese senza memoria!

da www.alessandrorobecchi.it

ESERCIZI DI MEMORIA

Domani è il 25 aprile, prometto che non farò lezioncine sulla memoria, specie in questi giorni in cui di Liberazione c’è tanto bisogno e le truppe di occupazione risultano divise e litigiose: la speranza è che finiscano per spararsi tra loro come stanno in effetti facendo, purtroppo soltanto in metafora. A proposito di memoria, però, vale la pena di ricordare il 25 aprile di due anni fa, quando un Silvio Berlusconi fintamente commosso (forse con l’ausilio di cipolle tenute in tasca) tentò la ridicola carta dell’uomo che univa il paese, presentandosi a Onna, vicino a L’Aquila, con un fazzoletto da partigiano al collo, sfruttando come solo lui sa fare lutti e momenti di intensità emotiva. Andare a rileggersi le cronache di quell’oscena sceneggiata è utile e istruttivo. Va detto che ci cascarono quasi tutti, gonzi più e meno nobili, dai più prestigiosi giornali italiani al più grande partito della sinistra (quello non farebbe notizia, perché ci casca sempre). Insomma, non si parla di sessanta, quaranta o vent’anni fa, ma di appena due anni, durante i quali quel solenne uomo di stato si è sciolto come un gelato lasciato al sole. Il solenne statista ha lasciato il posto al barzellettiere cochon. Il grande unificatore si è trasformato in un capoclan rissoso e volgare che pensa soltanto ai cazzetti suoi. Noi, che lo sapevamo prima durante e dopo, non ci stupiamo. Però non ci spiacerebbe chiedere conto di questa metamorfosi a tutti quelli che si complimentarono, che apprezzarono la sceneggiata, che si fecero bellamente turlupinare, che scrissero pensosi elzeviri sulla “svolta di Silvio”, che plaudirono al ritrovato gigante politico dietro cui – noi lo sappiamo da sempre – si cela un ometto piccolo piccolo. Ora che le tante gang del signor Berlusconi si combattono tra loro, sarebbe bene che qualcuno dei boccaloni di due anni fa ricordasse quella figuraccia. Dire “ci sono cascato” è il modo migliore per non cascarci più e, magari, per capire una volta per tutte che una Liberazione è urgente. A proposito buon 25 aprile. 

W il 25 Aprile... sempre!!!!
post pubblicato in Politica , il 25 aprile 2011



... aspettando una nuova Liberazione!!!!!

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. antifascismo resistenza

permalink | inviato da Mauro1977 il 25/4/2011 alle 20:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Promemoria Referendum n. 3
post pubblicato in Politica , il 22 aprile 2011


Ora si preparano pure con l'acqua ad un nuovo grande bluff! Dopo il nucleare, stamattina sentivo al GR1 quella nullità e servo del Ministro Romani parlare di "Decreti sulla privatizzazione dell'acqua per superare anche questo referendum" La cosa mi fa incazzare, ma allo stesso tempo trovo aspetti positivi da questo: conoscendo il Caimano e sgherri del cazzo, dimostrano di avere troppa paura di questi referendum, ciò vuol dire che i sondaggi in mano alle merde danno un raggiungimento del quorum ed un'affermazione dei SI in tutti e quattro i quesiti, con quello sul legittimo impedimento ad aprire il baratro per il berlusconismo!!!! Perciò, come già detto con il nucleare, anche se dovesse rimanere un solo quesito (legittimo impedimento), tutti a votare il 12/13 giugno, perchè dobbiamo assestare un calcio nelle palle indimenticabile a questa gentaglia!

da www.ilmanifesto.it

Andrea Palladino

L'acqua pubblica Governo contro i referendum

Da diversi giorni circolano alcuni sondaggi che prevedono già oggi il superamento del quorum per i referendum sull'acqua, il nucleare e il legittimo impedimento. Ed è noto come palazzo Chigi sia particolarmente sensibile a certe notizie. L'offensiva del governo contro il voto popolare è dunque iniziata. Dopo la prima mossa sul nucleare - anticipata dalla moratoria di un anno, che non aveva eliminato la voglia di votare dopo Fukushima - ieri il ministro dello sviluppo economico Paolo Romani ha annunciato un intervento governativo sul tema delle risorse idriche, al fine di smontare anche il referendum sull'acqua pubblica. Il giorno prima Federutility - l'associazione di categoria che riunisce le società private che gestiscono l'acqua - spaventata dall'onda crescente di consenso sui referendum, aveva quasi implorato una mossa preventiva da parte dell'esecutivo. Lo scippo del voto, in definitiva, rimaneva l'ultima arma da usare per difendere i capitali speculativi pronti a conquistare l'acqua italiana.
Quale sia la posta in gioco lo spiegano i numeri della principale corporation dell'acqua, la romana Acea. Martedì scorso - mentre Federutility chiedeva l'intervento anti referendum - l'assemblea dei soci di Acea Ato 2 spa (la società che gestisce l'acqua nella provincia di Roma) annunciava l'utile record di 58,9 milioni di euro, per il solo 2010. Una cifra che colpisce, visto che lo scorso anno decine di comuni del Lazio serviti da Acea si sono trovati a far fronte all'emergenza arsenico, scoppiata dopo sei anni di deroghe e di mancati lavori. La provincia di Roma - che rappresenta la quota minoritaria dei comuni serviti - per il secondo anno aveva proposto di destinare metà dei dividendi agli interventi urgenti sulle reti idriche, ma la risposta dei principali soci (comune di Roma, Caltagirone e Suez) è stata netta: non se ne parla nemmeno. I profitti non si toccano, costi quel che costi. La cifra record di quasi 60 milioni di euro deriva direttamente dalla remunerazione del capitale garantita per legge fin dal 1994, quando la legge Galli introdusse la gestione industriale delle risorse idriche. Una legge che il secondo quesito presentato dai movimenti per l'acqua pubblica vuole abrogare, bloccando di fatto l'introduzione dei fondi speculativi nella gestione degli acquedotti.
Il mercato idrico italiano è dunque il vero tesoretto che Tremonti vorrebbe offrire sul mercato internazionale, dove le principali multinazionali dei servizi sono pronte ad allearsi con le società italiane specializzate in infrastruture. La privatizzazione ancora incompiuta che il decreto Ronchi punta ad ampliare in tutto il paese, insieme ai progetti nucleari e ad alcune grandi opere, è il vero motore del governo Berlusconi.
Il referendum sull'acqua non è un voto qualsiasi. All'appuntamento di giugno i movimenti sono arrivati con un milione e quattrocentomila firme, cifra record nella storia italiana. Dietro l'iniziativa referendaria c'è una rete di centinaia di comitati locali, con almeno cinque anni di mobilitazione capillare, continua, ormai strutturata. L'azzardo del governo è per questo ancora più rischioso: «Mentre tentano lo scippo del referendum sul nucleare - scippo tutto da verificare, visto che devono ancora pronunciarsi un ramo del Parlamento e la Corte di Cassazione - il governo e i poteri forti di questo Paese vogliono provare a fare lo stesso con i due referendum sull'acqua», è l'allarme che ieri ha subito lanciato il comitato referendario per i due si per l'acqua bene comune. «Alle tuonanti dichiarazioni di ieri del Presidente di Federutility, Roberto Bazzano, che ha chiesto espressamente un intervento legislativo per fermare i referendum sull'acqua - ha proseguito il comitato - ha risposto il ministro Romani con l'apertura a un approfondimento legislativo ad hoc».
Immediata la reazione anche del presidente dei Verdi Angelo Bonelli: «È in atto - ha dichiarato ieri - un gravissimo esproprio di democrazia e dei diritti che la Costituzione assegna ai cittadini attraverso lo strumento del referendum». Per Stefano Leoni del Wwf gli annunci di Federutility e del ministro Romani «confermano la convergenza tra interessi economici e politici nel far saltare, oltre a quello sul nucleare, anche il referendum sull'acqua».


La Cagata del Giorno
post pubblicato in La Cagata del giorno, il 22 aprile 2011


da reggio24ore.netribe.it

Filippi shock: ''Attivo a Reggio un gruppo Br''


Ancora politica e Br, e ancora una volta viene tirata in mezzo la magistratura. Almeno stando alle parole di Fabio Filippi, consigliere regionale del Pdl, che a pochi giorni di distanza dallo scoppio della polemica relativa ai cartelli anti-pm di Milano - dove il candidato consigliere comunale Roberto Lassini ha fatto affiggere in alcuni punti della città manifesti rossi con la grande scritta bianca "Via le Br dalle Procure" - ha rilanciato la questione svelando un episodio avvenuto nell'estate del 2007 a Castelnovo Monti che lo ha lasciato con una convinzione precisa: "E' evidente che anche a Reggio gruppi delle Br o che si firmano con la storica sigla siano tuttora attivi".

La rivelazione-shock viene diffusa solo oggi dal politico di Casina, forse sfruttando l'eco della più vasta polemica nazionale che ha investito il Pdl lombardo e la candidata sindaco Letizia Moratti, e si fa forte di un episodio capitato allo stesso Filippi quasi 4 anni fa, poi regolarmente denunciato al comandante dei carabinieri di Castelnovo Monti. Filippi, infatti, ha rivelato di essere stato avvicinato da uno sconosciuto - eppure da lui ritenuto persona vicina agli ambienti di estrema sinistra - che gli avrebbe intimato di lasciar stare la vicenda di Cernaieto (il controverso luogo dove ogni anno il consigliere regionale commemora l'uccisione di alcune persone da parte dei partigiani reggiani) e di stare attento perché "le Br godono di potenti coperture nei piani alti del Tribunale di Reggio". Parole di fuoco che Filippi ha considerato particolarmente gravi anche perché giunte solo qualche settimana dopo le minacce a firma Br fattegli pervenire proprio sul tema dell'allora recente cerimonia per i morti di Cernaieto.

"Nei mesi e negli anni successivi - ha aggiunto Filippi - ho ricevuto altre minacce verbali e scritte targate Br e non posso non essere preoccupato davanti al fatto che esistano elementi deviati anche nei palazzi delle procure. Solo poche settimane fa, infatti, sono stato preso di mira assieme ad altri esponenti della politica e dell'imprenditoria dall'organizzazione eversiva con messaggi intimidatori sui muri della città".

Ne ho già parlato di codesto personaggio, il berluscones perfetto (gretto, cattivo e ignorante)... Corrisponde perfettamente, a livello locale, alla strategia del "Peones isolato", di cui parlava ieri il Fatto Quotidiano, ovvero salta fuori il primo sfigato (parlamentare, candidato al consiglio comunale, consigliere regionale, nel nostro caso) e butta lì, addestrato al caso dai suoi superiori, la cazzata-provocazione, a cui, va detto, i giornali abboccano sempre, anche se ogni tanto dovrebbero fare una moratoria delle stronzate! Vabbè la libertà di espressione, ma a tutto c'è un limite! Ma torniamo al Peones Filippi... Questo pittoresco personaggio non è nuovo ad evocazioni di "BR", ogni tanto appaiono, guarda caso solo nei suoi confronti (manco fosse l'Aldo Moro del centro-destra reggiano!), scritte di minacce targate BR, vergate sull'asfalto come in questo modo:



adesso, sulla base di una mia deduzione, sia chiaro, penso che sia una delle scritte più finte della storia delle Brigate Rosse in Italia! Perchè, che io mi ricordi da foto e quant'altro sulle BR, non ho mai visto scritta la sigla con una B puntata e una R puntata, quando c'erano le BR, quelle vere, o si limitavano alla stella a cinque punte in rosso, oppure a scrivere per esteso BRIGATE ROSSE, sempre accompagnato dalla stella. Ora, può anche essere che chi ha scritto la frase incriminata fosse un brigatista un pò pasticcione, ma ho un'altra ipotesi... Io credo che l'abbia scritta un vero cretino, uno che magari gli sta un pò sulle balle Filippi (cosa tutt'altro che difficile, visto il soggetto!) e ha pensato di fargli uno scherzo di pessimo gusto... ma siamo ancora dalle parti della ragione, e non s'addice al personaggio Filippi... Perciò penso che il cretino di cui sopra abbia un mandante, e che non faccia parte della sinistra extra-parlamentare o del terrorismo rosso... vedete voi, cosa intendo... Perchè le Brigate Rosse, quelle vere, purtroppo non scherzavano affatto, ammazzavano gente cazzuta, ammazzavano eroici magistrati, politici importanti, operai coraggiosi come Guido Rossa della CGIL, che denunciava le infiltrazioni delle BR nelle fabbriche... Insomma non perdevano tempo con degli emeriti coglioni, che non gli creavano alcun tipo di pericolo! Ci manca solo che, soggetti del genere, vengano pure fatti martiri! In conclusione, non credo che a Reggio Emilia (o almeno, lo voglio sperare!) esistono dei gruppi attivi delle BR... esistono però dei gruppi attivi di imbecilli, e sappiamo anche da chi sono capeggiati!!!! E l'imbecillità, in un paese come il nostro, è parecchio pericolosa!!!!!!

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. brigate rosse cazzate personaggi inutili

permalink | inviato da Mauro1977 il 22/4/2011 alle 17:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Sfoglia marzo   <<  1 | 2 | 3 | 4 | 5  >>   maggio
calendario
adv