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Timidi segnali... ma scarsi!

Forse, dopo una quarantina d'anni dalla sua invenzione, la "Tobin Tax" potrebbe essere finalmente una realtà chiara nel panorama della finanza internazionale. Questa tassa che va a colpire le transazioni finanziarie (perciò pure gli speculatori) era stata sempre osteggiata dal mondo politico schiavo del libero mercato: puzzava troppo di socialismo! Mentre, a mio parere, puzza molto di buon senso, in particolare in questo momento difficile, con un "Capitalismo in fase senile", come diceva ieri sera De Magistris a "ServizioPubblico". Ora che anche Sarkozy, oltre che Obama, aprono a questa nuova idea, ed è forse l'unico aspetto positivo del G20 in corso a Cannes. Di negativo, e molto, c'è che l'Italia è sotto la lente del Fondo Monetario Internazionale, e sapendo di che razza di aguzzini e usurai stiamo parlando, direi che c'è da stare poco allegri! Altro aspetto negativo, è la rinuncia al referendum greco da parte del povero Papandreu che, non avendo a disposizione i fondi e un Verdini pronto a tutto, vista la sua risicatissima maggioranza di governo, ha dovuto alzare bandiera bianca, chiedendo un governo transitorio per la Grecia. Probabilmente la mossa di Papandreu era solamente un'astuzia per cercare di riavere un pò di consenso all'interno, e dare un calcetto nelle palle a Francia e Germania... Però l'idea, se si fosse realizzata, era più che legittima e sensata! E' vero, la Grecia ha una situazione disastrosa, causata da governi ignobili come quello precedente a quello attuale, ma è sempre il solito discorso: non possiamo mettere in ginocchio un  paese, soprattutto le sue fasce più deboli, per volere di organismi sovranazionali come UE, FMI e Banca Mondiale, governi stranieri sputtanatissimi (non al livello del nostro, ma Merkel e Sarkozy hanno poco da ridere, visti gli indici di gradimento!), imponendogli ricette economiche criminali, sacrifici sanguinari e quant'altro! Imporli, e fottersene della gente! Siamo nella merda, è vero, ma le idee messe in campo continuano ad essere le solite, le stesse identiche che ci hanno portato, appunto, nella merda. Se G7, G8, G20 e G sti cazzi non capiranno questo, la catastrofe finale sarà inevitabile, e a quel punto nascerà un nuovo ordine mondiale, con parecchie incognite per noi ex-ricchi! Anche se, la mia speranza è che potrebbe essere qualcosa di meglio dell'attuale mondo senza alcuna giustizia sociale e redistribuzione.... Vi lascio un commento sul referendum greco da parte di Rossana Rossanda, apparso sul Manifesto... buona lettura!

da www.ilmanifesto.it

COMMENTO
04/11/2011
 

Rossana Rossanda

Perché non sciogliere il popolo?

 
Credevo che ci fosse un limite a tutto. Quando Papandreou ha proposto di sottoporre a referendum del popolo greco il «piano» di austerità che l'Europa gli impone (tagli a stipendi e salari e servizi pubblici nonché privatizzazione a tutto spiano) si poteva prevedere qualche impazienza da parte di Sarkozy e Merkel, che avevano trattato in camera caritatis il dimezzamento del debito greco con le banche. Essi sapevano bene che le dette banche ci avevano speculato allegramente sopra, gonfiandolo, come sapevano che Papandreou aveva chiesto al Parlamento la facoltà di negoziare, e che una volta dato il suo personale assenso, doveva passare per il suo governo e il parlamento (dove aveva tre voti di maggioranza). Ed era un diritto, moralmente anzi un dovere, chiedere al suo popolo un assenso per il conto immenso che veniva chiamato a pagare. Era un passaggio democratico elementare. No?
No. Francia e Germania sono andate su tutte le furie. Come si permetteva Papandreou di sottoporre il nostro piano ai cittadini che lo hanno eletto? È un tradimento. E non ci aveva detto niente! Papandreou per un po' si è difeso, sì che glielo ho detto, o forse lo considerava ovvio, forse pensava che fare esprimere il paese su un suo proprio pesantissimo impegno fosse perfino rassicurante. Sì o no, i greci avrebbero deciso tra due mesi, nei quali sarebbero stati informati dei costi e delle conseguenze. Ma evidentemente la cancelliera tedesca e il presidente francese, cui l'Europa s'è consegnata, avrebbero preferito che prendesse tutto il potere dichiarando lo stato d'emergenza, invece che far parlare il paese: i popoli sono bestie; non sanno qual è il loro vero bene, se la Grecia va male è colpa sua, soltanto un suo abitante su sette pagava le tasse (e non era un armatore), non c'è parere da chiedergli, non rompano le palle, paghino. Quanto ai manifestanti, si mandi la polizia.
E per completare il fuoco di sbarramento hanno aggiunto: intanto noi non sganciamo un euro. Erano già caduti dalle nuvole scoprendo nel cuor dell'estate che la Grecia si era indebitata oltre il 120 del Pil. E non solo, aveva da ben cinque anni una «crescita negativa» (squisito eufemismo). Né i governi, né la commissione, né l'immensa burocrazia di Bruxelles se n'erano accorti, o se sì avevano taciuto; idem le banche, troppo intente a specularci sopra. Perché no? I singoli stati europei hanno dato loro ogni libertà di movimento, le hanno incoraggiate a diventare spregiudicatissime banche d'affari, e quando ne fanno proprio una grossa, invece di mandar loro i carabinieri, corrono a salvarle «per non pregiudicare ulteriormente l'economia».
In breve, la pressione è stata tale che Papandreou ha ritirato il referendum. La democrazia - in nome della quale bombardiamo dovunque ce lo chiedano - non conta là dove si tratta di soldi. Sui soldi si decide da soli, fra i più forti, e in separata sede. Davanti ai soldi la democrazia è un optional.
Nessun paese d'Europa ha gridato allo scandalo. Né la stampa, gioiello della democrazia. Non ho visto nessuna indignazione. Prendiamone atto.


Brucia la Grecia... e continuerà a bruciare per un pezzo!

P.S.: non per essere profeta di sventura, ma circa un annetto fa pubblicavo questo post: http://disinformazia.ilcannocchiale.it/2010/12/16/che_botte_meritate.html, in cui parlavo delle botte prese da un ex ministro greco riconosciuto ad una delle tante manifestazioni di protesta... mi soffermavo anche sul fatto che la Grecia era appena entrata nell'orbita del Fondo Monetario, prevedendo grossi guai per gli ellenici... dopo un anno, vista la situazione, direi che non mi ero sbagliato più tanto... peccato invece che chi sbagliò, e di grosso, non l'ammetterà mai e non chiederà nemmeno scusa, anzi... continuerà imperterrito a distruggere il mondo!

 

Pubblicato il 4/11/2011 alle 13.23 nella rubrica America Latina e dintorni.

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